La logica economica dei millennials

I giovanissimi spendono tanto, ma con più giudizio.
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I millennials saranno la forza-lavoro del 2020”, così prevedeva nel 2014 una ricerca mondiale condotta dalla società di ricerche di mercato newyorkese, Berglass+Associates. Siamo nel 2017 ed invece i giovani sono più spendaccioni e superano i figli del baby-boom (i nati dagli anni ‘46 alla fine dei ‘60). Attenzione però a non puntare superficialmente il dito: i millennials spendono, e anche tanto, ma solo se affascinati dal prodotto, il quale, si badi bene, deve contenere un valore socialmente etico.

Per assicurarsi che i soldi vengano ben spesi, i giovanissimi sono più informati e coinvolti, per nulla passivi. Non amano apparire ma cercano marche che incarnino i loro stessi valori etici, l’autenticità, la collaborazione, la trasparenza. Fieri attivisti, impegnati, ribelli, anticonformisti chiedono ‘contenuti’ e si radunano in movimenti civici e politici per veicolare messaggi di pace e tolleranza. Non hanno né case né macchine, cambiano lavoro ogni tre anni in media, viaggiano più dei loro genitori e pensano che il successo sia determinato dalle esperienze e non dal successo.

Il mondo del lusso ha preso atto di tutto ciò e parla con loro attraverso rapper invece che attraverso i classici e già superati modelli bellocci. Il mercato punta al cuore e usa slogan pacifisti e morali, oltre ad agire nel rispetto delle diversità, delle disparità sociali e nei confronti degli animali (pellicce bandite per i Millennials, solo eco-pelle, come aveva intuito la stilista Stella McCartney qualche anno fa). Come Diesel, che per la campagna di comunicazione di questa primavera ha pubblicato sui social l video “Make love no walls” con la regia di David LaChapelle, oppure Mercedes Benz che ha postato su youtube il video ‘Get a Job’ del rapper A$AP Rocky e Kenzo ha prodotto “Music is My Mistress” di Kahlil Joseph.

Un cambiamento positivo in una società consumista alla deriva. La forza-lavoro del 2020 saranno certamente i millennials, ma con un approccio al mondo diverso dal passato. Più ragionato, più emozionante e, si spera, più produttivo!