Parigi Fashion Week: moda e creatività

Dal 27 settembre al 5 ottobre la Parigi apre le porte alla settimana della moda.
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La Paris Fashion Week Primavera/ Estate 2017 si preannuncia ricca di show e di eventi. Parte Saint Laurent, conclude Louis Vuitton.

Saint LaurentAnthony Vaccarello debutta strizzando l’occhio al passato: prende in  considerazione un abito della collezione della maison del 1982, ma si spinge in avanti. Apre la sfilata un minidress con top bustier in pelle,  scollatura profonda e maniche a sbuffo. Il défilé si svolge in un cantiere nel cuore di Parigi, un work in progress che regala un’atmosfera intensa. La palette cromatica è tendenzialmente dark con qualche accenno a sfumature metalliche, gioielli importanti. Sfilano gonne con mantovana, jeans comodi e minimal, una sezione dedicata al drappeggiato, al lamé oro e tanto nero. Minidress di pelle lucida, camicie trasparentissime e abiti con volants. Pizzi e abiti monospalla lasciano scoperte parti del corpo, dando un tocco deciso e grintoso. La donna Saint Laurent è femminile e audace. Il direttore creativo celebra il vecchio logo personalizzando il tacco delle décolleté con le iniziali “YSL” e dando risalto agli  orecchini Swarowksi da abbinare; accoglie gli ospiti con un grosso YSL luminescente all’entrata dello show.

YSL

Courrèges: Arnaud Vaillant e Sébastien Meyer rispettano il dna della maison Courrèges. Sperimentano nuovi materiali e li applicano a capi sartoriali ricercati. Abiti, trench lunghi e minidress dal fascino geometrico giocano con colori a contrasto. Righe verticali su giacche e pantaloni comodi. L’effetto lucido della pelle metallizzata e quello del gum vinyl donano agli abiti un tocco di novità e di innovazione.

Courreges

Vetements: Demna Gvasalia propone un mix di stili e di marchi che producono tailoring maschile (Brioni), sportswear ( Champion, Sergio Tacchini),fashion tracksuits ( Juicy Couture), denim ( Levi’s),bombers e biker jackets (Schott, Perfecto, Lucchese),sneakers e calzature ( Reebok, Dr.Martens, Manolo Blahnik)e molti altri. Ogni brand ha seguito Gvasalia rendendo onore al suo animo sovversivo e innovatore, disegnato outfit ad hoc. Abiti prettamente maschili giocano con quelli femminili: bikers, trench, denim, pelle, seta, ciniglia, lana, per un risultato fuori dal comune. Stivali sopra il ginocchio accostati a short di pelle e camicia morbida, décolleté stringati dai colori accesi sotto pantaloni larghi dal gusto classico. Sportswear e street-style si fondono per diventare un tutt’uno.

Vetements

Jacquemus: Il giovanissimo designer conferma il suo talento spiccato  nella collezione SS 2017. Parte da un guardaroba da villeggiatura del ‘900 per creare qualcosa di unico: camicie con maniche ballon accostate a corsetti-cintura, cappotti con orli sfrangiati che evidenziano il punto vita, long dress impreziositi da pizzi e merletti che ricordano le camicie da notte di una volta. Minigonne, pantaloni a vita super alta e long dress danno l’idea della spensieratezza e della freschezza. Tulle, pois e righe convivono alla perfezione.

Jacquemus

Maison Margiela: Coloratissima e stravagante la collezione S/S 2017. Trench classico con l’abbottonatura storta, camicie indossate come abiti, gonne a stampe accostate a quadri e righe. Colori sgargianti si stemperano se accostati a tinte tenui: rosso fuoco e verde acqua, beige e arancione, giallo e blu e l’immancabile nero. Le modelle sfilano con copricapo atipici e orecchie a punta rubati da un’altra galassia.

Margiela

Lanvin: Boucha Jarrar, in occasione del suo debutto come direttrice creativa della maison, si concentra sulla sensualità, coniugando elementi maschili con dettagli femminili. Eleganza d’altri tempi in una location di classe. Gli abiti realizzati in seta impalpabile, cotone, chiffon, regalano l’immagine di una donna chic. Linee pulite e tessuti fluidi in un connubio perfetto tra passato e presente. Se i completi dal taglio maschile sono rigorosi, i long dress addolciscono le forme. Le camicie da smoking si indossano con gonne a portafoglio, chemisier lunghi accostati a pantaloni dal taglio maschile e giacche sartoriali, le gonne gipsy con giacchini in pelle. Stampe floreali, paillettes e tessuti luccicanti si mixano per un risultato unico. Black&White trionfano poi una spruzzata di viola su un abito lungo velatissimo.

Lanvin

Dries Van Noten: sfila una collezione semplice e allo stesso tempo  intensa, ricca di forza cromatica data dalle stampe gialle, arancio e a più colori. Le forme sono fluide, morbide e distese: long dress in seta, tailleur dal taglio maschile, pantaloni ampi a vita alta e giacche impreziosite da applicazioni brillanti e frange. Trench per tutti i gusti: minimal nero, su fondo giallo, multicolor, black&white. Mini dress fiorati e, per la sera, tante paillettes tono su tono fanno luccicare i capi.

Dries Van Noten

Rochas: la forza della collezione SS 2017 firmata Rochas  risiede nel movimento e nella femminilità dei capi. E’ tutto un frusciare di orli, lunghezze avvolgenti, ruches, volants e tulle. I colori tenui utilizzati fanno pensare alla primavera, alle giornate calde e assolate: bianco, giallo, rosa, verde, una punta di nero e stampe floreali. Maxi gonne in seta leggerissima, long dress dalle linee morbide e tanto chiffon. Ai piedi sabot colorati con zeppa.

Rochas

Vionnet: La collezione S/S 2017 firmata Vionnet è un inno al color block  e alla semplicità. Linee precise e pulite unite a colori intensi: giallo mimosa, bianco, denim, sabbia, grigio e nero. Panneggi realizzati con grande maestria danno vita ad abiti dall’eleganza regale con un retrogusto d’antico. Per il giorno sono delicati e leggeri come un caftano, mentre la notte si strutturano grazie a seta plissettata e ruches. Long dress velatissimi e con frange, gonne lunghe e pantaloni comodi. A completare il look pochette da portare in vita come una cintura o maxi bag a mano.

Vionnet

Chloè: La collezione S/S 2017 è tutta un fiorir di orli, ricami e seta impalpabile. Gli abiti sono comodi, morbidi e scivolati. Fanno pensare a lunghe passeggiate in giorni d’estate. Long dress ricchi di volants e ricami, applicazioni floreali 3D, abiti bianchi e mini dress con balze, camicie over, lunghi abiti plissé, pantaloni comodi e top con maxi fiocchi. La palette di colori utilizzata è varia: bianco, nero, blu, beige, rosa cipria, senape.

Chloè

Carven: Lexis Martial e Adrien Caillaudaud pensano ad una collezione colorata, pratica e comoda. Il rosa scoccino caratterizza la palette di colori accesa e vibrante. I pantaloni Capri si rinnovano attraverso trame originali, gonne asimmetriche e a portafoglio. Il PVC avvolge pantaloni e caposala urbani, il pizzo dà un carattere romantico. I collant dai colori accesi, indossati con sandali aperti, fanno contrasto con le gonne e i minidress. Le fibbie su gonne e cappotti sono i motivi ricorrenti della collezione.

Carven

Ann Demeulemeester: Le modelle sfoggiano capi dal look androgino. Pantaloni larghi e camicie trasparenti, le giacche da smoking sono destrutturate con una manica diversa dall’altra trattenuta da una cinta. Trionfano il  black&white.

Ann

Balmain: Il colore regna sovrano nella collezione SS 2017 firmata Olivier Rousteing. Una passeggiata nella natura, un salto nella foresta. Le tonalità usate ricordano la vegetazione, specchi d’acqua e animali: l’arancio si accorda con la terra bruciata, il rosso papavero si accosta al verde oliva, al nero, poi blu cobalto e una punta d’oro. In una location che ricorda la foresta pluviale, con piante e arbusti, si avvicendano silhouette affusolate e fluide, con orli che si muovono come sospinti dal vento. Long dress velati con profondi spacchi centrali, giochi geometrici di tessuti che si intrecciano lasciando scoperte parti del corpo e regalando sensualità ai capi. Per la sera gli abiti sono luccicanti e brillanti, preziosissimi: oro, argento e nero lucido su capi con spaghetti strap e trasparenze audaci per un risultato unico.

Balmain

Alexis Mabille:  la collezione firmata Alexis Mabille sa di leggerezza e femminilità. Si ispira all’America del Sud, ricorda gli abiti tradizionali dell’Argentina: gonne maxi con balze e righe multicolor. Camicie lavorate ad uncinetto, pantaloni comodi a vita alta, long dress variopinti e gioielli oversize. Le gonne sono state create per valorizzare ogni minimo movimento del corpo, grazie a frange di tessuto bicolor che movimentano le linee. La palette di colori è varia e vivace: giallo, corallo, blu, bianco, nero.

Alexis

Rick Owens: Rick Owens è noto per il suo utilizzo di drappeggi e linee geometriche. Nella collezione primavera estate 2017 sperimenta un nuovo materiale: una tela che si utilizza nella rilegatura di libri. Evidenti gli elementi architettonici, le linee e  le forme precise, pulite. In un’atmosfera quasi sacra sfilano look fuori dagli schemi. Tuniche drappeggiate con maniche e colli atipici, top che nascono da sovrapposizioni di tulle. Lavanda, giallo acido, malva i colori più utilizzati.

Owens

Isabel Marant: La donna che veste Marant rinuncia a quel romanticismo tipico della maison per un pizzico di sensualità in più. Le modelle indossano mini abiti ricchi di balze, shorts e mini gonne, abiti a fiori, mini top, pantaloni ampi taglio maschile dal gusto tipicamente francese. La donna che veste Marant osa con tessiture metalliche, denim e bustier gessati. Una linea dedicata alle generazioni del futuro.

Marant

Off-White: La collezione SS 2017 è un mix tra stili diversi: il classico si fonde con lo sportivo in reinterpretazione lungimiranti. Capi maschili vengono scomposti e ricomposti con asimmetrie e tagli, spalle scivolate e volumi over. Camicie a righe si susseguono fino ad arrivare al rosso fiammante di long dress con ruches tono su tono. Le borse, piccole, si portano come cinture, in vita. Felpe con zip centrale si accostano a gonne lunghe in seta. Minidress con balze e sandali a contrasto con i nastri. Giacca a doppia fantasia portata come un vestito, scarpe sportive e calzettoni in evidenza.

Off.

Loewe: la collezione SS 2017 coniuga stile, innovazione e creatività. Le silhouette sono curvilinee, gli abiti sono pensati per essere pratici. La palette di colori utilizzata è sui toni della terra. Dettagli non finiti volutamente come le imbastiture,come se i capi fossero in fieri, ruches. Dettagli luxury come la cintura performance in vita brillano. Gli accessori sono il punto forte: pochette con particolari intrecciati, collana oversize a forma di pipistrello, ankle boots, ibrido tra stivaletto e mocassino, bracciali a forma di fiori.

Lowe

Issey Miyake: Il direttore creativo si ispira all’universo sporty che vibra grazie a stampe riprese dalla cultura aborigena australiana. Gioca con grafismi optical quasi ipnotici dai colori accesi. Sui long dress dalle forme scivolate si stagliano forme geometriche colorate. Trench lunghi dai colori pastello e giacche con maniche a tre quarti. Capi minimalisti decorati da triangoli, altri elaborati con la tecnica 3D. Ai piedi sandali coloratissimi con zeppa.

Issey

Christian Dior: Maria Grazia Chiuri, ex direttore creativo di Valentino (in coppia con Pierpaolo Piccioli) debutta nella collezione S/S 2017 firmata Christian Dior ed è la prima volta che una donna ricopre questo ruolo. “È una collezione che celebra le donne di oggi“, dice prima del defilè. Parte dal mondo della scherma, prendendo in considerazione la divisa, capo che per eccellenza annulla ogni genere, adattandosi al corpo.  Le modelle indossano visiere tipiche di questo sport reinterpretate da Steven Jones. E così rivive il famoso New Look Dior: la celebrazione di una divisa creata per far acquisire femminilità e sicurezza alle donne degli anni ’50,  in una nuova era,  un nuovo mondo. Imbottiture, lacci, corsetti ed elastici in evidenza sono i dettagli che subito balzano all’occhio e che delineano lo stile del nuovo direttore creativo. Mini abiti bustier e lunghi abiti in pizzo, giacchini da biker, gonne a ruota, pantaloni maschili e la simpatica t-shirt con la scritta j’adior. E’ una collezione ricca di elementi sportivi, che celebra il vecchio ma che è proiettata al futuro.

Dior

Emanuel Ungaro: La collezione SS 2017 è disegnata da Fausto Puglisi che fonde eleganza e femminilità. I mitici anni ’80 tornano in auge, rivivendo prepotentemente. Sfilano top dalle spalle importanti, minidress e long dress ricchi di ruches e panneggi esagerati. Le tinte utilizzate sono accese e si accostano ai classici bianco e nero. Il punto vita è messo in evidenza con maxi cinture e fibbie. Per la sera sete plissettate e ancora panneggi per enfatizzare la silhouette. Ai piedi stivali neri a pois bianchi.

Ungaro

Yohji Yamamoto: Il nero è il protagonista della collezione. Orli e asimmetrie su lunghezze midi e maxi. Micro top che fasciano il corpo, trench lunghi e pantaloni larghi. Linee abbondanti disegnano i capi voluminosi a dismisura e destrutturati. L’asimmetria viene definita, in alcuni casi, da un rosso acceso che dà un tocco di colore vivo. Illusorio rimane il bianco di alcuni capi che in alcuni casi si sporca di macchie di colore che ricordano vagamente le tele dell’artista Jackson Pollock.

Yamamoto

Haider Ackermann: Ordine e caos: sono questi i temi che convivono nella collezione SS 2017. Lo stilista gioca con la differenza maschile e femminile, con i contrasti cromatici stridenti e con capi over e slim. Il bustier è una corazza da indossare con pantaloni da smoking, gli short vengono accostati a camicie dal taglio maschile, top plissé, lunghe vestaglie e maxi gonne plissettate. Maniche over, completi in tessuti laminati, una punta di animalier e un tocco splatter della stampa con macchie di sangue.

haider

Acne Studios: Jonny Johansson ci proietta in una dimensione parallela, dove mondi diversi si combinano. La collezione primavera estate 2017 è attualissima perché parla delle migrazioni. Abiti patchwork in tessuti diversi ricordano i parei africani, jeans e giacche con gli orli sfrangiati, salopette e maglie cocoon. I giacconi in denim si portano con ampi pantaloni, le maglie sono maxi abiti e le tute sembrano poncho. Ai piedi mocassini tempestati di jais e scarpe con tacco scultura.

acne studios

Elie Saab: È un nuovo Elie Saab quello che ha pensato alla collezione primavera estate 2017. Decisamente pop, una collezione stellare! Una pioggia di stelle stampate sui vestiti, ricamate e in passerella: Karlie Kloss, Sara Sampaio, Gigi Hadid, Hailey Baldwin. Lo sfondo è la Disco Music, lo Studio 54. Maxi dress con top incrociati, completi laminati in stile Davide Bowie, scolli a v profondi, vita segnata, silhouette allungata e affusolata, paillettes e ricami su trasparenze.

Elie Saab

Vivienne Westwood: Andreas Kronthaler porta sulla passerella di Parigi una collezione che è la celebrazione dell’amore per l’Italia, per il mare, per il mondo mediterraneo. E’ un inno alle donne. Prende elementi diversi e crea una linea unica, una celebrazione dell’Europa: abiti Cowrie, Levant, Ioanian, Ios e Aegean sono asimmetrici e ricordano il mondo greco, la Medusa Blouse in satin di seta neraa e bianca con pannelli di maglia a contrasto, la Zingara Blouse, la giacca sartoriale Cocoa Jacket floreale. Tessuto chiave dell’intera collezione è il jersey. Il Doric Dress con tratti anatomici dipinti a mano, i doric short sulla stessa linea. Completa il look una maxi shopper in cotone decorata con stampa “Destination Italy”. I gioielli traggono ispirazione dall’iconografia delle Chiese Cristiane Europee e dalla fonte pagana con i falli Greci.

vivienne

Nina Ricci: La collezione SS 2017 firmata Nina Ricci è ispirata ai tramonti di Bogotà e ai colori della natura colombiana. Il designer Guillaume Henry mette in risalto proprio la palette cromatica: abbondano il viola e l’oro come in un sunset onirico. Capi leggeri e scivolati, stampe animalieur e tessuti lucidi, pantaloni comodi a vita alta accostati a righe verticali.

nina ricci

Comme des Garçons: E’ una sfilata surreale, fuori dagli schemi quella di Rei Kawakubo. Sfilano grandi carapaci scuri, sculture mobili in tessuto, forme sofisticate e primordiali insieme, personaggi di scena in un moderno teatro barocco. “Invisible clothes“: parte da questa definizione il progetto creativo più teatrale della Paris Fashion Week. Sono solo 17 i look presentati, ma sono bastati per mettere in rilievo tutta la maestria del designer. Gli abiti nascondono la naturale fisicità delle modelle, trasfigurandola con volumetrie esagerate, sostenuti da impalcature che li rendono architettonici. Micro rusches nei colletti minimalisti, il tartan esaspera, oltre maniera, il progetto dell’intera linea. Il tutto accompagnato da una colonna sonora struggente, quella del compositore polacco Henryk Gorecki che ha accentuato l’atmosfera tenebrosa.

comme

Balenciaga: Gli anni ’80 fanno da cornice alla collezione SS 2017 firmata Balenciaga. I volumi delle spalle sono portati all’estremo, cuissard abbinati ai trench, blazer oversize e ampie gonne midi e maxi. Capi in satin e boot-pants. Demna Gvasalia, direttore artistico della maison, succeduto ad Alexander Wang, crea una collezione che rompe gli schemi. Un tocco di eccentricità che ricorda lo streetstyle contemporaneo nell’uso del latex, floral print e una palette abbagliante. Tra gli accessori spiccano le maxi bags da portare a mano.

balenciaga

Cèline: Phoebe Philo affida all’artista Dan Graham la creazione del set per la sua sfilata: uno spazio circolare labirintico e aperto allo stesso tempo. Silhouette dalle proporzioni ampie e oversize, sandali con lacci alla caviglia, scarpe con tacco a cono,sneakers, shoppers oversize e borse a soffietto di forma rigida.

celine

Valentino: Pierpaolo Piccioli firma la sua prima collezione Valentino senza Maria Grazia Chiuri.  La sua idea è quella di creare qualcosa di nuovo, chiudendo il cassetto del passato, senza tralasciare grazia e leggerezza che fanno parte del dna della Maison. Il Giardino delle Delizie di Hieronymous Bosh è l’ispirazione di un viaggio attraverso ere diverse. Un accenno allo stile bizantino passando per il ‘400 fino ai giorni nostri: questo il viaggio temporale delle otto stampe realizzate da Zandra Rhodes, regina del punk.  Abiti dalle silhouette allungate, i bustier si accostano a pantaloni maschili, i coat scelgono le proporzioni delle ampie mantelle lunghissime e ricamate con cuori trafitti da spade da cavalieri, abiti stampati con gonne foulard, ricami su trasparenze, balze, plissè, colli alti, maniche rinascimentali, vita bassa, sovrapposizione di tulle. I pantaloni sono in velluto jacquard effetto denim, vestiti in chiffon.

valentino

John Galliano: la collezione primavera/estate 2017 è inno alla giovinezza e alla spensieratezza. Una linea romantica: pizzo e balze abbondano. Le trasparenze, poi, sono il fulcro indiscusso dell’intera linea e mettono in risalto la biancheria in pizzo: reggiseni e culottes alte. Shaping anni ’90 in contrasto con tessuti più “duri” come la pelle, il suede e il mondo animale. E’ tutto un gioco di linee mini e piccole ruches distribuite sull’intera lunghezza dei capi e sulle asimmetrie. In contrapposizione over coats e giacche con il punto vita in evidenza grazie a maxi cinture. Delicato e selvaggio.

galliano

Givenchy: Protagonista della sfilata è la natura primordiale, il geode. Le stampe riproducono i motivi delle sezioni di Agata che man mano si vanno a geometrizzare fino a diventare optical psichedelici che strizzano l’occhioagli anni ’60. Un viaggio in Tibet e in India. Ciascun outfit ha come accessorio chiave una maxi collana con fetta d’Agata in crome diverse. Gli abiti si avvicendano a pantaloni dalle reminiscenze sixties. Piccole ruches creano movimento e li rendono eleganti. Gonne monocromatiche, tailleur arricchiti da pietre che li rendono scintillanti, tubini asimmetrici che giocano con sovrapposizioni di tessuti. Trench  maxicoat doppio petto con zip applicate che conferiscono un tono urban, pantaloni a zampa di elefante, patchwork di stampe geometriche, colletti a contrasto, shaping anni ’80 nelle scollature a cuore. La sera jais iridescenti.

givenchy

Stella Mccartney: è la spensieratezza dei giorni d’estate a ispirare la collezione SS 2017 firmata Stella Mccartney. “All is love” o “Thank you Girls” appaiono su t-shirt, bomber, k-way, costumi e maxi tute, mentre le camicie-corsetto e i cargo pants con maxi ruche hanno un carattere sportivo. Linee abbondanti e top aderenti, le silhouette anche sul dine sono sempre vittoriane: il pantalone bagni con maxi tasche e la camicia con amiche voluminose rimanda alle sottovesti dell’800.  Le jumpsuits ricordano il mondo metropolitano, stampe con polpa dots e righe verticali. la palette di colori utilizzata ricorda il deserto, tocchi di blu mare e rosso scarlatto. Pumps appuntite e borse a spalla con catena completano la collezione.

stella

Sacai: Chitose Abe si lascia ispirare da alcuni personaggi-icona dallo stile unico e crea una collezione-ibrido. Una mescolanza di capi di ispirazione street,militare, maschile,utility,grunge,etnica. Si rifà alla cultura pop e mette sotto la lente di ingrandimento Jane Birkin, Kurt Cobain,Serge Gainsbourg,Jimi Hendrix,John Lennon. Estrae da ciascuno un capo distintivo che ne definisce il look: il trench di Birkin, la camicia a scacchi di Cobain, giacca in stile imperiale con alamari di Hendrix. Partendo da questi elementi realizza una linea che sembra fatta di accostamenti casuali, ma che in realtà è la conferma sua grande capacità di ibridazione. Booties e sandali con zeppa disegnati da Pierre Hardy; viene presentata la prima collezione di borse che verrà lanciata in dicembre 2016

sacai

Hermès: La collezione primavera/estate 2017 di Hèrmes omaggia il mondo wild. Eleganza e lusso si fondono. La donna che veste Hèrmes è sofisticata: indossa pantaloni, giacche e top in pelle, over coats e gonne lunghe. Le jumpsuits si colorano di un fantastico verde Raffaello o di un delicato rosa quarzo.

hermes

Sonia Rykiel: La collezione SS 2017 è dedicata a Madame Sonia Rykiel, scomparsa lo scorso 25 agosto. Julie de Libran ha voluto ricordare il suo spirito libero, la sua sensualità, l’eleganza e l’ironia che l’hanno caratterizzata. Il workwear e le uniformi vengono reinterpretate secondo lo stile della maison: i caban sono over, i pantaloni in denim ampi, le maglie si allungano e le mariniere diventano fluidi vestiti , pantaloni sailor, forme allungate invece per gli abiti da indossare con pants svasati, sandali in velluto con tacco in legno e maxi borse a mano. Non mancano elementi caratteristici del marchio come il tricot, il pullover, le righe e il tono sbarazzino, ma si aggiungono le stampe floreali e il pizzo.

sonia rykiel

Alexander Mcqueen: Delicata e grintosa allo stesso tempo, la collezione ss 2017, è un omaggio alla tradizione britannica. La Scozia che piace a Sarah burton è quella delle piccole comunità che abitano le isole Shetland, quella dei paesaggi battuti da venti e tempeste. Questi mondi arrivano in passerella attraverso i colori della lana, i patchwork con paesaggi nordici stampati: il verde delle Highlands, il rosso che ricorda il fuoco di un camino, le scogliere a picco sul mare. Come dee celtiche le modelle che calcano la passerella indossano abiti ricamati, bustiers in pelle borchiata danno un tocco trasgressività, maglie Fairisle decostruite e riassemblate, completi maschili dal tailoring sartoriale, tartan all over su blazer e pantaloni. Largo a cristalli, paillettes argentate e strati di volants in tulle.

alexander mcqueen

Chanel: Occhi puntati sulla collezione primavera/estate 2017 di Chanel, che ha sfilato nella penultima giornata della settimana della moda. Kaiser Karl guarda al futuro, la sua è una sfilata 3.0 nella quale le modelle-robot indossano caschi spaziali su tailleur bon ton in tweed, iconico capo della maison. Il futuro è qui, questo è il messaggio che deve passare forte e chiaro. Stampe psichedeliche e colori al neon, leggerissimi maxi dress, top lingerie e pantaloni con giochi cromatici caleidoscopici. Non manca la maglieria jacquard mentre la lana bouclè viene rivisitata. I berretti Basket Cap hanno un gusto pop- funky. Citazioni d’autore nelle collane iconiche, nelle cinture con camelia e negli orecchini con la doppia c, omaggio a Mademoiselle Coco. I contrasti convivono alla perfezione: tweed pesante e chiffon leggero, linee rigide con volumi over, elementi urban o sportwear con capi eleganti, bianco e nero.

chanel

 Kenzo: Un salto indietro nel tempo per la sfilata SS 2017 di Kenzo che affonda le sue radici nel 1977, anno in cui Kenzo Takada compone il suo defilè allo studio 54. Un modo unico per portare in vita gli anni ’80, una rivisitazione della prima donna Kenzo. A prendere il comando, oggi, sono i due direttori creativi della maison Carolin Lim e Humberto Leon. Una vera e propria scultura umana fatta di performer di ogni tipo: una donna rivestita delle sue grandi curve, un uomo altissimo, uno a cui manca un braccio, corpi sproporzionati e truccati ad arte. La bellezza risiede nella diversità. Sfilano lunghi abiti lucidi, maxi t-shirt, fantasie stampate, ponchos, parka, impermeabili militari e giochi di luce in una commistione pop di camouflage. Per il giorno si sceglie il denim, poi tute mimetiche per il pomeriggio e paillettes colorate per illuminare la notte. Per completare i look tacchi a spirale su scarpe dai riflessi metallici.

kenzo

Louis vuitton: la location della SS 2017 firmata Louis Vuitton è la nuova boutique di Place Vendôme. Il direttore creativo Nicolas Ghesquiere immortala l’eleganza tipicamente francese e veste donne eleganti collocate in un contesto a-temporale. Sfilano lunghe gonne in jersey, abiti in pizzo, t-shirt su cui compaiono le teste dei fauni del XVIII secolo che dominano la facciata del numero 2 di place Vendôme, sede della boutique e nuovo tempio dello stile LV. Giacche over con gonne a tubo dai maxi spacchi; pantaloni aderenti si indossano con ampi giacconi in pelle. Boots e scarpe a punta dal tacco alto, borse classiche a mano o piccole boxy preziose

Louse vuitton

Moncler Gamme Rouge: Moncler Gamme Rouge omaggia Parigi e la Francia intera. Giambattista Valli rilegge il DNA di Moncler e trasforma con il suo tocco couture gli storici piumini in duvet da annodare con fiocchi, le uniformi in mini abiti e i bomber da aviatore in preziosi caban ricamati, caban boxy e pantaloni super slim, sneaker e ciabattine, piccole borse a marsupio e cappelli képi. piumini cocoon.

moncler

Miu miu: Miccia Prada fa rivivere i favolosi anni ’60 attraverso la collezione SS 2017 firmata Miu Miu. La designer reinterpreta il guardaroba borghese. Si parte con le culotte da indossare a vista sotto gonne grembiule, i cappottini in spugna a maxi fiori o grafici, gli abitini scivolati e i costumi, interi o a due pezzi, da abbinare a ciabattine flat in plastica colorata e cuffie con dettagli applicati. guardaroba perfetto per la protagonista di Bathing Beauty 2.0. I top si indossano con culotte e gonne a pieghe. I tailleur hanno pantaloni dritti, mentre i cappotti sono ampi da annodare in vita con maxi cinture.

miu miu