FNM Jewels: Portable Art Project

Originalità diviene la parola chiave per i gioielli realizzati da 15 artisti, in mostra a New York
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Gioielli da ammirare più che da indossare quelli in mostra all’interno della galleria newyorkese Hauser & Wirth, fino al 17 giugno, inseriti nell’ambito del Portable Art Project. Accessori che permettono di esprimere l’identità di chi li indossa, ma allo stesso tempo indirizzati a chi ha una forte personalità e non vuole passare inosservato. La particolarità di questi preziosi sta in primo luogo nell’essere fuori dal comune, originali a tal punto da poter essere oggetti da esposizione più che essere indossati per arricchire un outfit.

Il connubio tra le arti applicate e quelle figurative è evidente nella realizzazione di questi “oggetti indossabili”, commissionati a 15 artisti contemporanei: John Baldessari, Phyllida Barlow, Stefan Brüggemann, Subodh Gupta, Mary Heilmann, Andy Hope 1930, Cristina Iglesias, Matthew Day Jackson, Bharti Kher, Paul McCarthy, Caro Niederer, Michele Oka Doner e Pipilotti Rist. Dai bracciali placcati in oro e argento come armature, dove il calore dell’abbraccio avvolgente si scontra con la freddezza dei materiali, ai lunghi aculei d’oro giallo montati su piastre d’argento borchiate, collocati sui gomiti, fino al bracciale in oro che somiglia a un guanto con la testa di un leone sulla mano, e ancora l’orecchino a forma di grande naso o l’uccellino in smalto che decora la spalla.

Celia Forner è la curatrice della mostra, che comprende anche alcuni scatti dei gioielli indossati dall’attrice spagnola Rossy de Palma, nota per aver recitato nei film di Pedro Almodovar. Il fotografo Gorka Postigo riesce a cogliere le sensazioni evocate dai gioielli che assumono il ruolo di organismi pieni di vita, facendo da tramite per manifestare la propria identità. “Quando si indossa un lavoro d’arte, il proprio corpo e la propria identità diventano il contesto, così da poter cambiare completamente i connotati e il significato stesso dell’opera”, spiega l’attrice.