“Gatsby in Rome” di Roberto Di Costanzo

Il grande ritrattista incanta ancora una volta con le sue illustrazioni dal 18 Maggio al 1° Giugno nel suggestivo bistrot Gatsby Café
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La suggestiva cornice del Gatsby Café, antico cappellificio recentemente riconvertito con stile nord europeo in un delizioso bistrot, in Piazza Vittorio Emanuele 106, nel quartiere Esquilino a Roma, accoglie “Gatsby in Rome”, ultima esposizione dell’artista Roberto Di Costanzo.

Ritrattista, pittore, docente di Storia del Costume e Disegno dal vero, Di Costanzo ha lavorato come illustratore curando diversi progetti editoriali. Allievo del Maestro costumista Piero Tosi, dopo numerose mostre personali in Italia, espone all’Espace Cardin di Parigi su invito di Pierre Cardin, al secolo Pietro Cardin, stilista italiano naturalizzato francese.

Raggiunge la notorietà con la raccolta di illustrazioni “Sotto casa di Federico”, un breve, ma intenso viaggio nella poetica felliniana, ricco di riferimenti cinematografici, storici e architettonici: un vero e proprio omaggio al regista di Otto e mezzo, uno dei film più amati, ammirati, studiati e imitati della storia del cinema.

La raccolta di disegni ad inchiostro di china ed acquerello “Gatsby in Rome” è un pellegrinaggio nella Roma degli anni Venti. Protagonisti sono Jay Gatsby e Daisy Fay, personaggi de Il grande Gatsby, capolavoro letterario di Francis Scott Fitzgerald edito nel 1925.

Abbiamo incontrato il Prof. Di Costanzo per fargli alcune domande.

E’ un compito oneroso aggiungere qualcosa di moderatamente interessante a quanto detto e scritto in quasi un secolo sui personaggi, prima letterari e poi più volte cinematografici, di Gatsby e Daisy. Forse è meglio chiederle com'è nata l’idea di ritrarre proprio loro in questo tour romano e com’è stato vivere con loro durante il processo creativo.

La mostra “Gatsby in Rome” nasce dall’esigenza di narrare un momento storico particolare, esaltato dal meraviglioso libro di F. S. Fitzgerald. Il mio mestiere di illustratore, ovvero di colui che ha il compito di dare luce, e quello di ritrattista si fondono in un viaggio in cui i protagonisti lasciano Long Island per Roma, la città eterna. Giocare con lo spazio ed il tempo è una caratteristica ricorrente nella mia produzione e questo mi permette di abitare altre epoche e memorie lontane, seppur con lo sguardo della contemporaneità. E poi disegnare Gatsby e Daisy è stato splendido poiché, anche attraverso la location dello sfondo, riuscivo a narrare i loro stati d’animo.

Dopo aver ritratto Fellini e Gatsby, hai già pensato ai protagonisti e luoghi del prossimo viaggio? 

Per il futuro ho in mente un nuovo libro sul quartiere Coppedè a Roma ed uno su Venezia. Due racconti, credo, fiabeschi che, partendo dall’architettura, faranno da sfondo a mie storie immaginarie.

Dalle parole dall’artista e dai disegni esposti nel bistrot Gatsby Cafè emerge come la città di Roma, che nelle illustrazioni di “Sotto casa di Federico” ha solo un ruolo marginale, diventa protagonista assoluta in “Gatsby in Rome”. Alcuni luoghi simbolo della città eterna, rappresentati con tratti di indiscutibile ed esemplare bellezza, sono lo sfondo ideale per rispondere alla volontà dell’artista di dare forma alle sue fantasie e donare a Gatsby e Daisy quasi un nuovo vissuto.

La mostra è una piccola, ma significativa storia, una nuova espressione dell’immaginario onirico di Roberto Di Costanzo le cui proverbiali, inconfondibili e meravigliose illustrazioni sono una eloquente testimonianza.

“Gatsby in Rome” di Roberto Di Costanzo