I 10 migliori designer italiani

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Di Ivano Rocco Montrone

I 10 migliori designer italiani

Una raccolta che presenta i 10 migliori designer italiani secondo noi di FNM.

Una classifica che introduce il designer e la sua opera più celebre. Oggetti cult che hanno fatto la storia del disegno industriale e del prodotto, che hanno caratterizzato le pubblicazioni più prestigiose, che hanno reso speciali le case più belle del mondo e che hanno arricchito le collezioni dei musei, dal MoMA di New York alla Triennale di Milano.

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1. Pier Giacomo e Achille Castiglioni – Arco

Forse i due più grandi designer che la storia italiana ricorderà per secoli. Figli di un noto scultore, Pier Giacomo e Achille Castiglioni hanno segnato notevolmente il mondo del design grazie alle loro idee semplici e rivoluzionarie. Tutto nei loro prodotti aveva una funzione, un ruolo, nulla era lasciato al caso. Estrema raffinatezza e pulizie della forma, tutti i prodotti dei “Fratelli Castiglioni” sono rimasti nella storia. Insieme hanno vinto ben 14 Compassi D’Oro, il Nobel del design.
Di sicuro il prodotto ad essere ancora estremamente moderno ed iconografico è la lampada Arco crata per il marchio Flos nel 1962. Una cupola in acciaio forato, sospesa da un arco sempre in acciaio sorretto da un blocco in marmo di Carrara. Nulla è decorativo, tutto è funzionale. La cupola forata serve a non far surriscaldare la lampada, i tagli del travertino servono a non creare spigoli che renderebbero più fragile all’usura il materiale e il foro nello stesso blocco serve a rendere facilmente spostabile la lampada. In cosa questo prodotto è stato rivoluzionario? Per la prima volta il mondo ha conosciuto una lampada a sospensione che non pendesse dal soffitto, ma che non era altro che una piantana. Per la prima volta una lampada a sospensione che poteva essere spostata per la casa: illuminare il tavolo da pranzo e la scrivania dello  studio. La lampada è talmente passata alla storia che è stata definita Opera d’Arte e come tale tutelata dal plagio e dall’imitazione. È esposta nei più importanti musei del mondo come il MoMA di New York.

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2. Giò Ponti – Superleggera

Tra gli architetti e designer più importanti dello scorso secolo, Giò Ponti è ricordato come una delle personalità più illustri del panorama creativo italiano. Architetto del Grattacielo Pirelli di Milano, e di tante altre importantissime architetture nel mondo, ha lasciato il segno anche come designer. Durante la direzione creativa della Richard-Ginori ha creato una infinità di prodotti dal forte rimando classico, ma è per Cassina nel 1957 che crea l’oggetto più celebre che passerà alla storia. C’è chi dice che non sei un grande designer se non crei una seduta. Ed ecco la Superleggera, rivisitazione delle classiche sedie chiavarine. Grazie all’eliminazione del materiale “superfluo”, Giò Ponti alleggerisce notevolmente il peso della sedia, trasformandola in un oggetto dal design minimal, moderno ma con forti legami col passato. Perché questa “semplice sedia”, come la definiva lo stesso Gò Ponti, è stata rivoluzionaria? Bhè, semplice. Le sedie precedenti erano grandi, importanti, ma soprattutto pesanti. La Superleggera diventa un oggetto facilmente spostabile, con solo due dita, diventando estremamente funzionale in tutta la casa.

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3. Ettore Sottsass jr – Velentine

Figlio di Ettore Senior, è stato un grande architetto e designer italiano. È alla direzione creativa di Olivetti che Ettore Sottsass segnerà uno dei punti più alti della sua carriera nel 1969. A passare alla storia sarà la modernissima e accattivante Valentine. Macchina da scrivere portatile grazie al pratico manico, ha una forte personalità erotica, continuo rimando del designer. Il colore sensuale attrae fortemente il consumatore, la sua forma semplice e pulita lo conquista.

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4. Franco Albini – Veliero

Conosciuto soprattutto con il ruolo di architetto, Franco Albini ha lasciato il segno nel mondo del design soprattutto legando il proprio nome all’arredamento. Sono molti i progetti che si ricordano e che hanno influenzato moltissimo i designer degli anni successivi. Rivoluzionario è il Veliero pensato nel 1940 per la propria abitazione, è ora distribuito da Cassina. Veliero richiama nella forma e nella struttura stralli e velature di un’imbarcazione velica. Due aste in legno di frassino su cui si trovano sospesi, attraverso un sistema di tiranti in acciaio, i ripiani in vetro stratificato. Ne risulta un rigore diafano, aereo. I libri sembrano letteralmente galleggiare nello spazio. Veliero è così l’arredo-manifesto dell’opera di Franco Albini.

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5. Andrea Branzi – Animali domestici

È considerato uno dei maggiori esponenti del neodesign ed è fondatore di Domus Academy, accademia di design milanese. Il design di Andrea Branzi ha una propria vita, una propria funzione. I suoi pezzi di arredamento hanno un forte legame con il mondo animale e il mondo della natura, così le sue sedie “fioriscono”, le sue librerie hanno le zampe e le lampade sembrano cactus. Nel 1985 presenta per Zanotta la collezione Animali domestici che espone perfettamente il suo pensiero.

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6. Bruno Munari – Falkland

Bruno Munari è considerato una figura leonardesca. È stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell’espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, disegno industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia attraverso il gioco. Tra i tantissimi oggetti di design, si ricorda particolarmente l’ironica lampada Falkland pensata per Danese Milano nel 1964.

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7. Alessandro Mendini – Proust

Architetto, designer e artista, Mendini è tra i rinnovatori del design italiano del secondo novecento sia come intellettuale e autore di scritti, sia come membro autorevole del gruppo Alchymia. Nel 1987 Alessandro Mendini con Studio Alchymia crea la poltrona Proust, in stoffa e dalla forma barocca con una decorazione a macchie di colore. Le macchie del motivo pointillista erano una metafora per lo scrittore Proust, da qui il nome della sedia. È ora prodotta da Cappellini.

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8. Antonio Citterio – Mart

Architetto e designer, Antonio Citterio ha segnato il design degli ultimi due decenni grazie al suo disegno pulito ed essenziale. I suoi oggetti sono sospesi, caratteristica che li rende semplici e moderni. Mart pensata nel 2003 per B&B Italia ha un’accogliente forma concava e si appoggia su una serie di basamenti che modulano il carattere dell’insieme.

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9. Fabio Novembre – Nemo

Fabio Novembre, architetto, designer e artista, è considerato una delle figure più poliedriche del panorama contemporaneo italiano. Grandi nomi hanno segnato la sua velocissima carriera: Blumarine e Milan, Bisazza e Cappellni. È curatore di mostre alla Triennale di Milano. Ha curato il corner del comune di Milano nel padiglione Italia all’Expo  di Shanghai. La poltrona Nemo da lui firmata nel 2010 per Driade è un oggetto di design teatrale e solenne. Affermazione di un design antropomorfo dove la figura umana diventa centrale, si propone come un volto dalle sembianze perfette che rivela interiormente uno spazio da vivere come un elemento di seduta. Importante nelle dimensioni per nascondere e proteggere chi la utilizza. Decisa espressione del gusto del designer, che espone la sua inclinazione alla scultura classica.

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10. Matteo Thun – Tantisassi

Architetto e designer italiano, Matteo Thun ha collaborato con lo studio Memphis e con Ettore Sottsass. La sua carriera è segnata da grandi nomi come Artemide, Illy, Philips, Fontana Arte, Missoni, Porsche Design, Coca Cola, Lavazza e Campari. Tantisassi è un divano pensato nel 2004 per Rossi di Albizzate.