London Collections: Men FW15 – Sfilate

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Di Dario Bentivegna

London Collections: Men FW15 – Sfilate

Si chiude l’edizione FW15 della LCM. Ecco il meglio delle passerelle ed i trend che sono emersi.

Il menswear londinese chiude i battenti e l’edizione FW15 ha visto come sempre la moda uomo gravitare tra due poli; la sartorialità classica rivisitata con silhouette moderne e lo sport-luxe ispirato dallo street style. Su tutti ha troneggiato Burberry con una collezione ispirata alla tradizione delle trapunte Durham, con giacche e camicie in cotone, trapuntate a stampe floreali dipinte a mano oltre a trench, cappotti, sciarpe e poncho dai colori anni ’70.

Gli anni ’70 sono anche uno dei punti di riferimento di Topman Design che spazia da completi check e flower-power a combinazioni giacca-pantalone in denim stile USA anni ’50. Il denim fa da padrone anche da James Long, che lo declina in versioni patchwork, lo mescola a stampe, inserti in shearling e pelle.

A capo dell’estetica sport-lux c’è Astrid Andersen con un mix di t-shirt, felpe, maglie e maglioni oversized e con il suo logo onnipresente, contrapposti a colori delicati e femminili, dal rosso scarlatto al rosa. Total pink anche per Sibling che lo accosta a righe bianche e nere, al viola e ai pois sia nella maglieria, punto forte del brand, che nei capispalla e negli accessori: calzini, sciarpe e guanti.

Focus su questi elementi anche per Shaun Samson che veste il suo uomo FW15 in sciarpe e guanti in formato maxi in pelliccia su completi a quadri o combinazioni di pantaloni sportivi sopra al ginocchio oversized e t-shirt. Finiamo la nostra carrellata con Katie Eary e Christopher Shannon. La prima con i suoi look dai colori fluo, dalle felpe e maglie che passani ai raggi X il corpo umano  occhi, gabbie toraciche, denti e cervelli sono i motivi dominanti delle stampe e dei ricami-, il secondo con outfit che si ispirano alla spazzatura, il risuco e riciclo di materaili e il collage di immagini.

Un panorama vario e variegato, come sempre, a Londra, in cui è nettamente emersa la centralità degli accessori invernali – vista sopratutto la sfilata ‘montanara di Moschino -, revival anni ’70, completi a quadri e colori o pop/fluo o tenui.

 

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