Jacopo Sipari di Pescasseroli dirigerà l’Orchestra Sinfonica Bellini Opera Festival

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Fashion News Magazine - Jacopo Sipari di Pescasseroli, foto

Di Denise Ubbriaco

Intervista a Jacopo Sipari Di Pescasseroli

Il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli dirigerà l’Orchestra Sinfonica Bellini Opera Festival

Lo spettacolo inaugurale del cartellone del Festival Euro Mediterraneo sarà la “Norma” di Vincenzo Bellini, in scena il 4, 10, 18 e 25 Luglio 2015 al Teatro Greco di Siracusa.  Il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli dirigerà l’Orchestra Sinfonica Bellini Opera Festival. Per saperne di più, ho avuto il piacere di intervistarlo.

Jacopo, questo sarà il tuo secondo appuntamento a Siracusa, dal momento che lo scorso anno hai diretto l’esecuzione dei “Carmina Burana”. Dico bene?

Assolutamente si. Tornare ancora una volta ad essere “abbracciato” da uno dei Teatri più belli del mondo è un’emozione indescrivibile. Ancora sento sulla pelle tutte le sensazioni provate lo scorso anno, la grandezza e il peso della storia che risuona tra le pietre, la magia della filosofia, della tragedia greca, dell’immortale genio dell’antichità che da centinaia e centinaia di anni sta li immobile a guardarci. E’ un sogno che si realizza ancora e si colora della incredibile forza che solo l’opera lirica può concederci.”

A soli ventinove anni, aprirai la Stagione curata dal Festival Euro Mediterraneo, inaugurando questo nuovo sodalizio artistico con il Regista Enrico Castiglione. Quanto è importante per te?

E’ il sogno di una vita. Certe volte mi sembra davvero di vivere qualcosa di irreale. Il Maestro Enrico Castiglione è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi registi viventi d’opera. I suoi lavori si distinguono sempre per innovazione, emozione, sensibilità, cura del dettaglio. Essere stato chiamato da Lui per questa grande opera è davvero un onore che mi riempie il cuore di grande soddisfazione.

Cosa significa dirigere l’Orchestra Sinfonica Bellini Opera Festival ed il Coro Lirico Siciliano?

Una grande produzione artistica di questo genere non può che richiedere dei grandissimi interpreti. L’Orchestra è sicuramente tra le migliori compagini italiane caratterizzata da grandi individualità che la rendono di assoluto prestigio. Per quanto riguarda il Coro Lirico Siciliano, invece non posso che unirmi ai commenti dei grandi critici musicali italiani ed internazionali che lo descrivono come un autentico “miracolo” della musica. La guida attenta e sempre elegante di un grande Maestro come Francesco Costa e del Presidente Alberto Munafò hanno trasformato questa compagine di professionisti in una delle più solide realtà musicali del territorio, orgoglio per l’Italia nel mondo.

Quali emozioni provi nel dirigere un’opera tanto prestigiosa?

Posso certamente affermare che è come vivere in tre ore la mia intera vita condensata. La “Norma” di Bellini, che ho scoperto proprio grazie alla passione trasmessami per il compositore siciliano dal binomio Costa – Munafò con i quali lo scorso anno ci siamo più volte confrontati durante interminabili cene dopo le varie prove ad ora tarda, è un’opera che richiede uno studio maniacale e continuo. Un’opera che si scopre lettura dopo lettura, aria dopo aria. La genialità indiscussa di Bellini si stratifica volta per volta sempre di più regalandomi ad ogni girata di pagina un’emozione sempre più forte, sempre più violenta, sempre più umana. La Norma è l’opera in cui maggiormente l’uomo scopre la bellezza della sua umanità, tanto bella da apparire quasi divina. Amore e morte, onore e bellezza, guerra e commiato si susseguono senza sosta massacrando il cuore dell’interprete che alla fine non può che piangere mentre suona, canta o dirige una musica che parla incessantemente all’anima di chi la vive. Troppo umana, troppo divina.

Cosa ti affascina della “Norma” di Vincenzo Bellini?

L’innumerevole forza emotiva che esprime. Un grande Maestro del passato diceva che non si può non dormire se non con la Norma sul comodino, riflessione che solo ora, dopo molto tempo dedicato allo studio dell’opera, posso comprendere pienamente. Questa edizione godrà della presenza di due giganti dell’arte musicale: Chiara Taigi (Norma) e Piero Giuliacci (Pollione), due colonne inscalfibili della musica. Emozione condensata pronta ad esplodere. Talenti assoluti che sul palco si stagliano con una forza dirompente difficilmente descrivibile.

Perché il pubblico dovrebbe assistere a questo spettacolo?

Perchè “Norma” racconta la storia di vita di ogni uomo, lo scontro epico tra ciò che si “deve fare” e ciò che “si sente o si vuole fare”, tra ciò che ci ricorda la nostra umanità e ciò che ci sussurra che siamo figli di Dio. Per una serata di vero cuore, di vera passione, di vera vita non si può non intervenire e, di questi tempi, forse è proprio quello di cui abbiamo bisogno.”

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25/06/2015

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