Il Margutta RistorArte

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di Valentina Rossi

Il ristorante vegetariano più famoso d’Italia nel cuore di Roma, un’esperienza di arte e sapori.

L’Italia ha un patrimonio inestimabile ed indiscusso di arte e cultura ma offre anche una varietà infinita di ristoranti, trattorie e food experience e proprio di questi ultimi si occuperà la rubrica “Tacchi&Forchette”, un viaggio nei sapori e nel glamour che attraverserà Roma e tutta la penisola. E proprio dalla Capitale parte questo viaggio e precisamente dal Margutta RistorArte, il ristorante vegetariano numero uno di Roma, famoso in tutta Europa.

Per arrivare al Margutta, perché così lo chiamano ed è conosciuto da tutti, si passa per via del Babbuino, una via dello shopping di lusso della capitale, un susseguirsi di vetrine con abiti e gioielli sfavillanti, di luci e glamour che sembrano sparire non appena si gira per via Margutta. Questa via infatti, da sempre famosa come la via dei pittori e degli artisti, ospita il ristorante.

Il Margutta RistorArte apre nel 1979, grazie all’iniziativa di Claudio Vannini che decide di fondare il primo circolo di cultura vegetariana di Roma per trasmettere un modo di fare cucina sano, eco sostenibile e gustoso senza discostarsi da quella cucina mediterranea che è la caratteristica principale della dieta taliana.

Ciò che rende il Margutta unico è lo spazio che i proprietari hanno deciso di lasciare all’arte: e come dargli torto? Nella via famosa per ospitare la casa di Federico Fellini e Giulietta Masina e a testimoniarlo proprio nell’angolo del ristorante una grande targa in marmo che li omaggia. In questo contesto la grande passione per l’arte di Tina e Claudio Vannini ha dato l’idea di ospitare con mostre ed eventi giovani talenti emergenti della pittura e dell’arte.

Il Margutta RistorArte è oggi un’istituzione nel panorama eno-gastronomico europeo, tanto da avere  menzioni sulle più rinomate guide del settore, che ha percorso trasversalmente tutte le grandi rivoluzioni vissute dalla cultura alimentare in questi trentacinque anni. Un’isola verde che ha visto il mondo avvicinarsi sempre più allo stile di alimentazione tanto amato e sostenuto fin dal primo giorno dai proprietari.

E proprio questi ultimi sono gli artefici del successo del ristorante, nel corso degli anni sempre più scelto da personaggi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo come punto di riferimento  per la bontà indiscussa e ricercatezza dei suoi piatti e per la cortesia del personale.

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Tacchi&Forchette ha avuto il piacere di incontrare ed intervistare la padrona di casa, Tina Vannini, proprietaria assieme al marito Claudio del Margutta RistorArte.

Tina quando hai iniziato ad occuparti di ristorazione e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho conosciuto mio marito Claudio nel maggio del 1989. Avevo già una certa avversione per la carne ma non avevo mai fatto una scelta né etica né di salute, pur amando moltissimo gli animali. Però è stato facilissimo: allora avevo 23 anni ed ero una spugna nell’assorbire tutto ciò che attraverso il lavoro, le conoscenze e la filosofia di vita di Claudio mi arrivava. Nel giro di due mesi non ho più mangiato carne, non ho più fumato, ho cambiato stile di vita. Si potrebbe dire che l’avessi fatto “per amore” visto che tra noi è nato subito un rapporto profondo e intenso.

Lavoravo per una multinazionale inglese che si occupava di corsi universitari con vari atenei in Italia e all’estero. Il mio lavoro mi appassionava moltissimo, ho cominciato nella segreteria didattica, per poi passare al cerimoniale prima, all’ufficio stampa poi, fino a diventare direttore amministrativo. Una bellissima e entusiasmante carriera che non mi ha mai impedito di portare avanti, insieme a Claudio, i nostri progetti, finché nel 2002 visto i risultati che stavamo ottenendo nel campo della ristorazione sono stata obbligata a dimettermi e a occuparmi full time dei nostri locali.

 Perchè un ristorante vegetariano?

Ho incontrato mio marito nell’89 pur occupandomi di altro mi appassionai subito al suo progetto: diffondere attraverso la sua associazione culturale vegetariana “Margutta” la filosofia del mangiare sano, leggero, etico e soprattutto nel rispetto della vita di tutti gli esseri viventi. Nel giro di pochissimi mesi mi resi conto che, pur essendo già un bellissimo progetto di respiro internazionale, mancava quell’appeal che potesse attrarre anche i giovani e la gente comune. Claudio e io funzionammo alla perfezione e unendo filosofia e pragmatismo, passione e metodo, in poco tempo aprimmo i tre ristoranti vegetariani tra i più rinomati in Italia e all’estero.

Il binomio arte e cibo: come ti è venuta questa idea?

L’arte è una passione che mi appartiene da sempre, e quando ci siamo trasferiti nel locale dove siamo ora, con 24 pareti grandissime e 9 vetrate piene di luce su via Margutta, ci è sembrato doveroso dedicare un bello spazio all’arte. Siamo convinti che il cibo sia uno dei momenti di gioia e piacere nella vita di ognuno, ma la sublimazione arriva quando insieme al cibo pulito e innocente da ogni delitto, immetti dentro te stesso anche belle emozioni, che poche cose sanno dare come l’arte. Da molti anni il Margutta ospita gratuitamente giovani talenti e permette loro di avere una importante visibilità. In questi anni abbiamo esposto circa 200 artisti tra personali e collettive e molti di loro oggi sono nomi affermati nel panorama dell’arte contemporanea Italiana. Da due anni abbiamo attivato il progetto Il “Teatro al RistorArte” che sta piacendo molto si svolge in 4 atti, antipasto, primo, secondo e dolce, e adesso queste piccole produzioni teatrali del Margutta saranno portate in giro per i teatri romani.

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Ma veniamo al cibo!! Nella cucina del Margutta RistorArte le erbe aromatiche sono le signore della tavola e vengono usate sapientemente per esaltare i sapori dei piatti che sono sempre colorati, i colori simboleggiano la freschezza, la genuinità e la ricercatezza del cibo servito, infatti gli ingredienti sono al 70% biologici, gli olii usati anche per cucinare sono extra vergini di oliva con spremitura a freddo ma molto leggeri. La pasta all’uovo è preparata direttamente dalla cucina con farine biologiche, così come i dolci preparati dal pasticcere.

Tutto queste prelibatezze culinarie si possono degustare sia a pranzo che a cena, a pranzo con un buffet ricco adatto anche per una pausa veloce dal lavoro e a cena con un menù alla carta accolti con luci soffuse e lume di candela.

Una eccellenza della cucina vegetariana europea proprio a due passi da Piazza del Popolo a Roma, tra le vie dello shopping, uno spazio che ospita la creatività di giovani artisti e un punto di riferimento per le serate romane e i brunch domenicali non solamente per i vegetariani, provatelo e ne rimarrete esterrefatti.

Ecco la ricetta che il  Margutta RistorArte ha ideato per Tacchi&Forchette, la rubrica di FashionNewsMagazine: Yogurt Cake alla marmellata di cachi fatta in casa

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