Art Monsters & Jazz 2016

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FNM art monsters and jazz 2016

Di Daniela Giannace

Art Monsters & Jazz 2016

L’Associazione culturale Artech e il Comune di Perugia organizzano la seconda edizione dell’evento d’arte contro le discriminazioni.

Una manifestazione sull’arte contemporanea per parlare di temi quali la lotta alla discriminazione, lo scambio fra le culture e l’identità: è questo Art Monsters & Jazz – contemporary art exhibition against discrimination. La città di Perugia si fa ancora una volta portavoce di questi argomenti di attualità grazie alla seconda edizione della rassegna organizzata dall’Associazione culturale Artech e dal Comune di Perugia. “È una sfida ambiziosa che vuole coniugare l’arte contemporanea e, in particolare, la nuova creatività di giovani artisti, con temi importanti e attuali come la lotta alla discriminazione. Sono particolarmente contento del fatto che artisti umbri, insieme ad artisti italiani e internazionali, abbiamo voluto trovare un momento di condivisione, per far emergere tratti identitari comuni, capaci di irrobustire il territorio”, ha commentato il sindaco del capoluogo umbro Andrea Romizi.
Luoghi della mostra sono il Centro Espositivo Rocca Paolina (Cerp) e la Sala del Grifo e del Leone a Palazzo dei Priori. La novità di questa edizione di Art Monsters & Jazz – contemporary art exhibition against discrimination è costituita dal fatto che alcune delle opere esposte saranno poi messe a disposizione del Comune di Perugia al fine di valorizzare l’arte. Mentre l’esposizione a Palazzo Priori è stata inaugurata il 9 luglio, quella al Cerp avrà inizio il 15 luglio alle ore 16. Opere di pittura, scultura, fotografia, video arte, installazioni, ambienti sonori, tecniche polimateriche e ibridazioni sono visitabili nelle sale di Rocca Paolina. Si tratta di una mostra collettiva di 24 artisti, tra cui i fondatori del movimento Art Monsters oltre ad artisti locali, italiani e internazionali.
Fabio Galeotti di Art Monsters con la sua video arte è in mostra a Palazzo Priori, dopo il successo di pubblico che lo vide protagonista lo scorso anno. L’artista spiega così il suo lavoro: “Le mie opere vanno a riappropriarsi del tempo che dovremmo riacquistare. E lo faccio con video brevissimi, 30 secondi, che poi rallento con l’intenzione di mettere in rapporto l’opera e chi la guarda”. Nel corso della rassegna, l’opera dal titolo “Nella Moltidudine”, ispirata alle opere dell’artista olandese Johannes Vermeer, sarà donata da Galeotti al comune. A Massimiliano Poggioni è affidata la direzione artistica dell’iniziativa, che attraverso il dialogo tra artisti di diversa provenienza geografica cerca di generare uno scambio di idee e proposte artistiche e culturali, creando quindi connessioni che possano favorire la lotta alla discriminazione verso l’altro che si ritiene diverso, ma che in realtà è simile.
In entrambe le sedi espositive, le mostre resteranno aperte fino al 31 luglio.