Segovia

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2002
Segovia Cattedrale

Segovia: piccola e bellissima
Spesso siamo portati a considerare Madrid e Barcellona come le principali località turistiche di Spagna, tralasciando decine, se non centinaia di altre destinazioni che, pur con un numero di visitatori minori delle “grandi di Spagna”, non sono certo meno ricche di attrazioni.
Una di queste città, che definiremmo impropriamente minori, è Segovia, situata nella regione centro-settentrionale della Castiglia y Leon, e che oggi andremo a scoprire grazie ai consigli e ai pareri degli utenti del portale turistico PaesiOnLine, leader in Italia per quanto riguarda il turismo online.
Segovia, situata a circa 1.000 metri d’altezza nella zona della Sierra de Guadarrama, gode di un clima piacevolmente fresco, con estati che raramente diventano molto calde, e inverni che possono riservare bellissime precipitazioni nevose. Facilmente raggiungibile da Madrid e Valladolid, capitale della comunità autonoma della Castiglia y Leon, Segovia è una città di circa 55.000 abitanti, in buona parte concentrati nel cosiddetto “Casco Viejo”, ovvero nel borgo antico della città che, similmente alla vicina Avila, è circondato da una cinta muraria, sebbene più bassa e meno imponente della sua “collega”.
Ciò che maggiormente salta all’occhio, una volta giunti a Segovia, è la sua conurbazione, così compatta eppure spaziosa, dalla quale emerge il profilo, alto e svettante, della Cattedrale, che sin dal Settecento è dotata di un campanile alto ben 110 metri, uno dei più imponenti in tutta la Spagna e tra i maggiori d’Europa. Di particolare rilievo, allo stesso tempo, è l’Acquedotto romano, il simbolo storico della città di Segovia, che venne costruito durante l’impero di Traiano, l’imperatore nato nell’antica Siviglia, e sotto il cui regno l’Impero Romano raggiunse, nel 117, la sua massima espansione territoriale.
L’Acquedotto, che dal 1985 è riconosciuto tra i patrimoni dell’Umanità UNESCO in Spagna, insieme alla Città Vecchia, venne costruito per portare l’acqua dalla sorgente di montagna della Fuenfria (“La Fonte Fredda”) in città, percorrendo ben 17 chilometri, di cui gli ultimi due in città, iniziando il suo percorso urbano in corrispondenza dell’antico Alcazar. Segovia, nel centro geografico della Spagna, fu per molto tempo un crocevia di culture e religioni. Ne è un evidente esempio l’antico Convento del Corpus Christi, una sinagoga che fu convertita, nel 1410, in chiesa cattolica, e che anche dopo la ricostruzione di fine Ottocento ha mantenuto la mescolanza di stili tra le architetture tipiche delle sinagoghe e quelle delle chiese cristiane, e rappresentando una tappa imperdibile nella visita alla città.
Per chi, invece, ama le atmosfere tipiche delle grandi residenze monarchiche, una visita alla Granja è assolutamente consigliata. Chiamato ufficialmente “Palazzo Reale della Granja di San Ildefonso”, questo complesso si trova a una decina di chilometri dal centro di Segovia, e venne realizzato nei primi anni del Settecento per volontà di Filippo V, che volle farsi costruire una “piccola Versailles”. La Granja, un palazzo che ricorda le architetture del Palacio Real di Madrid, è circondato da enormi giardini, le cui 26 fontane, tutte dotate di giochi acquatici, sono alimentate da un piccolo lago artificiale che Teodoro Ardemans progettò, a 1.300 metri d’altezza, a qualche chilometro dal palazzo.
Tra storia romana e contemporanea, Segovia ci fa immergere in quella atmosfera tradizionale che è tipica delle città spagnole dell’entroterra, e ci regala emozioni, relax e tanti luoghi unici da scoprire.