Central Saint Martins.. L’università delle star del fashion design

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central saint martins

Ottobre è il mese in cui si torna sui banchi di università o si cominciare il proprio percorso di studi accademico.

Central Saint Martins o CSM, per gli addetti del settore, è l’istituzione prima al mondo, secondo la classifica stilata da Business of Fashion, in cui studiare fashion design o specializzarsi con un master.

CSM, come la conosciamo oggi, nasce nel 1989 dall’accorpamento di due college – la School of Arts and Crafts, fondata nel 1896 e la St Martins School of Arts, fondata nel 1854. Una istituzione, quindi, con una lunga storia e una reputazione cresciuta nel tempo grazie ai metodi non convenzionali di insegnamento uniti ad una rigorosa preparazione tecnica.

La competizione, per essere ammessi, è feroce – 600 richieste per 60 posti l’anno – e anche una volta diventati studenti CSM, si studia e si pratica fashion design non-stop, sotto la guida di tutor, una volta ogni due settimane; per cui, fin da subito, si viene messi a dura prova, dovendo studiare ed esercitarsi da soli. Solo chi ha una forte motivazione e una visione creativa innovativa e solida completa gli studi e diventa qualcuno.

La lista degli stilisti usciti dalla Central Saint Martins è lunga, ma bastano alcuni nomi per capire il perché questa università sia la più ambita di tutte: Alexander McQueen, John Galliano, Stella McCartney si sono laureati qui. La qualità delle collezioni create dagli studenti è talmente alta che la CSM è l’unica istituzione che sfila alla London Fashion Week, e storiche sono la collezione di fine corso di John Galliano del 1984, acquistata dalla boutique Browns, e quella di McQueen del 1992 comprata, a rate, dalla stylist e giornalista di moda Isabella Blow. Stilisti in ascesa che hanno studiato alla CSM includono Christopher Kane, Mary Katranztou, Roksanda Illincic e Christopher Shannon.

Alexander mcQueen 2

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Questo articolo è stato visto su FNM di ottobre. Per sfogliare tutto il magazine, clicca qui.

 

Dario Bentivegna