Pollo con melanzane croccanti per Silvio Muccino

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moreno amantini

 

Di Moreno Amantini

Silvio Muccino: da faccetta pulita da bravo ragazzo in “Come te nessuno mai” a bello, carismatico e fascinoso in “Le leggi del desiderio”.

Cari amici e care amiche di Fashion News Magazine ben trovati! Ve la ricordate quella faccia da bravo ragazzo con gli occhi chiari protagonista di “Come te nessuno mai”? Il ragazzino per bene ma irrequieto con tanta voglia di crescere e di fare esperienze che ha fatto innamorare l’Italia intera? Il figlio che tutti i genitori vorrebbero avere? Dimenticatelo. Quello era un film. Dal 1999 ad oggi di tempo ne è passato parecchio e quel ragazzino acqua e sapone ha lasciato spazio ad un giovane adulto con la barba incolta, lo sguardo magnetico e il capello incolto. Bello e dannato? Forse si, forse no. Fatto sta che Silvio Muccino a trentatré anni si presenta così. Lontano dagli esordi cinematografici insieme al fratello Gabriele, oggi Silvio non è solo attore ma anche regista. Dopo aver diretto “Parlami d’amore” nel 2008 e “Un altro mondo” nel 2010 è attualmente nelle sale cinematografiche con “Le leggi del desiderio”, terza pellicola che lo vede sia regista che attore contornato da un meraviglioso cast composto da attori del calibro di Nicole Grimaudo, Maurizio Mattioli, Carla Signoris, Paola Tiziana Cruciani e Luca Ward. Silvio Muccino in questo film interpreta Giovanni Canton, un popolare life coach che trasforma i suoi incontri in un misto tra spettacolo teatrale e one man show. Un uomo carismatico seguito da molte persone che, insoddisfatte della propria vita, si rivolgono a lui perché capace di consegnare la ricetta giusta per realizzare ogni desiderio. Visto che anche il tema della mia rubrica sono le ricette, anche se di altra natura, ho deciso di dedicare proprio a Silvio Muccino la mia ricetta di questo mese. Prima di svelare il piatto vorrei però fare una premessa necessaria: ho incontrato per la prima volta Silvio diversi anni fa. Eravamo ad un premio cinematografico ed io ero presente con le telcamere di Vippando, rotocalco mondano che come sapete ho presentato per alcuni anni. Per farvela breve Silvio mi snobbò. Non mi concesse l’intervista e, se proprio devo dirla tutta, non fu per niente gentile. Badate bene: non mi prese né a parolacce né mi insultò. Ebbe però, nei miei confronti, un’aria di sufficienza e una spocchia che mi lasciarono di stucco. Insomma, il mio primo incontro con Silvio Muccino non fu meraviglioso e l’unica cosa che mi venne in mente fu: “Eccone un altro che si è montato la testa!”. Nel corso degli anni ho seguito i suoi lavori e devo ammettere che, come attore, mi piace però ogni qualvolta mi si faceva la domanda “… che ne pensi di Silvio Muccino?” , la mia risposta era sempre la stessa: “Bravo come attore ma un gran montato!”.

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Tutto questo fino alla scorsa settimana quando ho seguito una sua intervista promozionale per il film a “Le invasioni barbariche” di Daria Bignardi. Mi è piaciuto il suo modo di raccontarsi e soprattutto mi sono piaciute le parole che ha usato in merito alla controversa situazione tra lui e la sua famiglia di origine. Come tutti saprete, per motivazioni giustamente non note al pubblico, Silvio Muccino da sette anni non ha alcun legame e dialogo con i suoi familiari e con suo fratello Gabriele.  Su questa storia se ne sono dette e lette davvero di ogni. Pare addirittura che Gabriele Muccino abbia accusato di plagio Carla Vangelista con cui Silvio collabora negli ultimi anni.  Inoltre Silvio, sempre nel salotto della Bignardi, ha ammesso che avrebbe preferito che questa situazione restasse privata e che avrebbe evitato tutto il clamore mediatico innescato proprio da suo fratello maggiore. Dichiarazioni, quelle di Gabriele, che ogni volta lo “violentano”. Questo il termine utilizzato da Silvio Muccino ospite di Daria Bignardi per promuovere il suo film. Eppure, come tutti i circhi televisivi, la conduttrice non  smetteva di fare domande, a mio modesto parere, inutili, inappropriate e private. Ma del resto come si sa il dolore aiuta gli ascolti! Ca va sans dire …

In tutta questa situazione ho riscoperto un Silvio Muccino capace di parlare di sé con garbo, con un velo di sofferenza e con tanta consapevolezza. Mi ha commosso quando ha parlato dei suoi esordi. Di tutto il boom mediatico che gli si è rivoltato contro. Di come si fosse inutilmente montato la testa. Di come le telecamere, il cinema e la fama gli avessero fatto facilmente perdere il controllo e il contatto con la realtà. “ … Mi ero un po’ montato la testa e tendevo ad essere il personaggio che interpretavo. Ci aderivo come fosse una maschera”. Così si è definito raccontandosi Silvio Muccino. È stato proprio seguendo questa intervista che, anche io, l’ho perdonato per quella piccola mancanza di disponibilità nei miei confronti. Mi è piaciuto vedere un ragazzo giovane, talentuoso capace di aprirsi e di promuovere un lavoro in cui crede. Un progetto in cui ha gettato fatica, tempo e speranze. Mi è piaciuto sentir parlare un ragazzo di un problema famigliare così grave con una dignità ed un’eleganza impareggiabili. Senza sparlare. Senza giudicare. Senza buttar legna al fuoco. Mi è piaciuto voler tenere tutto per sé. Nel suo intimo. Anche quando banalmente e, passatemi il termine, in maniera “paracula” la Bignardi gli ha fatto notare che suo fratello Gabriele, sempre all’interno del suo salotto, si era scusato per alcune sue dichiarazioni, Silvio Muccino ha preferito rispondere in questa maniera:Non c’è bisogno di farlo in tv. Lo può fare a luci spente, ma non lo ha mai fatto. Tutti hanno il mio numero di telefono, anche sua moglie“. Chapeau per Silvio Muccino. Peccato che alla Bignardi sia sfumata così, in un batter baleno, la possibilità di aggiudicarsi il merito di aver ricongiunto i fratelli Muccino. Sarà per la prossima, Daria!
A Silvio Muccino e al suo “Le leggi del desiderio” dedico la mia ricetta di questa settimana: “Sfiziosità di pollo con melanzane croccanti e riduzione al balsamico”.

Sfiziosità di pollo con melanzane e riduzione al balsamico2.1

Per preparare questo piatto per quattro persone ci occorreranno: 12 fette di petto di pollo, una melanzana, un panetto di crescenza, 12 fette di mortadella con pistacchi, un paio di melanzane. Olio, sale, pepe q.b., un paio di ramoscelli di rosmarino, mezzo bicchiere di vino bianco. Prima di tutto tagliuzzate le melanzane a dadini e friggetele in padella con olio extra vergine di oliva. Una volta cotte asciugatele dall’olio di cottura e tenetele da parte. Serviranno per accompagnare il pollo. Il procedimento delle sfiziosità di pollo è molto semplice: prendete ogni fetta di petto di pollo singolarmente e riempitela con una fetta di mortadella e con un cucchiaino di crescenza abbondante e ben spalmato. Avvolgete e chiudete a mo di involtino con l’ausilio di uno o due stecchini. Una volta pronti tutti gli involtini cuoceteli in padella con un filo di olio e del rosmarino per aromatizzare il tutto. A metà cottura sfumate con del vino bianco.  Una volta cotti tutto è pronto per essere servito. Disponete per ogni piatto tre involtini, che io amo chiamare sfiziosità, accompagnati dalle melanzane. Guarnite con del rosmarino e decorate il vostro piatto con della glassa di aceto balsamico. Le vostre sfiziosità al pollo sono pronte per essere gustate! Bon apetit!
Dal mondo dei Vip e della cucina per il momento è tutto. Ci vediamo, anzi, ci leggiamo la prossima settimana! Mi raccomando, “Occhio al Vip e… leccatevi i baffi!”

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