Show cooking con Giblor’s e Massimo Bottura

0
1152

Massimo Bottura_Show cooking

Di Valentina Senese

Show cooking con Giblor’s e Massimo Bottura.

Lo chef pluristellato Massimo Bottura ha incantato gli ospiti durante Host.

Venerdì 23 ottobre noi di Fashion News Magazine  siamo stati invitati allo show cooking dello chef Massimo Bottura. Organizzato cin collaborazione con Giblor’s, azienda leader italiana nella produzione di divise professionali, che in occasione del salone Internazionale dell’ospitalità professionale, Host, ha presentato le nuove collezioni 2016, l’evento si è svolto proprio davanti allo stand dell’azienda.


Il Menù proposto dallo chef:
Risotto tostato con parmigiano e olio profumato al pepe (realizzato con 6 tipi diversi di pepe e che lo chef ha spruzzato scherzosamente anche sugli invitati);
Stuzzichini fatti con la proteina del parmigiano, pesto di lardo e parmigiano grattugiato;
Lasagna croccante composta da uno strato di parmigiano tostato, besciamella e ragù di carne sminuzzata a cubetti.
L’esperimento: Durante un’esperienza in Australia si è scoperto che il parmigiano può essere scomposto in tre parti: le proteine sul fondo, una parte d’acqua al centro e una crema densa in cima. La crema ha un sapore acidulo compensato dalle proteine che conferiscono dolcezza. La ricetta del risotto, presentata al Salone del Gusto, è per lo chef un sinonimo di speranza.
Degustazione di ottimo cibo a parte, a lasciare a bocca aperta sono state l’umanità, le capacità oratorie e la grande cultura di un professionista che più che all’immagine dà peso alle tradizioni, alla sostenibilità e ad evitare in ogni modo gli sprechi. Bottura ha fatto più volte riferimento all’esperienza del refettorio ambrosiano, che prosegue con impegno e dedizione grazie anche alle moltissime collaborazioni prestigiose che è riuscito a collezionare. Lo chef ha inoltre nominato a più riprese il senso di responsabilità che professionisti come lui hanno: “Non siamo artisti, siamo artigiani e il segreto per evolvere non è avere certezze, ma dubbi”. Ha ripetuto che il cuoco deve usare la tecnica al servizio della materia prima e non del proprio ego e che deve entrare in cucina “con le mani sporche di terra e il profumo di latte”.
Infine, dopo l’invito a visitare la mostra dell’artista cinese Ai Weiwei alla Royal Academy di Londra e il racconto del lavoro quotidiano insieme al giovane staff di Osteria Francescana, lo chef ha chiuso stupendo ancora una volta i giornalisti intervenuti: “E’ attraverso l’imperfezione che si raggiunge l’emozione”.

[ScrollGallery id=1931]