Come riconoscere una borsa Chanel originale

È il sogno di (quasi) ogni donna! Ma come riconoscere un originale da un falso?
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Era il Febbraio 1955 (da qui il nome 2.55) e Coco Chanel aveva appena messo in vendita la sua borsa classica, forse del tutto inconsapevole del fatto che aveva consegnato alla storia un pezzo iconico che le donne avrebbero bramato per tutto il secolo a venire…ed oltre!

Fra il 2010 ed il 2016 il valore della borsa è salito del 70%, per questo motivo risulta essere un ottimo investimento. Un pezzo cult davvero versatile che non perderà mai il suo appeal. Nel 1985 Karl Lagerfeld la rilancia sul mercato sostituendo la chiusura rettangolare con quella a doppia C; mentre nel 2005, per festeggiarne il cinquantesimo anniversario, viene lanciata la Reissue della 2.55, fedele all’originale. Questa borsa racconta anche una storia, quella di Coco Chanel. Basti pensare che l’interno in color Borgogna riprende le divise dell’orfanotrofio di Aubazine dove la stilista è cresciuta, la catena è ispirata ai portachiavi delle suore e nella tasca posteriore pare che Coco conservasse le lettere dei suoi amanti.

Come per le borse Louis Vuitton, delle quali abbiamo già parlato, è possibile acquistare una Chanel nuova di zecca solo presso le boutique monomarca o nell’online store ufficiale. Dato l’incremento del suo valore, è difficile trovarla a prezzo stracciato anche nel circuito pre-owned. Diffidare è bene: per questo è scelta saggia affidarsi solo ad online store scrupolosamente controllati come Vestiaire Collective, Fashionphile o The Real Real.

Come riconoscere dunque una Chanel originale e fare un acquisto pre-loved in tutta sicurezza?

Punto uno: il prezzo. Come già accennato, è bene storcere il naso quando si tratta di prezzi d’occasione. Una Chanel non svaluta, anche la più malconcia! Una classic flap nuova (nella misura media) ha un valore di € 4.480. Il prezzo medio nel circuito pre-owned si aggira attorno ai € 3000.  Poco meno nelle versioni in tessuto.

Punto due: la card di autenticità. È stata introdotta nel 1986, quindi se trovate un pezzo antecedente alla data con allegata card, diffidate al massimo. Chanel fornisce solo la card, non vi sono certificati cartacei, quindi se doveste trovarlo, anche qui, diffidate! La card è rigida, con bordatura dorata ed è simile ad una carta di credito. Sul retro è riportato un numero seriale ed un bollino bianco con logo CC in alto a destra.

Punto tre: le materie prime. Per realizzare la classic flap di Chanel vengono impiegati due tipi di pellame: agnello (lambskin) e vitello martellato (caviar). La versione lambskin risulterà più lucida e delicata, mentre quella caviar ha un finish opaco ed è più durevole nel tempo.

Punto quattro: i rombi. I rombi sono sempre combacianti con la patta frontale e la tasca posteriore. Hanno inoltre un numero dispari. All’interno di ogni rombo vi è un numero di punti mai inferiore alla decina e sono cuciti a mano.

Punto cinque: il logo frontale. Vivida attenzione quando si tratta di CC: la C rivolta verso destra passa in alto sopra l’altra C. La C rivolta verso sinistra passa in basso sotto l’altra C.

Punto sei: gli interni. Sono sempre in color Borgogna (tranne qualche modello vintage in nero) e presentano il logo CC in rilievo (tono su tono) e la dicitura “Made in Italy” o “Made in France”. Talvolta nelle borse fake si può leggere “Made in Paris” , ovvero totalmente impossibile!

Punto sette: la catena. Risulta essere molto pesante. È placcata in oro 24 kt. ed è attraversata da un nastro in pelle di vitello.

Punto otto: le misure. Quella piccola è 14 × 7 × 23 cm; la media è 16 × 7 × 26 cm; la grande è 19.5 × 10 × 30 cm; la maxi è 23 × 10 × 33 cm.