“Do it Gioconda do it”, la mostra di Leofreddi che celebra le donne

Women's Day: l'artista romano Emilio Leofreddi rende omaggio alla figura femminile
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“La Gioconda in fuga è un’icona su cui l’artista più volte ritorna, qui con il doppio significato di ridare la meritata libertà di circolazione all’arte e come incitamento a perseguire ognuno la propria rivoluzione”.

Inaugura l’8 Marzo, alle ore 19, presso il ristorante vegetariano Il Margutta Vegetarian Food & Art, la nuova mostra di Emilio Leofreddi curata da Francesca Barbi Marinetti, con un testo critico di Lucia Collarile, in collaborazione con SMAC Segni Mutanti Arte Contemporanea.

L’esposizione, composta da una ventina di opere, è stata fortemente voluta da Tina Vannini, titolare de Il Margutta, che dichiara:

“Finalmente, dopo 15 anni di amicizia e sporadiche collaborazioni, siamo riusciti a dedicare una personale a questo importante artista. Ho sempre amato di lui il modo leggero, giocoso e profondo con cui affronta tutte le tematiche, ma anche l’immediatezza con cui arrivano i suoi messaggi. La mostra sarà ricca di opere che riguardano i percorsi e i progetti più belli e amati di Emilio, dai “Viaggi” al progetto “Dreams”, fino ai suoi “Mondi a Colori”. Sono veramente felice di regalare a tutti gli ospiti del Margutta tre mesi di belle e ricche emozioni e accoglierli con l’omaggio che Emilio ha voluto fare alle donne con l’opera Do it Gioconda Do it”.

Una rappresentazione che si serve di richiami al Dada e alla Pop Art con l’integrazione di elementi letterari.

Emilio Leofreddi, classe 1958, vive e lavora a Roma come pittore e autore video. Il linguaggio con cui l’artista parla al suo pubblico è un insieme di segni, colori e immagini. Egli accosta tecniche artistiche diverse, tutte influenzate dalla sua esperienza nel mondo dei media: pittura, fotografia, collage, video, performance.

Il lavoro artistico di Emilio Leofreddi si contraddistingue per il suo modo di affrontare tematiche sociali e ambientali importanti con leggerezza e ironia, sia da un punto di vista formale che contenutistico. I mezzi più validi per comunicare e denunciare restano, per lui, la spontaneità e il sorriso.

Temi a lui cari sono anche il viaggio e il mondo in tutta sua affascinante complessità.

Dov’è l’omaggio alle donne? Nel titolo della mostra.

Sì, perché, come ci spiega Francesca Barbi Marinetti, “Il titolo della mostra è quello dell’opera realizzata per l’occasione come omaggio all’8 Marzo, e quindi alle donne”, e prosegue, “con l’intelligente ambiguità di quel sorriso-icona che già prefigura le potenzialità di nuove partenze per un altrove pregno di linguaggi da esplorare”.

L’esposizione sarà visitabile, ad ingresso gratuito, sino a fine Maggio.