Addio AltaRoma!

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Di Barbara Molinario

Le voci si susseguivano da tempo, nessuno di noi che segue AltaRoma dall’inizio dei suoi passi ci voleva credere!

Si parlava del ritorno di Valentino a Roma, e noi, con il fumo negli occhi e la speranza nel cuore, credevamo che tutto si sarebbe risolto, scoppiato come una bolla di sapone, ed invece no, arriva una dichiarazione dai vertici di AltaRoma alla redazione di Fashion News Magazine che ci spiazza, non perché non ne avevamo sentito parlare, ma perché i nostri cuori non ci volevano credere.

Ed allora è così, assieme a “Roma mafiona” ecco che viene travolta anche la moda. Che peccato! Che sconcerto! Che grande delusione. E’ certo che stilisti ed addetti ai lavori non si fermeranno qui, anzi, ho già ricevuto diverse proposte per partecipare a manifestazioni indipendenti, ma, come purtroppo siamo abituati oramai a fare in Italia, è l’iniziativa dei privato che tiene su alcuni settori della nostra economia! Ecco quindi che dobbiamo dire addio ad un’altra azienda pubblica, o meglio, a partecipazione pubblica, che ci lascia le penne.

Ecco la dichiarazione shock dai vertici di AltaRoma!
La manifestazione di gennaio non ci sarà!

19 Dicembre 2014 – Si è tenuta oggi l’Assemblea dei soci di Altaroma convocata per deliberare in materia di nomine degli organi statutari e determinazione del contributo consortile per l’anno 2015. L’Assemblea, alla quale hanno preso parte il socio Camera di Commercio e il socio Regione Lazio, assenti i soci Provincia e Risorse S.p.A, si è conclusa ancora una volta, la terza in un mese, con un rinvio della trattazione dei temi all’ordine del giorno proposto dal socio di maggioranza.

In assenza di decisioni dei soci sul contributo annuale, gli amministratori della Società si trovano nell’impossibilità di assumere alcun impegno rispetto al 2015, a partire dalla manifestazione di gennaio prossimo.

Come più volte sottolineato ai Soci, Altaroma, pur avendo svolto fino ad oggi le necessarie attività preparatorie, raccolto la disponibilità a prendere parte alle sfilate e ai progetti della manifestazione da numerosi designer, maison e accademie, ed essendo pronta a proseguire nella realizzazione della manifestazione, in virtù di questo ulteriore rinvio, a poche settimane dall’evento, si vede oggi costretta a congelare ogni attività, in attesa di nuove determinazioni da parte dell’Assemblea dei Soci.

“Al di là delle conseguenze negative della cancellazione della manifestazione di gennaio”dichiara il Direttore Generale di Altaroma Adriano Franchi “riassumibili in perdite di risorse da sponsor privati, perdita di credibilità di Altaroma, perdita di immagine della città di Roma, problemi alle case di moda e accademie che contano sulla manifestazione di gennaio, rischio di perdita del progetto “Who Is On Next?”, perdita di una delle principali opportunità di lavoro per circa 200 professionalità, imprese e maestranze coinvolte nell’indotto generato dalla manifestazione, perdita di partnership utili alla internazionalizzazione delle case di moda, il rischio reale che si sta correndo è quello della dispersione definitiva ed irreversibile di un patrimonio di utilità e opportunità che oggi ha acquisito un valore sicuramente superiore al passato e potrebbe risultare come il più facilmente spendibile per la ricostruzione di un futuro di crescita per il sistema produttivo del territorio. Non mi sfuggono la drammaticità del momento e le criticità che ciascuna Istituzione territoriale è costretta ad affrontare al proprio interno, ma ci tengo a ricordare che Altaroma è una società partecipata che chiude i suoi bilanci in attivo e investe la gran parte delle sue risorse in progetti a favore dello sviluppo del territorio e della promozione del Made in Italy.”

“Mi auguro fortemente che grazie all’impegno dei soci”dichiara la Presidente di Altaroma, Silvia Venturini Fendi, “si possa scongiurare questa empasse, perché ho il timore che possa perdersi una occasione utile a riconfermare la fiducia nell’intervento pubblico a sostegno dello sviluppo e ricostruire la speranza in uno dei più importanti settori produttivi su cui il Paese potrà contare per la propria ripresa futura.”
Info: Alta Roma Scpa Ufficio Stampa Consuelo Aranyi ufficiostampa@altaroma.it