La carriera di Kim Jones per Louis Vuitton in dieci look

Kim Jones lascia il ruolo di direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton.
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“È stato un enorme privilegio lavorare con Kim, la sua capacità di imporre nuovi trend è impeccabile e il suo talento e la sua determinazione hanno assicurato il saldo posizionamento di Louis Vuitton come marchio di punta nell’abbigliamento maschile di lusso contemporaneo. Tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con Kim gli auguriamo il successo nella sua prossima avventura.” Con queste parole Michael Burke, Presidente & CEO di Louis Vuitton, ha annunciato la decisione di Jones di lasciare il brand.

A volte anche le più belle, grandi e sognanti favole d’amore non hanno un lieto fine, e cosi è successo in questo caso, infatti, Jones dopo sette anni di direzione artistica della linea uomo, ha detto addio alla Maison parigina, salutando i suoi fan con la sfilata Autunno/Inverno 2018-2019 che si è tenuta lo scorso Giovedì 18 Gennaio a Parigi.

Diplomatosi nel 2002 alla Saint Martins di Londra, lancia nel 2003 la linea di abbigliamento che porta il suo nome, che da subito lo mette al centro del panorama della moda internazionale come uno dei più talentuosi giovani creativi. Nel 2008 decide di congelare il suo brand per rilanciare il marchio Dunhill e nel 2011 viene nominato direttore creativo delle linee uomo di Louis Vuitton.

Era infatti il 2011 quando Jones in occasione delle sfilate primavera-estate 2012 presentò presso la Serre del Parc Andrè Citroen, la sua prima Collezione Uomo P/E 2012 per la Maison, sotto la direzione artistica di Marc Jacobs.

Una collezione pensata per un moderno globe trotter attento al proprio guardaroba, che veniva condotto da Kim in un lungo viaggio, inteso sia in senso letterale e fisico che metaforico, come esperienza personale e percorso di vita.

Una prima collezione che incarnava in pieno lo spirito Louis Vuitton, tanto da renderlo in poco tempo un nome sacro dell’olimpo della moda.

Grazie a lui, la Maison francese è stata la prima a mixare elementi sartoriali a elementi presi in prestito dal mondo dello streetwear, basti pensare alla collezione SS 2013 o a quella più recente dell’Autunno-Inverno 2017 che sancisce la collaborazione con il famoso marchio americano Supreme.

Indimenticabile la collezione realizzata in occasione dell’ Autunno-Inverno 2016 che univa avanguardia e artigianalità, trasportando tutti in un viaggio tecnologico e digitale, per dare a tutti la possibilità di poter conoscere il mondo attraverso uno schermo. Ed ancora la Primavera-estate 2017 che evocava l’Africa attraverso ricche e complesse lavorazioni dei tessuti, una sorta di metafora che proponeva il ritorno alle origini e al patrimonio storico. Per poi giungere all’ultimo capitolo di questa storia: la collezione Autunno/Inverno 2018-2019, quella che rende definitamente omaggio ad un genio creativo che ha saputo, negli ultimi sette anni, far amare Vuitton da celebrità internazionali, stampa e buyer; e a celebrare questo ultimo momento un’immagine epica: Kate Moss e Naomi Campbell che sfilano insieme e indossano il trench monogram di Louis Vuitton.