Harrods: le origini, il presente e il futuro

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Harrods

Harrods: le origini, il presente e il futuro

Di Dario Bentivegna

Curiosità e aneddoti del democratico grande magazzino londinese di lusso.

Per chi visita Londra per la prima volta, Harrods è una delle mete più gettonate, al pari di Buckingham Palace e del Big Ben. La ragione è abbastanza semplice: di Harrods ce n’è solo uno (per ora) in tutto il mondo ed ha un’architettura e degli interni unici ed accattivanti; risalì alla ribalta nel 1998 con un memorial a ricordo della Principessa Diana e Dodi Al-Fayed, figlio dell’allora proprietario. Charles Henry Harrod, a soli 25 anni, fondò la prima ‘versione’ del business che conosciamo oggi, con un piccolo negozio nel quartiere di Southwak, a sud del Tamigi, dapprima come merceria e poi reinventandosi come fruttivendolo all’ingrosso fino al 1832.

Fu però suo figlio Charles Digby Harrod che nel 1849 spostò l’attività a Knightsbridge, la location attuale, per capitalizzare sul flusso di visitatori dell’ Esposizione Universale di Londra del 1951, espandendo le categorie merceologiche anche a profumi e cartoleria. Il trasloco si rivelò una mossa vincente, visto che Harrods si ingrandì fino ad occupare tutto l’isolato e, nel 1880, dava lavoro a centinaia di dipendenti. Il marchio Harrods divenne, poi, conosciuto internazionalmente per essere il primo department store ad installare una scala mobile nel 1898 e diventando fornitore ufficiale della Casa Reale nel 1910.

L’Harrods che conosciamo oggi è quello creato a partire dalla metà degli anni ’80 da Mohamed Al-Fayed che, con il fratello, lo acquistò nel 1985 trasformandolo in una delle mete dello shopping di lusso di Londra… ma aprendolo anche al grande pubblico. Infatti, il motto latino di Harrods è ‘Omnia Omnibus Ubique’ (Tutto per Tutti, Dappertutto), chiarendo con solo tre parole che all’interno dei suoi 90.000 metri quadrati, suddivisi in 330 reparti su sette piani, è possibile trovare di tutto, a qualsiasi prezzo: dagli accessori per la casa agli abiti, dal cibo ai giocattoli, dagli accessori ai gioielli… e persino una banca, la Harrods Bank, dove è possibile acquistare e vendere lingotti e gettoni d’oro!

Anche solo una visita ad Harrods, senza comprare nulla vale la pena di essere fatta, in particolare per la vastissima Food Hall, dove si può ammirare cibo proveniente da tutto il mondo; come in un luna-park la famosissima scala mobile egiziana, decorata con tanto di sfingi, colonne dorate e geroglifici. Il futuro di questo grande magazzino è ancora da scrivere, visto che dopo essere stato venduto da Al-Fayed allo Stato Sovrano del Quatar nel 2010, voci di corridoio sostengono che sarà aperta presto un’ulteriore location in Cina, vista la popolarità di Harrods tra i turisti cinesi ed il loro elevatissimo potere d’acquisto.

Visto su FNM magazine

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