Anna Tatangelo nuda contro il cancro. E’ polemica sul web!

0
2959

 

Campagna Lilt Anna Tangelo FNM

Di Veronica Chiodi

Anna Tatangelo nuda contro il cancro. E’ polemica sul web!

Si è scatenata una polemica in questi giorni nel web sulla campagna di prevenzione contro il cancro promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori). A fare da testimonial Anna Tatangelo. A scatenare gli attacchi sul web, sono state le foto che la immortalano in una posa che in molti hanno definito “da calendario”; nuda, braccia incrociate a coprire il seno, sguardo languido. Troppo sexy è stato il verdetto della rete che come sappiamo, spesso è il giudice più severo. A difesa della cantante si è espresso il presidente della Lilt Francesco Schitulli: “Ѐ una campagna di prevenzione non rivolta alle donne malate, ma alle giovani e giovanissime. Quella posa che ha offeso le firmatarie della lettera di protesta, sono sincero, è stata voluta perché è un’immagine postitiva impegnata a mantenere il proprio stato di salute”. La lettera di protesta citata da Francesco Schitulli, è stata scritta dalle Amazzoni Furiose, donne che sono state colpite dal male, vivendolo quotidianamente o che ne sono guarite, oppure che hanno vissuto il cancro in maniera indiretta ma da vicino. La lettera è stata inviata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Anche la Tatangelo in merito alla questione, non poteva esimersi dal rispondere agli attacchi: “La prevenzione deve diventare uno stile di vita. Tutte noi dobbiamo capire che basta poco: ritagliarsi del tempo con appuntamenti fissi, calendarizzati per controllare la nostra salute e vivere meglio e, soprattutto, non rischiare di accorgerci troppo tardi del male”. La cantante sarebbe stata scelta perché giovane madre e perché simbolo di uno stile di vita sano; proprio questo era il target sul quale si voleva far breccia; donne giovani che spesso, soprattutto nel sud d’Italia, trascurano la prevenzione che invece è fondamentale.

Intenzioni nobilissime per focalizzare l’attenzione sul problema che però purtroppo, hanno finito per distogliere l’attenzione dal messaggio principale, spostandosi sul terreno di una discussione tanto giusta quanto forse troppo esagerata. Verrebbe da chiedersi se forse la scelta di un altro testimonial, avrebbe suscitato meno polemica essendo nota la poca simpatia che risquote la Tatangelo per buona parte del pubblico. Ci auguriamo che questo incendio si spenga in fretta lasciando spazio alla campagna: Ottobre mese della prevenzione e della lotta contro il cancro.