Usi e costumi nel mondo, tesori del passato

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FNM gauchos argentini

Di Daniela Giannace

Usi e costumi nel mondo, tesori del passato

 

Definiti dallo storico e filosofo Giambattista Vicoi rottami dell’antiquità”, gli usi e i costumi rappresentano dei veri e propri tesori provenienti dal passato, un patrimonio culturale non indifferente per comprendere meglio le origini di un Paese e di un popolo. Un viaggio immaginario alla scoperta di alcune peculiarità nelle tradizioni di questa o quella nazione permette di distinguerle e di associarle immediatamente ad una o più caratteristiche tipiche.
In Argentina, il simbolo per eccellenza della cultura locale è il cow-boy delle Pampas, definito “Gaucho”, immagine idealizzata dell’uomo che attraversa il Paese a cavallo, esprimendo libertà e fierezza. Un mito che ha ispirato molte pellicole cinematografiche, e che nei giorni nostri è il guardiano delle mandrie nelle fattorie immerse nelle campagne. Altro tratto distintivo argentino è il tango, espressione popolare e artistica di musica, danza e canzone allo stesso tempo malinconica e sensuale, famosa in tutto il mondo, e che annovera tra i suoi maestri Astor Piazzolla, celebre per le sue commistioni tra tango e jazz. Il termine tango in latino è la prima persona dell’indicativo presente del verbo tangere (toccare), e si può tradurre con “io tocco”. Il musicista argentino Enrique Santos Discépolo definì il tango come “un pensiero triste che si balla”. Inoltre, peculiarità del tango argentino è la sua distinzione in tre tipologie di ballo a seconda del diverso ritmo musicale: il Tango, la Milonga e il Tango vals.

FNM pub irlandeseSe pensiamo all’Irlanda l’associamo senz’altro ai suoi innumerevoli pub, abbreviazione di “Pub-lic House”. Disseminati in tutto il mondo e considerati luogo di incontro e di culto, i pub irlandesi rispecchiano l’essenza di questo popolo che ama divertirsi in compagnia, ascoltando musica tradizionale (e non solo) e bevendo birra, tipicamente la Guinness. O’Connors, Murphys, Mulligans, O’Donoghues sono alcuni nomi di questi locali che traggono origine dal cognome dei proprietari. La tradizione irlandese più conosciuta e festeggiata al mondo è Halloween. In origine fu una festa celtica che prese il nome di Samhain, letteralmente “fine dell’estate”; segnava il passaggio tra la stagione della luce e quella dell’oscurità, in base alle credenze popolari, e prevedeva l’accensione di falò nei villaggi, il travestimento al fine di allontanare gli spiriti maligni, e l’intaglio delle rape. Ancora oggi, nella periferia di Dublino si usa accendere falò sempre allo scopo di scacciare la sorte avversa, mentre al posto delle rape si intagliano zucche da quando gli irlandesi emigrarono in America, dando origine alla figura di Jack-o’-lantern, ovvero la prima zucca che riporta le sembianze di un volto illuminato e che si può ammirare in museo.
La Polinesia francese è la terra da cui prende origine la parola tatuaggio che deriva dal termine samoano “tàtau”. Nel Neolitico, le tribù polinesiane erano solite tatuarsi già a partire dalla giovane età fino a non avere neanche un centimetro di pelle scoperta durante la vecchiaia, con la strategia di spaventare i nemici. L’ospitalità polinesiana è famosa in tutto il mondo, e comincia con l’offerta di corone di fiori di tiara agli stranieri in arrivo nel Paese, per venerare in tal modo la dea Iaka, divinità dell’abbondanza e del canto e protettrice delle danzatrici di hula. Non solo tiare, ma anche bougainville, frangipane e ibisco, per dare una nota di colore e profumo a queste collane. I viaggiatori in partenza, invece, ricevono lunghe collane fatte di conchiglie. Un’espressione che racchiude il sentimento di sincera e spontanea ospitalità del popolo di Tahiti e delle sue isole è manava, che indica l’apertura della casa e del cuore nei confronti del turista che è obbligato ad accettare cibo e alloggio, e a condividere i momenti belli e brutti del padrone di casa.
La Thailandia è la patria del sanuk, che significa vivere con spensieratezza prendendo la vita con filosofia, senza preoccuparsi dei problemi. Un motto che si riscontra nelle peculiarità tipiche di questo popolo e celebri a livello internazionale, ovvero i massaggi e la vivacità della vita notturna. La capitale Bangkok pullula di migliaia di centri massaggi dove rilassarsi a basso costo per una o due ore, provando il tradizionale massaggio thailandese. Non solo Bangkok ospita i locali più eleganti e alla moda del Paese, ma anche l’isola di Koh Samui è rinomata per il divertimento e la trasgressione notturna, offrendo la possibilità di scegliere tra varie attività, quali bar, discoteche, spettacoli, locali a luci rosse, disco-pub. A Silom vi è il locale più suggestivo della Thailandia, lo Sky Bar, al sessantacinquesimo piano e con panoramica su tutta la città.
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