Golgota – La collina della vita

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25.04 CAVELLAS CHORUS

Golgota. La collina della vita

La presentazione ufficiale del progetto nella Città di Bergamo si terrà c/o la DOMUS BERGAMO (piazza Dante, Bergamo) venerdì 10 aprile 2015, ore 18.00.
L’esperienza comunitaria di Golgota. La Collina della Vita cambia. Si evolve. Dopo la fortunata esperienza di collaborazione con il festival di teatro sacro Crucifixus. Festiva di primavera, in cui il progetto ha preso forma e si è sviluppato per quattro anni consecutivi, quest’anno fonda, per il primo anno, il sodalizio con il Festival deSidera teatro&territorio. E lo fa cambiando anche il linguaggio, adottando tematiche profondamente attuali presentate attraverso la meditazione e il dialogo tra forme artistiche differenti. L’idea di teatro di comunità, così come da quattro anni il numeroso pubblico che affolla la Collina è abituato a vederlo, quest’anno assumerà una nuova forma. Questa decisione è stata presa di comune accordo dal Comitato Organizzativo (composto da Walter Spelgatti -direttore artistico, i Sindaci dei tre Comuni e la Pro Loco) in funzione di una pausa che permetta alle comunità di riposarsi dal grande impegno che comporta la preparazione di questa manifestazione. Lo spettacolo comunitario assumerà così una nuova cadenza -non più annuale come avviene per molte passioni d’Italia. In ogni caso le Comunità di Fonteno, Solto Collina e Riva di Solto non si troveranno ad essere “spettatori passivi” della nuova edizione. Tecnici, lettori e scenografi sono già al lavoro per preparare la quinta edizione di Golgota. La Collina della Vita. Il nuovo progetto vuol essere occasione per fermarsi e riflettere (o riflettersi?) sul senso dell’essere parte di una comunità attraverso la figura del campanile e delle numerose simbologie che ad esso vengono ricondotte. I tre percorsi che guideranno le performance dai campanili delle tre chiese delle comunità della Collina sono stati scritti dal professor Claudio Bernardi, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: campanile come fondale delle installazioni luminose; come palcoscenico predominante da cui comunicare forti messaggi di riflessione sul senso del “fare comunità”: il paese, la vita, il cielo; campanile come campanilismo… Cosa significa, oggi, campanilismo? Fin dove rappresenta l’attaccamento profondo alle proprie radici e al proprio paese? E da dove, nel male, diventa pretesto per ferire e schernire i propri vicini? Come tre capitoli, i tre campanili delle chiese di Fonteno, Solto Collina e Riva di Solto costituiranno l’elemento fondante della trilogia della quinta edizione di questa insolita esperienza che è Golgota. Un percorso sempre nuovo che quest’anno si sviluppa in tre date: sabato 11 aprile 2015, il campanile primo si agirà a Fonteno. Tre i momenti che scandiranno l’appuntamento. Dalle 20.00 il ritrovo per la fiaccolata lungo le vie del paese; alle 20.45 la performance dal campanile con Il cuore della Comunità per terminare dalle 21 con la meditazione teatrale sul testo della Passione secondo Luzi (dalle meditazioni della Via Crucis al Colosseo del 1999) interpretata dai lettori della comunità. A dialogare con i toccanti testi poetici di Luzi il Coro Voci dalla Rocca di Breno (BS).
La seconda azione comunitaria si svolgerà sabato 18 aprile 2015 a Solto Collina. Il campanile secondo verterà la sua riflessione intorno al battito del tempo scandito dalle campane, segno delle ore, del campanile che annuncia i riti di passaggio della vita dell’uomo: dalla nascita alla morte. La meditazione teatrale interpretata dalla comunità metterà in scena la Passione secondo Fo, tratta dal celebre testo del “Mistero Buffo” del 1969. Il dialogo musicale è affidato al Mascoulisse Quartet, un ensemble di tromboni a creare il tappeto sonoro, come elemento di sviluppo e decompressione della drammaticità del testo attraverso improvvisazione e ricerca sonora innovativa. Il campanile terzo si svolgerà a Riva di Solto sabato 25 aprile 2015. La scansione dei tre momenti è simile agli altri appuntamenti, partendo dalla fiaccolata sul lungo lago fino alla chiesa parrocchiale dove si rifletterà sul suono della festa. Le campane a festa sono il vero campanile, quando tutti ci riuniamo nella gioia. A questo messaggio seguirà la meditazione teatrale agita dalle comunità sulla Passione secondo Péguy, un testo dal forte valore poetico a creare un climax ascendente coinvolgendo lo spettatore in un’insolita atmosfera estatica nel vortice musica/parole. La parte musicale sarà affidata alle armonie novecentesche del Cavellas Chorus di Endine Gaiano (BG). Tre appuntamenti, distinti e collegati allo stesso tempo. Un percorso verso una consapevolezza sempre maggiore del significato di essere comunità, di far parte di una comunità. Come un rito forte e dirompente, a cui partecipano tutti indifferentemente dai ruoli di spettatori, attori, allestitori e registi. Il protagonista è l’insieme. Agire insieme, riflettere insieme.
11.04 CORO VOCI DALLA ROCCA

IL CUORE DELLA COMUNITÀ
Sabato 11 aprile 2015
FONTENO

Il testo interpretato e agito dalle Comunità della Collina è tratto dalle riflessioni scritte da Mario Luzi per la Via Crucis presieduta da Giovanni Paolo II il Venerdì Santo del 1999. Luzi presenta con questo capolavoro poetico un Cristo sconfitto, in continua discussione con sé stesso e arreso alla cattiveria dell’uomo. La ricerca di un dialogo serrato e intimo tra Lui e il Padre lo guida lungo la via dolorosa, fino alla morte, senza avere risposta. Un cammino tra poesia, dialogo interiore e racconto di una tragedia, fino al riscatto, con il canto all’Amore.

Ore 20.00 Ritrovo del pubblico al Campo sportivo di Fonteno e partenza della fiaccolata per le vie del paese

Ore 20.45 Arrivo sul sagrato della parrocchiale Ss. Faustino e Giovita

Ore 21.00 MEDITAZIONE TEATRALE
PASSIONE SECONDO LUZI
Interpreti

Cristina Romeli, Daniela Negrinelli, Elisa Zanini,
Gabriele Pasinelli, Mara Zanini, Nadia Carrara
CON LA PARTECIPAZIONE DEL CORO VOCI DALLA ROCCA

IL BATTITO DEL TEMPO
Sabato 18 aprile 2015
SOLTO COLLINA

Dalla riflessione sulla vita, sul tempo che passa e scandisce il vivere della Comunità alla figura di Maria in attesa sotto la Croce. Tratto dal celebre testo del “Mistero Buffo”, spettacolo di Dario Fo del 1969. Maria alla Croce è il cuore di questo discusso capolavoro. Un testo fortemente drammatico che presenta la Madonna molto diversa rispetto a quella tradizionalmente raccontata: in lei non c’è nessuna accettazione del sacrificio che il figlio va realizzando, anzi, si oppone disperatamente a tutti coloro che partecipano alla sua messa in croce.

Ore 20.00 Ritrovo del pubblico sulla Piazza San Rocco di Solto Collina e partenza della fiaccolata per le vie del paese

Ore 20.45 Arrivo sul sagrato della parrocchiale S. Maria Assunta

Ore 21.00 MEDITAZIONE TEATRALE
PASSIONE SECONDO FO
Interpreti

Chiara Paris, Elena Donda, Fabio Donda,
Fabio Zanni, Paola Fenaroli, Sonia Dall’Angelo
CON LA PARTECIPAZIONE DEL MASCOULISSE QUARTET

 

18.04 MASCOULISSE QUARTET

 

IL SUONO DELLA FESTA
Sabato 25 aprile 2015
RIVA DI SOLTO

La trilogia di Golgota si conclude con il messaggio di pace che il campanile annuncia con il suono delle campane. A questo suono festoso fa seguito l’opera di Charles Péguy (1873-1914). Una narrazione in prosa e ritmo poetico. Con un minuzioso lavoro sul linguaggio Péguy racconta la passione di Cristo attraverso i sentimenti, disegnandone i volti, il contesto storico/politico creando un climax ascendente; il testo dialoga con sonorità tipiche della polifonia contemporanea. Lo spettatore è coinvolto in un’insolita atmosfera estatica nel vortice musica/parole.

Ore 20.00 Ritrovo del pubblico al Giardino della Doana a Riva di Solto e partenza della fiaccolata sul lungo Lago

Ore 20.45 Arrivo sul sagrato della parrocchiale S. Nicola Vescovo

Ore 21.00 MEDITAZIONE TEATRALE
PASSIONE SECONDO PÉGUY
Interpreti

Alessandro Bigoni
Anna Moretti
Giovanna Contessi
Patrizia Gallizioli
Pino Bertoni
CON LA PARTECIPAZIONE DEL CAVELLAS CHORUS

La cifra stilistica caratterizzante della quinta edizione di Golgota. La Collina della Vita sarà la collaborazione delle comunità con diverse forme artistiche. La parte teatrale, in forma di lettura, sarà agita dagli abitanti. Saranno circa 20 i lettori che interpreteranno la Passione di Cristo dai tre punti di vista dei tre poeti/scrittori/drammaturghi scelti. Tra questi saranno anche i lettori che, dall’alto della torre campanaria, diffonderanno a tutti i presenti, ma anche a tutto il paese, i testi scritti dal professore Claudio Bernardi per sviluppare i temi dei tre capitoli/serate. Come dei minareti, come dei suoni di campane che si propagano verso tutte le case, indistintamente, come emanazione del significato fortemente identificativo, i campanili per una sera diventeranno mezzi di comunicazione univoca. Da questi si creerà un legame inscindibile tra terra e cielo, come forma di comunicazione e preghiera, come riflessione sull’essere abitante del luogo e del tempo, attore nella comunità cristiana attraverso i riti di passaggio, uomo in cammino sulla terra e in contatto con il cielo attraverso la preghiera. L’espressione visuale sarà durante le settimane precedenti ogni appuntamento, il campanile di ogni comunità verrà illuminato come segno distintivo del luogo deputato per la serata. La fortunata posizione della Collina permetterà a tutto il versante bresciano del lago d’Iseo di vedere svettare le architetture insolitamente illuminate come forma di richiamo visivo. Tre i testi passionisti scelti, tre i campanili protagonisti, tre saranno anche le realtà musicali che per ogni serata entreranno in dialogo durante la meditazione teatrale che si svolgerà all’interno delle chiese di Fonteno, Solto Collina e Riva di Solto.

Fonteno, 11 aprile 2015
CORO VOCI DALLA ROCCA

Il Coro nasce nel 1978 a Breno in Valle Camonica e prende il nome dal castello che domina l’abitato. La storia del Coro è una storia di uomini che istintivamente hanno trovato nel canto il modo per raccontare la felicità, il dolore, la semplicità, lo stupore, lo smarrimento e l’emozione. Uomini capaci di commuoversi, capaci di sognare.
Partendo dal tradizionale repertorio di canti popolari e della montagna, il Coro ha via via affrontato nuove composizioni di ispirazione popolare, il canto gregoriano, la liturgia Bizantino-Slava, la polifonia antica e moderna, l’esecuzione a cappella di brani tratti dal mondo della musica pop, rock e soul. Le Voci propongono le composizioni del loro direttore Piercarlo Gatti ispirate a fatti, situazioni, racconti, espressioni di fede e leggende della loro Valle. Le Voci sono dirette da Piercarlo Gatti e il loro presidente è Giovanni Santicoli.

Solto Collina, 18 aprile 2015
MASCOULISSE QUARTET

Il Mascoulisse nasce nel 2007 dall’ idea di cinque giovani musicisti, diplomati con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Sono cinque componenti (Alberto Pedretti, Emanuele Quaranta, Davide Catina, Mattia San Lorenzo e Stefano Belotti) che si esibiscono principalmente in formazione di quartetto. Il Mascoulisse ha studiato, con alcuni tra i più importanti insegnanti a livello internazionale, tra cui: Fred Mills e Ronald Romm (Canadian Brass), Jacques Mauger (solista), Joseph Alessi (New York Philharmonic) e molti altri.

Le collaborazioni sono molte, fra cui: Stefan Schulz (Berliner Philharmoniker e solista internazionale), Vincent Lepape (Teatro Regio di Torino), BiondiBrunialti (duo pianistico), Domenico Clapasson (Pianista e compositore), Sergio Isonni (Attore), Quartetto italiano di tromboni e altri. Oltre all’attività cameristica hanno una lunga esperienza orchestrale, che li ha portati ad esibirsi in alcuni fra i più importanti teatri mondiali sia nel campo classico sotto la direzione di grandi direttori, sia in quello emergente dei grandi interpreti della musica leggera del XXI secolo, solo per citarne alcuni: Giovanni Allevi, Lucio Dalla, Milva, Bocelli, MODA, Zucchero, Elisa, Jovanotti, Mango, Branduardi, lavorando con etichette discografiche quali: Sony, EMI classica, RTL 102.5, Rai Italia, Mediaset, Radio Onda Cero di Madrid e molte altre. Negli anni, il Mascoulisse conta più di 300 esperienze tra concerti, manifestazioni e festival in Italia ed Europa, con programmi sempre innovativi. Con un repertorio originale, elegante e sempre in movimento, “perché la nostra musica è come un’onda”.Riva di Solto, 25 aprile 2015
CAVELLAS CHORUSNato in seguito a un’esperienza di Laboratorio di ricerca vocale e corale pensata da Bianca Morlini e Corrado Patelli, il Cavellas Chorus ha sede a Endine Gaiano (BG) e da due anni a questa parte riunisce una ventina di coristi cultori della musica polifonica attraverso la ricerca del “giusto canto” oltre che del “bel canto”. Il progetto è mirato alla realizzazione di un repertorio sacro e profano, il quale, pur spaziando nel patrimonio della musica corale classica, privilegia scelte sonore tipiche della polifonia contemporanea di compositori come Whitacre, Lauridsen, Gjeilo, Duruflé. Il nome “Cavellas Chorus” vuole essere un riconoscimento al fatto che opera nella Valle Cavallina e che intende recepire ed essere espressione di una sensibilità diffusa in questo territorio nei confronti della cultura musicale e della sua divulgazione. Nel maggio del 2014 il coro è stato coinvolto nella preparazione e nella realizzazione di alcune collaborazioni importanti tra cui va segnalata la prima trasferta in Spagna che ha visto la sua esibizione a Zuera e a Saragozza nella Cattedrale de La Seo; in quest’ultima il coro è stato invitato a tornare per animare la solenne celebrazione pasquale del 5 aprile 2015 unitamente alla Cappella Musicale de Nuestra Senora del Pilar. Da segnalare la realizzazione del Requiem di Duruflé nella versione per soli, coro e organo, in collaborazione con il Coro Città di Desio a Endine Gaiano il 7 marzo e a Desio il 18 aprile scorsi.

Golgota. La Collina della Vita è un progetto di teatro di comunità nato nel 2011 e inserito o nel festival di teatro sacro Crucifixus Festival di Primavera. Gli abitanti di tre comunità vengono coinvolti -sia com me singoli, attraverso le associazioni o semplici gruppi comunitari -a prender parte all’allestimento di un evento che diventa ‘rito sociale’, esperienza comunitaria come ricerca di contenutti reali, forma di aggregazione e impegno per la trasformazione della società. Nessun ribaltamento dell’organico comunitario, bensì stimolo a mettere in gioco le competenze artistiche e tecniche di ognuno, sia a come esperienza da aggiungere al proprio bagaglio, sia per condividerle con gli altri dando vita ad un evento unico nel suo genere. Golgota diventa così occasione di incontro, senza alcuna autoreferenzialità, ma sempre e soltanto per creare scambi e nuove opportunità. Per quattro anni consecutivi, a cadenza regolare, tra la settimana precedente e quella seguente la S. Pasqua, la manifestazione si è svolta in un’unica serata/spettacolo di cui la Passione di Cristo è perno tematico declinato verso differenti letture tematiche. Da quest’anno il progetto di Golgota, pur mantenendo la sua dedizione al teatro passionista, entra nel cartellone di deSidera teatro&tterritorio, divenendone l’anteprima del fitto cartellone di spettacoli. Da questa novità nasce anche l’esigenza di ripensare alla periodicità del progetto che, seppur restando in attività con l’azione di impegno e formazione sociale attraverso il teatro, vedrà lo svolgimento del grandioso spettacolo ad anni alterni. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Le serate e si svolgeranno anche in caso di maltempo.