Maya alla moda

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mostra Huipiles

Di Isabella Bellitto

Gli abiti di una civiltà

Inaugurata venerdì 8 maggio, la mostra sull’abbigliamento dei Maya terminerà il 28 maggio.

 

Dalle profezie alla cioccolata “piccante”, dall’astronomia alla matematica, dal complesso conteggio del tempo…alla moda? L’antica civiltà Maya può solo che stupirci e questa volta possiamo vedere con i  nostri occhi alla mostra, nell’ambito di EXPO in città, “Huipiles, i vestiti dell’anima Maya”  progettata dal Consolato del Guatemala di Vicenza e curata  dagli architetti Andrea Cavagnolo, Paolo de Meo e Patrizia Dell’Agosto.

La collezione privata di Maria Luisa Corno, protagonista in quella che è considerata la mostra più ricca e completa d’Europa, contiene 30 capi selezionati, alcuni vecchi e di grande valore, realizzati a mano dalla donne maya affiancati da fotografie delle indigene riprese nelle scene del quotidiano.

Per le antiche civiltà ornare il corpo era l’immagine della tradizione, era il “biglietto di entrata” per il gruppo e quello dei Maya era ben definito; gli uomini portavano sui capelli un specchio di ossidiana a forma di disco ed erano rasati nel centro, naso e orecchie ornati da orecchini e il corpo da tatuaggi, mentre i disegni e colori nel viso raccontavano la loro età e condizione sociale.

Le donne, invece,  raccoglievano i capelli in lunghe trecce, limavano i denti per renderli più appuntiti, avevano il corpo tatuato e indossavano orecchini e collane. Il suo ruolo, come oggi, era fondamentale, la cura della capanna spettava a lei, così come la cucina; ma ciò che le riusciva meglio era la creazione di tessuti utili per la creazione  del loro abito, o meglio, una tunica ricamata, lo Huipil.

La mostra dedicata all’abbigliamento dei maya ci presenta la fantasia della donna di un tempo e il suo lavoro per realizzare qualcosa che per noi oggi fa la differenza; ci regala un pensiero, un legame simbolico che vada oltre un colore o un tessuto.