Il capriccio e la ragione

La moda del ‘700 si mette in mostra al Museo di Prato.
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Stoffe pregiate e costose (broccati, rasi cangianti, taffettà, in prevalenza di seta con applicazioni, ricami e decori), pezzi unici, corsetti, colori pastello, sarti stilisti. E’ la moda del Settecento. Un gusto rococò che verrà riportato in auge grazie alla mostraIl capriccio e la ragione” realizzata dal Museo del tessuto di Prato e aperta a pubblico nel mese di Aprile.

L’eleganza del Settecento Europeo, con una supremazia della moda francese, troverà uno spazio raffinato in cui esprimersi. L’evento nasce in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, Firenze Museo Stibbert e Firenze Fondazione Ratti. Una partnership d’alto livello che vede nell’arte una forma di comunicazione che non ha eguali.

A fare da protagonisti saranno abiti scenografici in cui sarà evidente lo stile del periodo, principalmente contrassegnato dall’uso di busti e corsetti per le donne, i quali stringevano la vita con forti lacci per dare al corpo una forma particolarmente sottile sui fianchi; per gli uomini invece la moda prevedeva il completo tre pezzi detto “alla francese” (giacca, panciotto e pantaloni), caratterizzato dalla culottes al ginocchio. I tessuti pregiati e gli abbellimento in oro, argento e pietre preziose venivano utilizzati per le importanti occasioni di corte, nell’abbigliamento quotidiano dei gentiluomini della seconda metà del ‘700, invece, si diffuse un gusto più sobrio con stoffe dalle tessiture più semplici, uniformi, rigati o con motivi piccoli.

La mostra “Il capriccio e la ragione” offrirà allo spettatore un viaggio nel tempo in cui il lusso e l’eccentrico facevano da padroni, con un allure francese che è sempre di grande impatto!