Eros e quotidiano: un rapporto indissolubile

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Accademia e Eros

Di Alessandra Rosci

Eros e quotidiano: un rapporto indissolubile.

La mostra “Accademia e Eros” dal 4 al 24 dicembre presso la Galerie Giulia Antiquites.

Impulso in grado di far perdere la razionalità a molti sin dall’antichità, l’Eros viene considerato come una fonte d’ispirazione inesauribile per gli artisti di ogni generazione e contesto storico. Forza motrice della creatività e dell’esistenza, l’Eros torna da protagonista nella mostra “Accademia e Eros” inaugurata il 4 dicembre a Roma, trovando giusta collocazione nella suggestiva atmosfera della Galerie Giulia Antiquités, un luogo di incontro per gli amanti del bello e dell’arte, uno spazio destinato alla ricerca e al reperimento di opere insolite, accattivanti e stravaganti per i collezionisti più appassionati, fondato e diretto da Massimo Sarandrea, Dottore in Conservazione dei Beni Culturali.

La mostra, che si potrà visitare fino al 24 di Dicembre, mette in luce, attraverso l‘esposizione di una trentina di interessanti nudi artistici, le creazioni straordinarie di Roberto Di Costanzo, ritrattista, illustratore, pittore e attualmente docente di storia del costume presso l’Accademia del Lusso di Roma. Un artista a tutto tondo le cui opere possono vantarsi di figurare non solo in collezioni private ma addirittura nelle più importanti gallerie d’arte tra Roma, Milano e Parigi. Un autore che come pochi, ha saputo celebrare l’erotismo come un raffinato linguaggio del corpo attraverso l’arte della ritrattistica accademica. Un concetto che egli si ripropone di analizzare in tutte le sue sfaccettature per mezzo della rappresentazione su carta di sentimenti anche contrastanti tra loro, tra cui l’amore, la passione, il desiderio, la sessualità, il dolore, il pensiero, l’ossessione, ma che esplorano attentamente l’immagine erotica concentrandosi in maggior modo sul suo significato più profondo, ossia, come forma di uguaglianza che accomuna tutti gli esseri umani nella loro quotidianità. Un eros raccontato sotto diversi punti di vista, mai volgari, il cui artista punta soprattutto a sottolinearne il proprio carattere quotidiano e segreto.

Opere, queste, che stilizzano dettagli del corpo umano riducendosi in numerose variazioni ad una concezione piuttosto concreta della sensualità. Attraverso la raffigurazione di un corpo nudo o di una scena erotica e sessuale, Di Costanzo vuole trasmettere un messaggio ben preciso: il concept di un erotismo puro, incontaminato da una società che, di fronte a questo tema vissuto da sempre come un tabù, si sente confusa e non sa esattamente quale reazione adottare; un erotismo del tutto estetizzante in cui la sessualità si consuma nello sguardo dell’artista e soprattutto nel suo rapporto creativo con i soggetti rappresentati; un erotismo che non è soltanto esibizione ma esaltazione della bellezza, grazie alla forza e alla verità che il disegno dal vero del corpo infonde a questi capolavori.

Lo scopo dell’artista è quello di definire la componente erotica dell’arte in una grande varietà di stili e ricerche, volendo trasmettere, oltremodo, una sensazione di affascinante movimento mediante la creazione di un’atmosfera sensuale e magnetica. Indagando sui disegni, è possibile rintracciare l’abilità nel proporre e realizzare tutto ciò che è frutto della propria ispirazione solamente attraverso un foglio bianco che diventa il suo mezzo principale per comunicare con il mondo. Attraverso i segni, Roberto Di Costanzo è giunto alla realizzazione del connubio perfetto, tra la mano rapida al tratto e il bisogno di trovare nella bellezza la nuda verità, completamente narrata dalla carta, regalando, così, un’immagine dell’Eros del tutto moderna e all’avanguardia e sdoganando, soprattutto, i preconcetti di una società scettica e frammentata, con l’intento di accomunare tutti lungo un’unica direzione emozionale, emotiva e passionale.