Parigi Haute Couture FW 17/18

La Parigi Fashion Week ha presentato le collezioni donna di alta moda dal 2 al 6 luglio
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Come di consueto, la Parigi Fashion Week dedicata all’Haute Couture propone le creazioni sartoriali completamente realizzate a mano che si traducono in abiti da sogno sempre all’avanguardia. La definizione di Haute Couture data da Karl Lagerfeld la descrive come “la licenza di usare qualsiasi cosa, dai materiali più costosi ai tessuti più complessi: è un laboratorio di idee, il lusso estremo”.

Anche questa volta Parigi si è accesa di splendore, proponendo le collezioni alta moda donna autunno-inverno 2017/2018, dal 2 al 6 luglio. Non solo le maison classiche di alta moda, sia francesi che straniere, ma anche collezioni ibride Resort e Runway primavera/estate 2018 di Proenza Schouler, Rodarte, A.F. Vandervorst, Ronald van der Kemp e Azzaro, inseriti in calendario dalla Fédération Française de la Couture du Prêt-à-Porter des Couturiers et des Créateurs de Mode.

Originalità è la parola chiave della collezione di Ronald van der Kemp, che si ispira agli anni ’80 realizzando ampie pellicce striate e abiti dalle fantasie e dai toni eccentrici. Jack McCollough e Lazaro Hernandez hanno disegnato per Proenza Schouler degli abiti romantici, con una rivisitazione moderna del vestito lungo, i bustier come focus della silhouette, il pizzo doppiato con georgette di seta. Romanticismo all’americana anche per Rodarte, che porta una versione disincantata della Venere di Botticelli utilizzando tessuti leggeri e impalpabili, tra cui pizzi in abbondanza, e una notevole presenza di fiori come decorazione degli accessori.

La collezione Guo Pei si fa notare grazie agli abiti da sera sinuosi impreziositi da prestigiosi dettagli gioiello, e agli abiti da sposa in stile Maria Antonietta. La stilista Maria Grazia Chiuri ha presentato per Dior una linea di abiti per diverse occasioni giornaliere, in varie nuance di grigio, in lana, flanella e tweed, destinati ad una donna sicura di sé e meticolosa che sa anche divertirsi quando è possibile. Nuove silhouette per Chanel, che Karl Lagerfeld fa sfilare mettendo ancora una volta il tailleur in risalto e preferendo tessuti quali tweed e lana pesante, senza trascurare però vestiti leggeri dai motivi floreali; attenzione puntata sui dettagli per questa collezione immersa nel passato.

Vestiti morbidi anche per Armani Privé, che mette in risalto la femminilità con seducenti trasparenze, e l’utilizzo di tessuti pregiati quali tulle, chiffon e mikado di seta; non mancano i tailleur che presentano giacche scivolate o sagomate, accompagnate da pantaloni dall’allure maschile o da gonne con bordi in pizzo e arricchite a volte con stampe floreali. Zuhair Murad ha optato per dei tessuti leggeri e impalpabili che si colorano di tinte pastello, dai rosa ai grigi, e presentano decorazioni, ricami e applicazioni; il drappeggio è il must have di questa linea di vestiti lunghi e corti, dai volumi sia ampi che più ristretti, che richiamano lo stile di una moderna dea greca.

Sofisticatezza e ricercatezza per Valentino sotto la guida dello stilista Pierpaolo Piccioli, che propone abiti sia per il giorno che per la sera, questi ultimi caratterizzati da varie trasparenze, alcuni con pannello decorativo anteriore, altri con ricami in pizzo bianco e inserti colorati a contrasto; i cappotti sono fluidi e caldi, e creano dei delicati drappeggi in maniera naturale; i colori sono intensi e accesi. Toni decisi e brillanti pure per Fendi, dove non possono mancare decorazioni, applicazioni in 3D e fiori che esaltano il naturale fascino femminile; trench coat, minidress, tailleur, pellicce e abiti lunghi compongono questa collezione, in cui trasparenze e reti costituiscono il punto focale della femminilità.

Armani Privé

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