Lorenzo Ceva Valla presenta la personale “Parashoot. Un diario intimo”

In mostra a Milano gli scatti del fotografo e regista, dove l’immagine prende il posto della parola
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Lo Spazio IDEA4MI – Via Lanzone 23, Milano – ospita la mostra fotografica Parashoot. Un diario intimo del fotografo e regista Lorenzo Ceva Valla. Con inaugurazione il 28 marzo alle ore 18.30, l’esposizione è visitabile dal 29 marzo al 4 maggio. Per l’autore, la fotografia svolge l’importante ruolo di paracadute, una cura per l’anima, dove i colori e le texture esaltati al massimo diventano essenziali ai fini della “cromoterapia”, come la definisce Valla. Nei suoi scatti, l’immagine prende il posto della parola, in un diario intimo e quotidiano che funge da continuo e incessante stimolo di guarigione nonché di rinascita. Il nome dell’esposizione nasce dall’unione delle parole parachute (paracadute) e parashoot (shoot, scatto).

Il lavoro di Lorenzo Ceva Valla è iniziato, senza un’apparente finalità, nel luglio 2016, quando ha preso l’abitudine di fotografare il terreno urbano milanese utilizzando solo l’iPhone. In questo modo, lo scatto e l’inquadratura sono resi del tutto istintivi, naturali. La post produzione, che completa il processo, è ritenuta dal fotografo una forma espressiva fondamentale, usata solamente su quei colori che al momento dello scatto vengono già immaginati da Valla, il quale poi li mette in rilievo rendendoli molto accesi, ed esprimendo così la sua visione fisica, mentale e artistica.

I colori diventano protagonisti dell’intero progetto, dal momento che il loro essere incisivi permette sia al fotografo che a chi osserva le immagini di poter attribuire senso e bellezza persino a cose che appaiono scontate. Marciapiedi, rotaie del tram, segnaletica stradale, tombini, resti vari di oggetti e umanità, passano da semplici soggetti degli scatti a punti su cui concentrare una ricerca estetica per niente banale e insignificante. Ogni immagine è un’opera d’arte a se stante che porta con sé un preciso titolo riferito solo ed unicamente a quell’immagine. Titoli fortemente voluti da Lorenzo Ceva Valla, che li sceglie in base a ciò che per lui rappresenta un determinato scatto, al significato che assume, per raccontare la sua storia con autoironia e riflessione.

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