Accademia delle Belle Arti di Frosinone – AltaRoma AltaModa

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Fashion News Magazine - ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE, ALTAROMA

 

Di Denise Ubbriaco

Accademia delle Belle Arti di Frosinone – AltaRoma AltaModa

L’Accademia delle Belle Arti di Frosinone presenta la performance “Estensioni”

Nell’ultima giornata della fashion week capitolina, Alta Roma Alta Moda 2015, la sfilata evento degli studenti del biennio specialistico del corso di Fashion Design dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone ha letteralmente conquistato il plauso ed i consensi di un pubblico ben nutrito e caloroso. Grande entusiasmo per la performance multimediale “Estensioni”, organizzata con il contributo di Aspiin–Camera di Commercio di Frosinone e Banca Popolare del Cassinate, per celebrare l’estro creativo dei cinque giovani talenti, giunti a conclusione del loro percorso di studi.

Performances di danza contemporanea, realizzate dalla coreografa Alessia Gatta, hanno accompagnato le collezioni di Catalin Nastrut, Zahra Saberi, Liliana Franceschetti, Alina Chepikava e Rosa Maria Gonnella. Collezioni contemporanee in cui si evidenzia l’abilità di maneggiare, a livello progettuale e pratico, materiali e tecnologie che traducono l’approfondita ricerca stilistica e culturale, in una spiccata propensione all’innovazione.

Trentacinque capi unici, uomo e donna, in cui il “sapere” si traspone nel “saper fare”. Ciascuna ha realizzato le proprie creazioni tenendo fede al proprio stile, ma il filo conduttore che accomuna tutte è l’idea di guardare oltre. Oltre cosa? Oltre il limite sartoriale della forma, oltre le differenze di genere, oltre i limiti del corpo.

La collezione “Tentativo di volo” di Catalin Nastrut è nata dal sublime desiderio di spiccare il volo, di un continuo tentativo a migliorarsi. Sei creazioni prêt-couture declinano uno stile contemporaneo ambientato in un’atmosfera bucolica.

La collezione “Donna vs Donna” di Zahra Saberi è il frutto di un’attenta riflessione sulla condizione della donna nell’Iran contemporaneo. Nella cultura islamica, il velo rappresenta un confine fisico e simbolico, divenuto simbolo del processo di esclusione della donna dalla vita del paese. Sono tre i colori adottati: il bianco, simbolo della voglia di libertà della nuova donna iraniana; il nero, raffigura il vuoto evocato nella collezione tramite grandi buchi neri dipinti sul bianco degli abiti; il rosso, emblema di seduzione femminile ed evocatore del sangue.

La collezione “Il terzo sesso” di Liliana Franceschetti si ispira al tema dell’androgino. Sei abiti per donna dal taglio maschile, che lasciano intravedere elementi di femminilità, in cui le forme geometriche si contrappongono alla morbidezza dei tessuti.

La collezione “Un moment suspendu… Spleen” di Alina Chepikava rappresenta un tentativo di far sposare l’approccio artigianale e i dettagli provenienti da altre culture con la semplicità dell’easy wear. La ricerca di andare al di là del superfluo si traduce nella scelta di tessuti naturali, tinti, ricamati e dipinti a mano. Predomina il colore non colore: nero, grigio e bianco.

La collezione “My New Cyberpunk” di Rosa Maria Gonnella è ispirata ai corpi postorganici del cyberpunk, integrando la tecnologia all’abbigliamento. Sei giacche da uomo sono state realizzate fondendo stile metropolitano e cura sartoriale e progettate utilizzando tessuti intelligenti e hitech (Klopman workwear).

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13/02/2015