Dior and I – Una sfida creativa

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FashionNewsMagazine documentario Dior & I

Di Daniela Giannace

Dior and I – Una sfida creativa

Frédéric Tcheng racconta il dietro le quinte della maison in un documentario in uscita nei cinema solo per un giorno.

Un lavoro entusiasmante ma anche difficile quello di un designer di moda. Se poi si considera che bisogna confrontarsi con chi ha creato quella griffe in modo da rimanervi fedeli ma nello stesso tempo distaccarsene tanto quanto basta, allora il tutto assume maggior complessità. Il peso dell’illustre passato e quindi di un marchio storico è solo uno degli aspetti che hanno accompagnato la sfida di Raf Simons, lo stilista belga che ha assunto la direzione creativa della maison Dior nel 2012, succedendo a John Galliano. Una lingua diversa, i ritmi e le regole dell’alta moda, le premiere, i lavoranti dell’atelier, le pressioni della stampa e dei clienti, sono tutte cose che fanno parte integrante di un mondo nuovo per lo stilista che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di direttore creativo da Jil Sander.
Su Raf Simons e sul suo debutto nella griffe è incentrato il documentario francese Dior and I – Una sfida creativa, distribuito in Italia grazie a Universal e The Space Movies, in collaborazione con Wanted Cinema e MYmovies.it. Presentato in anteprima mondiale a New York in occasione del Tribeca Film Festival 2014, e selezionato come evento speciale durante il 55° Festival dei Popoli, il film arriva nelle sale italiane per un solo giorno, il 3 giugno. Già co-produttore di “Valentino – L’ultimo imperatore” e co-regista di “Diana Vreeland: The Eye Has to Travel”, il filmmaker francese Frédéric Tcheng permette agli spettatori di entrare nel mondo dell’alta moda e di vedere all’opera un designer nel suo debutto presso Dior, attraverso il racconto delle 7 settimane di preparazione della collezione autunno-inverno 2012/13. Dall’ideazione dei modelli alla realizzazione dei capi, soffermandosi anche sul lavoro indispensabile delle sarte, Dior and I – Una sfida creativa documenta, in modo assolutamente inedito per un prodotto cinematografico, il dietro le quinte dell’haute couture in un momento particolare e di svolta, in cui a Simons si richiedeva di mantenere la tradizione introdotta da Christian Dior ma anche di essere innovativo, motivo per cui era stato scelto un professionista così distante dallo spirito della maison.

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Una sfida particolare per lo stilista che ha dovuto convivere con le telecamere che riprendevano il materiale utile per montare il documentario. Nel cast sono presenti anche: Marion Cotillard, Anna Wintour, Sidney Toledano, Pieter Mulier, Jennifer Lawrence, Sharon Stone, Florence Chehet, Monique Bailly. Parlando della pellicola, il designer belga dice: “Quando l’ho vista è stato molto confortante. Allo stesso tempo si è trattato di un’esperienza fortemente emotiva, poiché mi sono rivisto in un periodo della mia vita dove ho provato moltissime emozioni diverse, tra cui anche la paura. È stato strano rivedersi in quelle situazioni. Nel film c’è un forte senso di intimità, il quale credo sia anche presente nell’azienda di Dior. Non appena ho varcato le porte di quest’edificio mi sono reso conto che si tratta di una grande famiglia”.
Per conoscere le sale italiane in cui sarà proiettato il film, ambientato nello storico atelier di Avenue Montaigne a Parigi, basta visitare il sito The Space Cinema.