MFW FW 18/19 Day5

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Il quinto giorno della Milano Fashion Week, ha visto protagoniste le collezioni di: Salvatore Ferragamo, Giorgio Armani, Alberto Zambelli, Ermanno Scervino, Gabriele Colangelo, Elisabetta Franchi, Missoni, Jil Sander, Philosophy di Lorenzo Serafini e Mila Schön.

Salvatore Ferragamo: i colori sono i veri protagonisti di questa collezione. La donna presentata per questa stagione è una donna elegante, sicura di se e sobria. Linee minimal, fluide e pulite compongono la silhouette degli abiti, avvolgenti e passionali. Tra i colori il beige, grigio, blu, verde e bordeaux. Le stampe colorano gli abiti, dai tessuti fluidi come le sete. Tra gli accessori, le borse bauletto, i tronchetti di pelle e gli stivali alti.

Giorgio Armani: iper femminile e ultra moderna la donna di Giorgio Armani. “Ho sempre pensato al mio lavoro come a una risposta al tempo presente perché gli abiti influenzano comportamenti e modi di essere”, dice il designer. Sfilano quindi in passerella cappotti allungati, giacche, pellicce, pantaloni ampi e abiti fluidi. I colori sono quelli cari allo stilista come il nero, rosso, grigio, rosa e azzurro polvere, che vivono su tessuti come la seta la lana e il velluto. Infine gli accessori, come gli stivali allacciati, anfibi, i cappelli in eco pelliccia e le borse con cristalli e catena.

Alberto Zambelli: Ognuno è unico, nessuno è identico all’altro. L’unica cosa che ci fa diventare un tutt’uno con l’altro è l’abbraccio. Il designer reinterpreta l’abbraccio raffigurato dall’artista Sergej Michajlovic Ejzestein, proponendo una gestualità autentica, trasportata in un abito tramite un linguaggio diretto, fatto di rappresentazioni figurative e materiali avvolgenti. Caldi capispalla in alpaca dai tagli sartoriali, abiti destrutturati, fasce sul retro dei top e strutture tridimensionali come origami si palesano come braccia che stringono a sè il corpo.  Tra i colori: alabastro, seppia, ecrù e liquirizia, che rendono la collezione sobria elegante e neutrale. 

Ermanno Scervino: in passerella, cappotti dal taglio maschile con colli asimmetrici pelliccia, montoni, maglie over ricamate a mano , lunghe ed ampie gonne in tulle, organza o intarsiate per unire tartan e valenciennes. Abiti con intarsi su pizzo e raso, per gli abiti da sera, rouches d’organza all’uncinetto dal savoir faire fiorentino. Tartan Punk-rock con intarsi patchwork si pizzi o in fantasie accese sui tailleur. Per gli accessori, guanti e cinture d’argento. 

Gabriele Colangelo: sartorialità è la parola d’ordine. Geometrie di materiali diversi e colori mescolati insieme tra loro. Gli abiti sono asimmetrici, pelle e nappe interrompono le linee pulite delle giacche e dei cappotti, delle tute e degli abiti. I colori forti, come il blu il nero o il melanzana, si alternano a quelli più chiari, come il sabbia o il beige. Tra gli accessori: i tronchetti in pelle, le maxi pochette ed infine le shoppers in nappa.

Elisabetta Franchi: la moda degli anni ’70, ha segnato un decennio di grandi rivoluzioni, dove le donne gridavano il proprio potere attraverso la minigonna, le manifestazioni e la ribellione. La collezione è portata in passerella da donne spontanee, sagaci, ironiche, consapevoli, donne che, a testa alta, si fanno strada nel mondo. Monica Vitti incarna lo spirito di questa collezione, una musa, simbolo dell’ autenticità come unica espressione di sè. Geometrici intrecci delle stampe multicolor diventano losanghe e linee diagonali conferendo movimenti opticalai tessuti fluidi. Capisala oversize, bluse luccicanti e fluidi chemisier. Pantaloni a palazzo, tweed e coloratissimi accessori in resina che diventano i protagonisti su borse, scarpe e gioielli. Altissimi stivali cuissard lucidi, come le cinture plastiche, che delineano silhouette iper glamour. Le nuance zucchero filato, si mescolano a toni decisi come il mosto, pavone e il petrolio.

Jil Sander: forme morbide e orli asimmetrici caratterizzano l’intera collezione.  I completi come divise, cappotti over, lunghe gonne indossate con i leggins, il tutto si alterna a pantaloni ampi e giacche tailor abbinate a stole e chemisier asimmetrici. Linee pulite, tagli geometrici, sartoriali e colori naturali come il bianco il beige e marrone. Abiti fluidi indossati con stivali alti, boots e scarpe flat. Per completare il tutto, borse marsupio e a mano. 

Missoni: Basquiat, Lisa Bonet, Hendrix e Lenny Kravitz, questi il punto di partenza dell’intera collezione. Il viaggio, i colori e i paesaggi caraibici, fanno da fil rouge. Lunghi abiti di maglia, gonne gipsy, mantelle e pochi coloratissimi da indossare sopra ai pantaloni a zampa. Giubbini over e cappotti maschili. Sovrapposizioni e contrapposizioni, confort ma allo stesso tempo eleganza. Per concludere, lunghe sciarpe, scarpe flat e boots. 

Philosophy di Lorenzo Serafini: un viaggio tra Aspen e Wichita, questo il punto di partenza. Colori come il caramello, il bianco latte, il cemento e il tortora, vivono insieme al nero, il rosa confetto l’oro e blu denim. Tute in pelle e giacconi di shearling, si alternano ad abiti e tessuti romantici come le balze, i pizzi e i fiocchi di raso. Camicie iper femminili si accostano a abiti di seta e  colletti effetto naif arricchiti da piccoli fiori. Una collezione dalle linee ampie,  fluide e dalle spalle pronunciate. Gli accessori: stivali texani di pelle, boots con fibbie e cinture sottili.

Mila Schön: “La lingua dello stile ha un nuovo simbolismo poetico” Alessandro de Benedetti. Si parte da uno choc grafico, che la designer, impresse nelle sue creazioni e che oggi, dopo sessanta anni, trova nuova capacità d’incidere sullo stile contemporaneo. Doppi apribili, da una parte check e dall’altra tinta unita, chiusi anche da termosaldatura, Leggeri e preziosi, espressione dell’eccellenza dei lanifici italiani. Stampe ed intarsi di gusto Bauhaus per un’astrazione caratterizzata dalle spennellate di gusto tribale. Cappotti con intarsi chevron, trench in tessuto double sfrangiato a mano e mantelle com lo stilema della maison. Abiti leggerissimi in lana o di pelle con micro arricciatura. Pant-suit, ha la giacca squadrata con il pantalone di linea ad A, gonne penali. Per la sera l’oro nei trench reversibili, o il platino nel biker e sotto a tutto, scarpe in pelle con listini d’oro, rosa, giallo e beige, e orecchini con frange di pelle.