Stop femminicidio! Le donne uccise le ricordiamo così

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Di Ramona Mondì

Stop femminicidio

Oggi è il 25 Novembre: le donne uccise le ricordiamo così.

 

Se scriviamo femminicidio su un documento word il correttore automatico evidenzia la parola in rosso, considerandola un errore. Eppure non dovrebbe. L’argomento è noto a livello mondiale e le cifre sono alle stelle: 6 milioni 788 mila sono le donne che hanno subito violenza fisica, sessuale e morale. Dati sconcertanti emersi dal sondaggio ‘Rosa shocking 2’ che WeWorld Onlus ha curato insieme a Ipsos, con il Patrocinio della Camera dei Deputati e del Dipartimento per le Pari Opportunità.

Il 25 Novembre, dunque, è la giornata contro il femminicidio. Non dimentichiamocene mai. Data in cui, nel 1960, durante il regime domenicano di Rafael Leonidas Trujillo, le tre sorelle Mirabel furono assassinate. Dal 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso istituzionale questo giorno, invitando governi, organizzazioni e media a sensibilizzare la società sulla violenza di genere.

Sono davvero molte le iniziative organizzate in questa occasione, a partire dalle stesse Nazioni Unite che lanciano ‘Orange the world in 16 day’: indossare abiti di colore arancione nei 16 giorni di attivismo che seguono il 25 Novembre, fotografarsi e postare gli scatti su tutti i social con l’hashtag #orangeourworld.

In Italia, invece, va avanti da tempo l’iniziativaposto occupato: ogni donna, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Occupare un posto in luoghi dove si svolge la vita sociale significa quindi considerarle ancora vive e far in modo che la quotidianità non sommerga il loro ricordo.

Vi segnaliamo inoltre progetti interessanti in varie zone del nostro Paese. A Roma, fino al 29 Novembre, presso il Chiostro del Bramante, in via Arco della Pace, sarà possibile osservare un’esposizione  basata sugli user-generated content: scatti raccolti in Rete della campagna di sensibilizzazione contro la violenza #ConLeDonneXLeDonne, promossa da Eau Thermale Avène a supporto dell’associazione nazionale D.i.Re Donne in Rete contro la violenza.

A Terracina (Latina), l’Associazione Turismo Creativo ha invitato la giovane artista francese Sema Lao, dallo stile colorato e decadente, a disegnare sui muri quattro volti femminili carichi di energia per ricordare la data del 25 Novembre consentendo a tutti di volgere ogni giorno un pensiero alla violenza di genere.

A Verona invece, fino al 30 Novembre, si svolgono una serie di eventi sotto il titolo ‘Di amore non si muore’: incontri, dibattiti, riflessioni, letture che terranno alta l’attenzione su questa piaga sociale.

Tornando ai dati, se da un lato il numero delle donne morte per violenza sono terribili, dal rapporto di Rosa shocking 2 emergono anche segnali leggermente positivi: per la prima volta, infatti, si vede l’immagine di una donna vincente, non più solo vittima, esempio per tutte coloro che non riescono a chiedere aiuto e restano letteralmente intrappolate in una prigione chiamata ‘maschio’. Significative in questo senso le figure di  Lucia Annibali, Rosaria Aprea e Jessica Rossi.

Oltre al suddetto sondaggio, WeWorld Onlus ha lanciato la campagna ‘La voce delle donne’, con Alex Britti come testimonial, il quale presenterà a Roma, Firenze e Milano il suo ultimo singolo “PERCHÉ?”, nato dall’esigenza di dare un aiuto concreto alle donne vittime di violenza. L’ultima tappa nella città meneghina si concluderà con un flash mob aperto a tutti. Uniti per dire stop alla violenza di genere!