Pavia

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Ponte coperto a Pavia

Pavia

La Lombardia è al centro dell’attenzione turistica mondiale con EXPO 2015. La manifestazione porterà a Milano, e in Italia, venti milioni di turisti, soprattutto stranieri,alla ricerca delle bellezze italiane. Nella regione più popolosa d’Italia (nonché una delle più grandi) sono tante le località che meritano di essere visitate e scoperte, e oggi vogliamo portarvi a Pavia, che ha diversi pregi, turisticamente parlando: è situata a circa 40 chilometri dal centro di Milano, è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, ed offre una spettacolare vista sul corso del Fiume Ticino.
Fondata in epoca preromana, e dunque forte di una storia lunga almeno tre millenni, conobbe con la dominazione dell’Urbe una nuova spinta, urbanistica e storica, sotto il nome di Ticinum, datole proprio dalla prossimità dell’insediamento al fiume. Divenuta capitale del Regno dei Longobardi, e vissuta per tempo “all’ombra di Milano” (non sempre in misura opposta alla sua crescita), Pavia ha conosciuto uno sviluppo anche culturale, forte della presenza di una delle più prestigiose istituzioni universitarie europee, che attirò anche, a fine Ottocento, un giovane Albert Einstein.
La visita alla città parte da un luogo suggestivo e affascinante: il Ponte Coperto. Questa grande struttura, che riprende le forme di un ponte romano, fu costruito inizialmente nel Trecento, e riedificato dopo i gravi danneggiamenti subiti nella Seconda guerra mondiale. Costruito utilizzando una struttura in calcestruzzo e mattoni, maggiormente resistente alle intemperie e alle frequenti piene del Ticino, il Ponte Coperto ha conservato una struttura elegante e molto “turistica”, divenendo una delle principali attrazioni di Pavia.
 Spostandoci in centro, troviamo la Basilica di San Michele Maggiore, uno dei più importanti esempi dello stile romanico lombardo, che “illumina” i dintorni grazie alla sua facciata in arenaria ocra, una pietra luminosa scolpita con una struttura a tre ordini verticali, con tre portali ad archi a tutto sesto, e una “balconata” che segue la parte superiore della facciata. Percorrendo le strade del borgo di Pavia, rimaniamo sorpresi dalla quantità di balconi fioriti, dalle torri che, a cadenza regolare, spuntano dagli edifici medievali, e dal silenzio che sembra più tipico di una località di provincia, piuttosto che di un capoluogo.
Pavia è così: una città che ha conservato un rapporto privilegiato con la storia e, soprattutto, con la natura che la circonda. Ne è una testimonianza viva la presenza di ben due zone naturali dalla grande valenza turistica: il Parco lombardo della Valle del Ticino, e il Bosco Negri. Il Parco del Ticino, il primo parco regionale istituito in Italia, negli anni ’70, copre una vasta area a sud della città, dove è possibile seguire percorsi e itinerari suggestivi, sia via terra che via acqua, ed esplorare una natura incontaminata. Bosco Negri, invece, è una antica residenza privata, aperta al pubblico dagli anni Sessanta, che riporta alle origini della Pianura Padana prima della bonifica romana. Zone umide, habitat per numerose specie acquatiche e di uccelli, sono dotate di capanni di osservazioni e sentieri adatti per giovani e adulti.
Insomma, per quanti cercano una meta piacevole e rilassante, Pavia è sicuramente da tenere in considerazione, grazie alle sue tante attrazioni e al clima “di provincia” che la caratterizza.