IDEA – International Divertimento Ensemble Academy

La prima Accademia per la musica contemporanea in Italia è stata presentata mercoledì 17 Maggio 2017 al Teatro Litta
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Mercoledì 17 Maggio 2017 al Teatro Litta di Milano, in occasione del concerto del Call for Young People Performers, un concerto di giovani pianisti iscritti alla Masterclass di pianoforte tenuta da Maria Grazia Bellocchio, è stata presentata IDEA – International Divertimento Ensemble Academy.

Si tratta della prima Accademia per la musica contemporanea in italia, situata nella Fabbrica del Vapore, nata con l’obiettivo di sostenere i giovani musicisti nel delicato passaggio che porta dalla formazione all’attività professionale.

“Da molti anni Divertimento Ensemble segue due linee guida che indirizzano buona parte delle sue scelte e delle sue attività: attenzione ai giovani e formazione. Gli strumenti utilizzati per seguire queste direzioni sono i concorsi, i workshop, le masterclass e i corsi per giovani compositori, esecutori e direttori d’orchestra organizzati annualmente” ha spiegato Sandro Gori.

Le attività di formazione sono divise in due gruppi: i corsi (Corso di direzione d’orchestra, Call for Young Performers e International Workshop for Young Composers) per direttori e strumentisti interessati ad approfondire il linguaggio contemporaneo, insieme ai giovani compositori, e i concorsi (Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”, il Concorso di composizione AFAM e il progetto sul palco!) destinati a portare alla luce giovani compositori, ma anche progetti performativi originali e innovativi.

Immancabile il corso speciale “Compositore in residence” che, ogni anno, offre a un giovane compositore l’opportunità di una presenza ricorrente nel cartellone di Rondò e la registrazione di un CD.

Il concerto dei ragazzi della masterclass con Maria Grazia Bellocchio hanno omaggiato deciso di suonare “Játékok” di György Kurtág, una raccolta di centinaia di brevi pezzi per pianoforte a due e a quattro mani suddivisi in otto volumi.

“In Játékok si trovano piccole formule, poche note, in cui Kurtág sembra poter riversare tutta la sua vita. È probabile che dentro questi pezzi, che sono quasi un diario, abbia messo dei suoi ricordi: il pensiero per una persona, il ricordo di un compositore o di una danza, un dolore o un lutto. Kurtág ha una tale fantasia e intensità che credo che qualsiasi cosa vede possa diventare musica” ha scritto Maria Grazia Bellocchio.