Frankie Morello FW 18/19

Milano Fashion Week.
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Nome: Frankie Morello

Stagione: FW 18/19

Mood: 

il tema di questa stagione è il percorso dellʼevoluzione spirituale che lʼuomo e la donna Frankie Morello intraprendono insieme per avventurarsi alla ricerca di nuove dimensioni e scenari mistici. Un viaggio che parte dal caos frenetico e alienante delle moderne metropoli, sempre meno a misura dʼuomo e sempre più scandite dal lavoro robotico delle machine, tanto da scindere il legame tra valori e religiosità prediligendo, invece, il culto del dio Consumismo. Per rientrare in contatto con il lato più ancestrale di noi stessi è dunque doveroso allontanarci da questa realtà e cominciare un percorso che ci porti nuovamente a relazionarci con i ritmi primordiali della natura, tralasciando il mondo cittadino e avvicinandoci al grattacielo naturale più alto del pianeta: il Monte Everest. Giunti sulla vetta, ci ritroveremo letteralmente tra cielo e terra, acquisendo così una diversa consapevolezza di noi stessi e della realtà che ci circonda. 

Details: 

Nicholas Poggioli, direttivo creativo di Frankie Morello, ci trascina in un’avventura alla ricerca della pace spirituale. Il guardaroba perfetto per questa evoluzione spirituale è un mix di giacche borchiate, completi sartoriali, parka militari foderati di pelliccia e fluidi abiti iper femminili. Un mix di materiali tra cui: raso, pelliccia, velluto, pvc, broccato, cotone, denim, e preziosi cristalli. Il nero e le tonalità scure sono le nuance dominanti nelle proposte urban, come anche la pelle con le borchie, il denim usurato e macchiato, il parka con grafismi a lancia e le maglie metallilche. Per il côté femminile,  è giocato su sovrapposizioni di tulle e pelle e mini-abiti abbinati a calze a rete.

Must: 

pennellate di azzurro, viola e rosa, segno distintivo delle voluminose ecopellicce sia per l’uomo che per la donna, giacconi e tuta con macro-scritta “Real Life” con fantasie ottenute amalgamando loghi e frasi dei social network, ed infine outfit di taglio classico, in cui il gessato è ottenuto con minuscole parole ripetute all’infinito, come “asshole” e, nel caso della donna, “maneater“.

Accessories: 

le scarpe, per la prima volta affidate a Zengarini, come gli stivali-calza con tacco stiletto e dettagli fluo su fondo nero, slipper in velluto e cristalli, sneaker bianche riviste nelle forme e negli spessori, stivaletti biker a volte foderati di pelliccia, ed infine cappelli in lana con dettaglio in pelliccia.