Mark Zuckerberg: vediamo chi legge di più!

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Di Ramona Mondì

Mark Zuckerberg: Vediamo chi legge di più!

I libri diventano social. Dove? Su Facebook ovviamente.

 

Che Mark Zuckerberg sia considerato un genio della rete è ormai un dato di fatto. Capta i meccanismi mentali delle persone, li elabora e ne fa un business. Vedi Facebook che da quasi tre anni è quotato in borsa e va alla grande. Cosa si è inventato adesso? Giusto per dare il via ai buoni propositi per l’anno nuovo, Mark punta sulla cultura e crea la pagina facebook ‘A year of books’.

Leggiamo almeno due libri al mese e poi li commentiamo insieme, inizio io con  ‘La fine del potere’ ”. Roba tosta. Ma lui che viene dal web, luogo in cui si legge tanto ma superficialmente e in modo dispersivo, ha ben pensato di concentrarsi su qualcosa che poco si fa. Leggere. Ma per davvero.

A tal proposito, Edoardo Brugnatelli, editor di Mondadori e direttore del sito di social reading Anobii, ha detto “Mark Zuckerberg ha capito che i libri e la rete sono in antitesi: sul web si chatta, si posta, si gioca e un libro può essere usato benissimo in queste modalità. Passeremo ancora tempo su Facebook, stavolta però per parlare di libri”.

E a noi questo piace! Perché la lettura arricchisce, amplia gli orizzonti e apre le menti. E poi volete mettere l’immaginazione e la cultura? Grazie a queste due qualità si creano cose bellissime, lontane anni luce dal buio anticulturale in cui si rischia di cadere, vivendo, ahimè, in una società che corre troppo e che spesso si ferma alle apparenze.

Tornando a ‘A year of books’, sono già 250mila i like sulla pagina e poiché il libro proposto da Zuckerberg come prima lettura è divenuto sold-out su Amazon USA in soli tre giorni, le case editrici fanno già a gara per entrare nella top ten dei titoli del padre fondatore di Facebook. Che non sia la mossa giusta per risvegliare l’editoria?