Vittime della fame nervosa?

Carta e penna e un piatto di legumi possono aiutarvi.
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In inverno, è vero, si tende a mangiare un pochino di più. Il corpo, per mantenersi caldo, tende a bruciare più calorie e questo dispendio di energia richiede di essere compensato.

A volte, però, la fame biologica non ci basta e cadiamo vittime degli sbalzi d’umore. La fame nervosa dipende da molti fattori, spesso anche esterni, che provocano in noi quel senso d’insoddisfazione che ci porta a rifugiarci nel cibo per essere consolati.

Se avete la sensazione di prendere peso e di non controllare quello che mangiate, ma soprattutto di non controllare quando e come mangiate, seguite questi piccoli consigli di routine.

Prima cosa da fare per comprendere se stiamo mangiando per bisogni fisiologici o perché siamo preda delle emozioni, ci consiglia la Dottoressa Teresa Pesce, è quello di “prendere carta e penna e appuntarsi ogni pasto. Scrivete il giorno, l’ora, la motivazione del pasto (ad esempio: colazione, spuntino, pranzo…) e cosa contiene (elenco completo degli alimenti che lo compongono, ad esempio: cereali, latte, una mela, 2 mandorle…)”.

Una volta iniziato questo “diario alimentare” prendetevi cura dei vostri bisogni più profondi. Ad esempio, continua la Dottoressa Teresa Pesce, “se sentite che siete sommersi dallo stress o da troppe preoccupazioni, cominciate con il prendervi cura di voi stessi regalandovi: se siete nervosi, ad esempio, una corsa o una passeggiata all’aperto; se siete stanchi, un bagno caldo o un massaggio defaticante, o addirittura una cena rilassante in buona compagnia. Infatti, trasformare il cibo in un incontro piacevole può aiutare a confrontarvi con esso in maniera positiva. L’importante è controllarsi e saper scegliere.

La Dottoressa Emiliana Pesce consiglia di “inserire nel carrello della spesa alimenti come frutta e verdura di stagione (nutrono, saziano e contengono la dose adeguata di zuccheri per innalzare i livelli di serotonina), frutta secca (noci o mandorle, ad esempio) e poi pane, pasta e cereali, da abbinare a condimenti non troppo grassi e via libera al riso, che prolunga la sensazione di sazietà. Inoltre come alimenti proteici preferite il pesce, le carni bianche, formaggi freschi e in alternativa, per chi non consuma la carne, soia, tofu o legumi. Ma ricordate, questi ultimi vanno abbinati a cereali o derivati, in modo tale da apportare tutti gli aminoacidi essenziali”. I legumi, inoltre, continua la Dottoressa Emiliana Pesce, “sono un ottimo alimento anti-fame nervosa in quanto contengono il triptofano e la lisina, amminoacidi essenziali che riducono il senso di fame, e le fibre che regolarizzano la glicemia nel sangue e l’appetito”.

 

Seguite i consigli delle Biologhe Nutrizioniste Pesce.
nutrizioniste pesce