Come essere genitori ZEN

Le semplici regole per liberarsi del burnot genitoriale.
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L’allenamento di calcetto, la lezione di danza, le prove di musica, la passeggiata all’aria aperta, i compiti, la merenda, le feste di compleanno, la scuola, le coccole. Essere dei buoni genitori non è sempre così semplice. Corri di qua, corri di la e finisce che lo stress psicofisico prende il sopravvento. Si chiama burnot genitoriale, letteralmente esasperazione, stanchezza, ansia da prestazione. E’ il concetto messa a punto da Moïra Mikolajczak, co-autrice di Le burn-out parental, l’éviter et s’en sortir (Odile Jacob) e docente presso la Facoltà di Psicologia e Scienze dell’Educazione di Louvain (Belgio).
Come capire se soffri di questa affezione tipica della società contemporanea? Semplice, esistono sintomi specifici che sono considerati i principali campanelli d’allarme: elevata stanchezza fisica e mentale, difficilmente cancellabile con una bella dormita; distacco emotivo verso i propri figli a favore di una compulsività legata a compiere azioni perfette; perdita di efficacia con la conseguente sensazione di non sentirsi un bravo genitore.

Ebbene, in presenza dei suddetti sintomi urge diventare niente-poco-di-meno-che genitori ZEN! Ecco le semplice regole per riuscire nell’impresa:

Educa alla calma: Ricorda, un genitore è il primo esempio di un figlio, se tu manterrai la calma anche lui riuscirà a farlo. Mantieni un tono di voce basso anche quando sei irritata (chiamasi autocontrollo). Quando tuo figlio ha un attacco di collera, anziché assalirlo, prova a calmarlo e a parlagli in un secondo momento, sarà allora che chiederai spiegazioni circa il suo comportamento.

Separa il lavoro dalla famiglia: Il lavoro è solitamente la prima fonte di stress in una persona, ecco perché devi necessariamente tenerlo a debita distanza dalla vita privata. Quando chiudi la porta dell’ufficio lasciaci dentro i pensieri negativi!

Crea la tua lista delle priorità: Appuntare le tue priorità, soprattutto lavorative, ti permetterà di non pensarci continuamente, di non dimenticarle e quindi di vivere appieno il momento presente. Una piccola routine che riduce lo stress.

Non siete supereroi: I genitori perfetti e impeccabili non esistono, i figli vi ameranno per ciò che siete, anche se non riuscite ad aiutarli tutti i giorni con i compiti o a preparare una torta fatta in casa in loro compagnia. E’ una consapevolezza che deve essere intrinseca nei vostri pensieri, ciò genera autostima e riduce lo stress.

Concediti piccole pause: “E’ una corsa contro il tempo”, quante volte avete ripetuto questa espressione pensando alla vostra condizione di genitori? Per affrontare questa situazione adottate “lo strumento magico dei 5 minuti”. Concedendosi 5 minuti di margine tra un’attività e l’altra è possibile evitare di agire in modo frettoloso; queste pause consentono di riconcentrarsi su se stessi per poi pensare ad altro con maggiore serenità.

Pensa all’analista: Se sei consapevole del fatto che il tuo livello di burnot genitoriale è alle stelle, decidi di andare dall’analista, certamente ti aiuterà a venirne fuori nel migliore dei modi!