Intervista a Myriam Catania

0
2973

Fashion News Magazine- Myriam Catania, Mia D'arco

Di Denise Ubbriaco

Intervista a Myriam Catania

Myriam Catania ed il brand Mia D’arco

Cinema e moda: un’attrazione fatale! Due mondi irresistibilmente uniti in un complesso apparato di scambi, in un legame inossidabile che affonda le sue radici nella storia stessa della settima arte. Da sempre, l’abbigliamento riveste un ruolo fondamentale nel mondo del cinema e dello spettacolo, in senso lato, in quanto il suo compito principale è quello di esprimere la vera essenza del personaggio. Per scoprire l’intrecciarsi di questi due mondi ho avuto il piacere di intervistare Myriam Catania, attrice e doppiatrice italiana, che ci parlerà della sua passione per il mondo della moda.
Raccontami chi è Myriam Catania.

Sono una donna molto realizzata. A 35 anni ho fatto molto rispetto a ciò che mi ero prefissata: ho creato una famiglia e varie opportunità di lavoro. Cose che ho costruito con entusiasmo, amore e fatica. Sono una persona molto versatile. Mi piace fare tante cose. Ho una grande sensibilità.”

So che hai iniziato i tuoi primi turni di doppiaggio a 4 anni. Dimmi qualcosa di più sulla figura del doppiatore.

Il doppiatore è un attore, deve vivere le emozioni e trasmetterle con la voce. Occorre vivere il personaggio e la performance dell’attore che l’ha interpretato. Ad esempio, non si può semplicemente far finta di piangere. Non è il mio lavoro. Quando faccio un doppiaggio, compare sempre la mia vena attoriale.

Fra i personaggi che hai doppiato, qual è quello che preferisci?

Non c’è un personaggio in particolare. Ho doppiato tantissimo Keira Knightley. Tra i film memorabili, Anna Karenina è quello che ho adorato fare.

Praticamente sei cresciuta a pane e cinema. Come l’hai vissuta?

Benissimo. Il cinema è una cosa che amo. Mi emoziona tantissimo.”

Fashion News Magazine- Myriam Catania

Un magico legame quello tra il mondo del cinema e quello della moda.

Assolutamente si. Sono passioni che ho da sempre. Da quando frequentavo le medie è iniziata a manifestarsi la passione per lo styling. Amavo il tessuto, il disegno, la forma, l’abito. Quando ho iniziato a fare cinema è subentrato il costume. A 20 anni, ho partecipato alla serie televisiva “Questa è la mia terra”, ambientata fra gli anni ‘30 e ‘60. Il costume mi piace tantissimo.”

Quanto è importante il costume per esprimere l’essenza di un personaggio?

Tantissimo! E’ bellissima e fondamentale la fase della prova costume, senza la quale non si riesce a costruire il personaggio. Gesti, espressioni ed altre idee, spesso, vengono fuori provando con il costume del personaggio. Mi piacerebbe anche poter fare la costumista.”

Una vena artistica a tutto tondo. Finalmente, nel 2013, la tua passione per il mondo della moda ha preso forma con il brand Mia D’arco, creato insieme a tua sorella Giulia. Un brand di cui Luca Argentero cura l’aspetto imprenditoriale.

Siamo giovani ed abbiamo ancora la forza di portare avanti i nostri sogni. Mia D’arco è un sogno realizzato con grande costanza. E’ un marchio molto particolare che rappresenta la donna in un certo modo. Gli abiti sono come una seconda pelle. Luca è un bravissimo imprenditore, crede molto nelle nostre idee.

Fashion News Magazine- Mia D'arco, Giulia Catania, Luca Argentero, Myriam Catania

Com’è il rapporto con tua sorella? Quando è scoccata la scintilla che vi ha portato alla realizzazione della collezione prêt-à-porter di lusso?

Abbiamo una grandissima affinità. Riusciamo a completarci a vicenda. E’ una cosa rara. E’ questo il motivo che ci ha spinto ad andare avanti. Abbiamo creato un campionario e ci siamo trovate in una catena a cui non eravamo pronte. L’incontro di Mia D’Arco con lo studio Dreamoni, formato da Valerio Lupi Cherubini e Gabriele Litta, giovani creativi di talento, è stato fondamentale per la creazione di questa grande collezione.

Com’è nato il nome del brand?

Per trovare un’identità alla nostra maison abbiamo pensato a lungo. Insieme abbiamo deciso di creare un nome che non fosse il nostro di famiglia, ma di inventarne uno che racchiudesse le idee e le creazioni che venivano fuori ogni giorno. Mia è un nome a cui io e Giulia siamo molto legate. Avremmo voluto chiamare così le nostre figlie o noi stesse. Pensando ad un nome d’arte, era tempo che ce lo litigavamo così abbiamo deciso di dare questo nome alla nostra creatura. D’arco è ispirato a Giovanna una donna forte, guerriera, eroica. Mia d’arco è una donna delicata, elegante e trasgressiva.

Una collezione di 22 capi, tutto rigorosamente Made in Italy.

Si. A noi piace molto la qualità. Siccome ci costano molto i nostri pezzi, abbiamo deciso di creare pochi capi, sempre più ricercati, fino a quando non riusciremo a crescere e a realizzare la nostra collezione di abbigliamento.

Quanto è importante produrre in Italia?

In questo preciso momento storico riuscire a produrre in Italia è di fondamentale importanza. Il “made in Italy” è già di per sé un brand dal valore incalcolabile che gli stessi clienti ci chiedono per giustificare un posizionamento nel mercato del lusso. È fondamentale che una piccola azienda come la nostra scelga solo materiali e lavorazioni frutto della celeberrima artigianalità italiana, sperando che anche le grandi aziende rinuncino sempre di più a portare fuori dai confini il lavoro, che è l’unico motore possibile per un paese che ha bisogno di esprimere la sua arte.

Qual è il mood del brand?

In questo brand c’è qualcosa di mio e qualcosa di mia sorella. Ho sempre immaginato il marchio come destinato ad una donna molto sensuale, aggressive, passionale, elegante e femminile al tempo stesso.

Fashion News Magazine- collezione Mia D'arco

Insomma, il binomio perfetto tra eleganza e seduzione.

Esatto! Spero che lo vedano anche gli altri. Non è semplice riuscire a combinare il gusto alla moda del momento. A noi non interessa seguire il mercato. Seguiamo le nostre idee, il nostro gusto. Non mi reputo una stilista arrivata come grandi stilisti, ad esempio Valentino, YSL, ma loro “impongono” il loro gusto, non si lasciavano sopraffare da ciò che era la moda. Devo disegnare quel che sento e, magari, riuscire a lanciarla una moda. Certo, è una grande ambizione.”

La vostra collezione è un connubio di abbigliamento e gioielli. Dimmi qualcosa di più sui gioielli. Ho notato creazioni in Swarovski che donano un tocco molto raffinato e scintillante all’outfit.

I gioielli fanno parte dell’outfit. Abbiamo inserito pietre e punti luce. Pian piano, in ogni collezione aggiungiamo ciò che abbiamo in testa. Abbiamo in mente abiti che lasciano parti del corpo nudo, in punti in cui ad impreziosire l’outfit sarà il gioiello.”

Fashion News Magazine-Mia D'arco

Una collezione molto particolare che esce dai soliti schemi.

Non hai ancora visto niente. Ci vuole tempo ed esperienza, come nel doppiaggio, per esprimere ciò che vogliamo realizzare. Pian piano il progetto prende forma.”

Quali sono i capi di cui non puoi fare a meno nel tuo outfit?

Le scarpe col tacco e gli orecchini sono i miei pezzi irrinunciabili. Sono una patita delle scarpe col tacco, sono un segno distintivo di femminilità.

Progetti futuri?

Far crescere Mia D’arco e farla diventare un’azienda sempre più importante. Ho capito che bisogna combattere, Le cose non accadono. Tanti sono i progetti. E’ un bel momento.

L’intervista è anche su FNM Magazine

[ScrollGallery id=1679]

08/07/2015