Nasce ZERO: la guida interattiva al non spreco in cucina

Un libretto a fumetti interattivo dedicato ai bambini ed alle loro famiglie, ricco di ricette assemblate con avanzi.
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Durante il Forum Internazionale “La Città del Futuro- nell’Anno del Cibo” ospitato da Road to green 2020, il cui Presidente è il nostro direttore, Barbara Molinario, è stato presentato il libretto ZERO. Una guida al non spreco alimentare, gravissimo problema della società dei consumi.

Il rispetto per il cibo è stato il movente principale in questo progetto, che vuole promuovere un approccio sano, la consapevolezza nella scelta delle materie prime e la divulgazione di un nuovo approccio nei confronti di cucina e alimentazione. Il libretto è particolarmente indirizzato ai più piccoli ed alle famiglie; per questo motivo è stata ideata Chef Susie, un personaggio in realtà aumentata che dialoga con i ragazzi. Basta scaricare la app e puntare lo smartphone su alcune pagine contrassegnate per scoprire tutti i contenuti interattivi di ZERO, fra i quali trucchi e consigli culinari. Un’occasione per attrarre i bambini verso un portale di conoscenza che li possa formare, ponendo le basi di una nuova generazione di consumatori consapevoli.

ZERO si pone come uno strumento atto alla valorizzazione della cucina circolare, ovvero quella del recupero dove anche gli scarti o i cibi prossimi alla scadenza possono trasformarsi in piatti gustosi. Alla simpatica Chef Susie si affiancano un maestro pasticcere stellato ed una squadra di giovani chef che illustreranno le ricette. Oltre alla versione cartacea è anche disponibile una pubblicazione digitale interattiva sfogliabile da pc, smartphone o tablet. Il libretto potrà anche essere stampato senza perdere la sua interattività grazie ai qr code che ne svelano il contenuto interattivo, messo a punto da Sky Lab Studios.

ZERO non è solo ricette, ma anche salute! Questo grazie all’intervento delle nutrizioniste Dott.sse Teresa ed Emiliana Pesce e del pediatra Dott. Giuseppe Morino.

Le Nutrizioniste Pesce centrano l’attenzione su una spesa attenta. Questo significa limitare al minimo i cibi pre-confezionati e leggere scrupolosamente gli ingredienti e la tabella nutrizionale. Per quanto i bambini siano attratti da merendine e biscotti delle grosse multinazionali alimentari, risultano gli alimenti meno sani per la loro crescita, con il rischio di incorrere in problemi di obesità. Oltre a contenere parecchi conservanti e additivi, per nulla salutari, la loro quantità di grassi è eccessivamente alta. Si arriva perfino a superarne i 10 gr per 100 gr di prodotto. La percentuale non dovrebbe superare i 2 gr! La soluzione migliore sarebbe eliminarli del tutto, preparando dolci fatti in casa con farine non raffinate, zucchero di canna o alternative quali stevia e sciroppo d’agave e tanta frutta fresca.

Il Dott. Morino, pediatra e dietologo responsabile dell’Unità Operativa di Educazione Alimentare presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, parla invece di educazione alimentare. Dopo lo svezzamento è molto comune nei più piccoli, il rifiuto di determinati cibi. Questo porta a due possibili strade: un rifiuto continuo che porta il bambino a mangiare sempre meno, o il caso opposto, ovvero la tendenza a prediligere carboidrati, perlopiù prodotti da forno, con un alto rischio di obesità, ovvero il primo problema nutrizionale della popolazione italiana. Circa un terzo dei bambini italiani risulta essere in sovrappeso. Una percentuale drammaticamente alta, che può portare a gravi patologie in età adulta. Ridurre questa percentuale significa intervenire sull’educazione alimentare dei propri figli, facendoli familiarizzare con i diversi sapori dell’alimentazione mediterranea. Essere partecipi al momento della spesa, toccare, lavare ed odorare frutta e verdura, può attivare il gusto, portando l’infante ad accettare quel tipo di alimento.