Oscar 2018: i look del Red Carpet ed i vincitori

Il tappeto rosso per eccellenza si riempie di colore e qualche scelta stravagante: bentornati Oscar!
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Abbiamo atteso un anno ed ora finalmente ritornano i super look che le grandi star hollywoodiane riservano per la notte del premio cinematografico più ambito, quella degli Oscar! Al Dolby Theathre protagonista è l’Haute Couture, in un concentrato di eleganza, colore, sparkle ed eccentricità.

Abbiamo raggruppato i look più importanti in quattro categorie: i metallizzati, i romantici, i rossi e gli eccentrici, assegnando così i nostri personali premi allo stile!

I look metallizzati : and the Award goes to… Gal Gadot!

Lupita Nyong’o, che nel 2013 ha portato una statuetta a casa per il film “12 anni schiavo” indossa un abito in maglia metallica firmato Atelier Versace con uno spacco profondissimo che ha già fatto parlare pubblico e stampa. Per accessoriare la clutch Versace, sandalo nero Alexandre Birman e gioielli Niwaka. È dal 2014 che Sandra Bullock non attraversa il Red Carpet degli Accademy Awards. Ritorna adesso con uno splendido abito con scollo all’americana e paillettes dorate effetto ombrè di Louis Vuitton. Fra i look più belli dell’intera serata c’è senz’altro quello della ribelle Jennifer Lawrence, della quale stanno girando moltissime foto che la vedono intenta a scavalcare le poltrone del Dolby Theathre con un bicchiere in mano! L’abito in questione, totalmente rivestito di paillettes con bustier e gonna ampia, è firmato Dior. A questo sono stati accostati gioielli Niwaka e calzature Roger Vivier. Super scintillante è l’outfit della cara Wonderwoman, ovvero Gal Gadot, che ha indossato un abito in paillettes con frange metalliche Givenchy. Effetto sparkle e mood anni ’30, completati da diamanti Tiffany&Co. Sally Hawkins, candidata come miglior attrice protagonista per “La Forma Dell’Acqua”, non porterà a casa l’ambita statuetta, ma ha un aspetto fantastico con il suo abito tempestato di cristalli concepito da Armani Privè. La struttura focalizza l’attenzione sulle spalle, lasciando la gonna morbida ed il punto vita segnato da una sottile cintura nera. Un tocco ulteriore di luce con i gioielli firmati Chopard.

I look romantici: and the Award goes to… Emily Blunt!

Delicato ed etereo è l’abito Schiaparelli Couture scelto dall’attrice Emily Blunt. Un design che offre alla vista un senso di impalpabilità unito a quello della struttura dato dalle maniche arricciate e appuntite. Rispetto al fashion show, Emily sceglie di nascondere le trasparenze ed abbina dei luminosissimi orecchini di Chopard. È la terza nomination per la giovanissima Saoirse Ronan. Il delicato rosa del suo outfit Calvin Klein By Appointment ha fatto innamorare. Il design minimal di Raf Simons è un masterpiece che unisce allo stile romantico un tocco di avanguardia dato dal fiocco posteriore. Sembrerà un abito semplice quello indossato da Margot Robbie, in nomination per “I, Tonya”, eppure ha richiesto ben seicento ore di lavoro. Ideato da Karl Lagerfeld in persona per Chanel, il corsetto di questo splendido gown dress è composto da una banda tridimensionale di cristalli riempita di camelie, i fiori preferiti di Coco Chanel. Realizzare questo ricamo ha richiesto cinquecento ore di lavoro e quattordici sarti. Direttamente dal mondo delle favole ecco l’abito di Allison Williams che porta la firma di Armani Privè. Non parliamo di una nuova creazione: la Williams ha ripescato la sua mise da Red Carpet dall’archivio di Armani Privè, risalendo fino al lontano autunno 2013! Quando si tratta di opere sartoriali senza tempo si può anche correre il rischio di indossare qualcosa di “vecchio”.

Red on Red: and the Award goes to… Samara Weaving!

Royal Red per la regina fra le attrici, ovvero Meryl Streep, anche lei in nomination per “The Post”. Questa silhouette concepita da Dior con profonda scollatura a V, vita segnata e gonna ampia le dona tantissimo. Oltre al suo radioso sorriso, indossa una clutch rosa cipria di Christian Louboutin, gioielli Fred Leighton ed occhiali da vista Olivier Peoples x Alain Mikli. Ready to wear ed in stile maschile è Emma Stone in Louis Vuitton. Una scelta che ha diviso il pubblico a metà: chi l’ha bocciata, chi l’ha promossa. Noi supportiamo il look della giovane Emma. Il completo in satin composto da giacca in rosso cangiante, cintura a fiocco fucsia e pantalone straight con pumps appuntite è qualcosa di diverso, che però non significa meno elegante! È lei il nuovo volto scelto da Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton, quindi ci aspettavamo proprio di vederla con indosso un abito creato ad hoc dalla griffe francese. Miglior attrice non protagonista per “I, Tonya” è Allison Janney, qui avvolta in un design strutturato creato per lei da Reem Acra. Adoriamo le maniche drammatiche di questo abito! L’outfit si completa con girocollo di diamanti e clutch Roger Vivier. Un altro fra i look indimenticabili degli Oscar 2018 è quello di Samara Weaving, con un modello alla greca dalla collezione primavera/estate di Schiaparelli Couture. Un drappeggio maestrale svela gradazioni di rosso che vanno dal corallo fino al fucsia. Rispetto alla versione vista in passerella, qui lo strap che cinge il punto vita è ricoperto di cristalli. Un cambiamento che fa davvero la differenza, rendendo l’abito molto più lussuoso. Sono stati abbinati gioielli Bvlgari.

I drama-look: and the Award goes to… Nicole Kidman!

Perché prendere un pezzo di prato da giardino ed indossarlo proprio in occasione della notte degli Oscar? Chiedete delucidazioni a Haley Bennett che ha fatto una scelta poco ovvia firmata Dior. Ha fatto senza dubbio parlare di sé. Il prossimo abito è quello in assoluto più discusso sui social media. Solo Nicole Kidman poteva indossare questa specifica creazione di Armani Privè senza correre il rischio di risultare dozzinale. Satinato, con scollo a cuore, maxi fiocco e spacco profondo. Altro? Si, servono senza dubbio maxi orecchini per bilanciare, come quelli di Harry Winston ed una scarpa non troppo prominente, ma basic, come le pumps nere di Christian Louboutin. Prendi una vecchia tappezzeria e la avvolgi, avendo cura di creare dei voluminosi sbuffi, attorno la cantante Andrà Day: ed il look è fatto! Ci meravigliamo proprio di come Zac Posen abbia potuto concepire qualcosa di “così incommentabile”! Più di quattro milioni di dollari è il valore complessivo dell’outfit di Salma Hayek, creato per lei da Gucci. L’abito a balze è interamente ricoperto di paillettes rosa, ma il punto forte è dato dal body jewels composto da multichain di diamanti! Whoopi Goldberg ci ha reso facilissimo il compito di decretare quale sia stata la scelta di stile peggiore dell’intera serata! Con tanto di occhiali da sole e tatuaggi a vista, la simpaticissima Whoopi, che di certo non è famosa per il suo senso della moda, cattura l’attenzione con il suo divertente maxi maxi maxi gown creato da Christian Siriano. Apprezziamo il fatto che porti una buona dose di ironia ed eccentricità!

Dopo questo excursus attraverso la moda del tappeto rosso, non potevamo non citare film ed attori vincitori di questa edizione degli Accademy Awards. Due Oscar per il regista messicano Guillermo Del Toro con “La Forma dell’Acqua”, rispettivamente per miglior film e migliore regia. Frances McDormand conquista la statuetta per la sua performance in “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, mentre il premio, al maschile, lo porta a casa Gary Oldman per “L’ora più buia”. I migliori fra i non protagonisti sono, invece, Allison Janney per “I, Tonya”Sam Rockwell per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”. Il miglior film straniero arriva dal lontano Cile e lo ritira il regista Sebastiàn Leilo per “A Fantastic Woman”.  Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios, con il film d’animazione “Coco” di Lee Unkrich e Adrian Molina, vincono l’Oscar della categoria miglior film d’animazione, mentre per la categoria miglior corto d’animazione il premio va a “Dear Basketball” di Glen Keane. Jordan Peele, sceneggiatore, regista e prodotture di “Get Out – Scappa” si aggiudica la statuetta per la migliore sceneggiatura originale, mentre la migliore sceneggiatura non originale è quella di James Ivory per “Chiamami col tuo nome”. “La Forma dell’Acqua” è anche il film vincitore per la categoria migliore colonna sonora originale, con musiche scritte da Alexandre Desplat, mentre la migliore canzone originale è “Remember Me” di Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez per il lungometraggio animato “Coco”

Gli altri premi:

Miglior Montaggio: “Dunkirk”

Miglior Fotografia: “Blade Runner 2049”

Miglior Scenografia: “La Forma Dell’Acqua”

Miglior Costumi: “Il filo nascosto”

Migliori Effetti Speciali: “Blade Runner 2049”

Miglior Trucco: “L’ora più buia”

Migliori Effetti Sonori: “Dunkirk”

Miglior Documentario: “Icarus”