Collezioni Cruise 2019: mix di stampe e pattern colorati

Oggi vi sveliamo le collezioni Cruise 2019 di sei brand che si ispirano al passato
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Ritorno agli anni ’90. Per le collezioni Cruise 2019, alcune tra le maison di moda più importanti del fashion system internazionale hanno portato in passerella capi ispirati al passato con dettagli e stampe futuristiche dedicate alla nuova generazione dei Millenials. 

Louis Vuitton

Un viaggio nell’arte con uno sguardo al futuro e un ricordo al passato. Il designer francese Nicolas Ghesquière, creative director della maison Louis Vuitton, ha portato in passerella una collezione futuristica ma ispirata agli anni ’90 con abiti e le giacche con le spalle segnate e gli stivali che sono una rivisitazione delle LV Archlight. E ancora frac, bluse, maxi giacche over, bomber patchwork e gonne morbide impreziosite da piume che danno vita ad un teatrale gioco di volumi e simmetrie. Il connubio perfetto tra arte e moda, tradizione e innovazione con iconici elementi di streetstyle. 

Come ogni anno, la collezione cruise di Louis Vuitton è ispirata al luogo che la ospita. Dopo Palm Springs, Monaco, Rio e Kyoto, quest’anno è stata la volta di Saint-Paul-de-Vence, precisamente all’interno del meraviglioso museo di arte moderna Fondazione Maeght con il suo giardino unico ricco di sculture di leggende dell’arte come Joan Miró, Pierre Bonnard, Georges Braque, Fernand Léger, Marc Chagall, Alberto Giacometti, Eduardo Chillida, Raoul Ubac. 

“Sono venuto in questo posto speciale per la prima volta 20 anni fa. E il suo rapporto unico tra una famiglia e gli artisti che amavano e che hanno accolto qui ha sempre rappresentato una grande fonte d’ispirazione”, ha commentato Nicolas Ghesquière.

Il designer è riuscito a creare il perfetto accostamento di pattern e tessuti molto diversi tra loro: dal broccato effetto tapestry alle iconiche stampe digitali fino alle righe e al jacquard. Particolari e senza tempo gli sneaker-boots, i maxi orecchini, le borse in pelle e gli accessori che hanno come protagonisti cani e gatti disegnati da Grace Coddington, illustratrice ed ex creative director di Vogue.

Gucci

Suggestiva, lugubre e quasi dantesca, la location scelta da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, è la necropoli romana e sito archeologico Alyscamps, situata nella città di Arles. 

Lo styling è il punto forte del brand che sorprende collezione dopo collezione con look stravaganti e mai banali. Avvolti in abiti di velluto e cappe ricamate, i modelli e le modelle sfilano sulla passerella accompagnati dalla colonna sonora “Vespri per la Beata Vergine” di Claudio Monteverdi, e vengono descritte dalla maison come “le vedove che frequentano i siti funebri, i bambini che giocano a fare rock ‘n’ roll e le signore che non sono signore”.

Le collezioni di Alessandro Michele sono sempre spettacolari e in breve tempo hanno conquistato il cuore e i portafogli di tutte le fashion victims e in particolare modo della nuova generazione dei Millenials. 

Tartan, tessuti broccati, balze, stampe animalier e floreali come l’iconica “Flora” per uno stile no gender. Un mix di epoche diverse, citazioni e ispirazioni per una capsule ricca di tradizioni, passato e rock&roll: dall’estetica delle vedove vittoriane a Billy Idol, fino alla LA vibe evocata dal logo Pan dello Chateau Marmont. Non mancano i tailleur proposti con i collant color pink bubble e i sandali flat verde menta.

Un inferno moderno ricco di fascino e spiritualità.

Fendi

Un guardaroba a-gender con un tocco di femminilità e di sportwear al tempo stesso. Un giardino colorato sboccia sugli over coat in visone sui blazer in organza impreziositi da ricami ton sur ton e cinture in fibra metallica.

Fil rouge della collezione? L’immancabile logomania. L’iconico logo FF viene proposto sulle gonne asimmetriche, bomber in seta e abiti decorati con dettagli e inserti in pelliccia declinati nelle tonalità dell’arancione, del verde acqua e del bianco. 

Una collezione versatile che comprende anche abiti da sera in velluto nero con borchie e decorazioni in tulle per un look rock-chic. 

Gli accessori rubano la scena. La maison ha colto l’occasione per presentare e proporre la gamma di borse Fendirama ispirata all’arcobaleno, la nuova Peekaboo X-Lite e la Peekaboo XS, la DeFender in tessuto impermeabile. la borsa secchiello Mon Trésor in versione maxi e soprattutto l’immancabile e versatile Fendi Flip.

Non mancano le esclusive calzature che completano i look. Dagli stivali da cowboy in pelle stampata, la pumps in pelle della collezione Colibrì e il flat-block-flat, il mix perfetto tra una sneakers e un sandalo in gomma. 

Prada

Prada si sposta a New York e porta in passerella una collezione minimalista ispirata agli anni ’90. Una location d’eccezione allestita all’interno dell’headquarters progettato dai noti archistar svizzeri Herzog e Meuron.

La maison prende ispirazioni dagli archivi storici per creare una capsule dedicata ai Millenials ma declinato nello stile iconico di Kate Moss. 

I veri protagonisti sono lo sport e la logomania che ritroviamo su abiti e accessori dal sapore retrò con dettagli contrastanti e contemporanei come le stampe e i colori. Immancabile il Nylon imbottito utilizzato per i maxi colbacchi abbinati a gonne longuette, canone in tricot, top in pelle impreziosite da ruches, minigonne a portafoglio e tailleur in lurex declinati nelle tonalità accese del verde, rosso e arancio. 

Un passato minima che si rivolge ad un pubblico moderno attento ai dettagli preziosi e alle stampe colorate e decisamnete fuori dagli schemi. 

Chanel

Il 3 maggio 2018 è stata presentata la collezione Cruise 2019 di Chanel nella splendida cornice del Grand Palais di Parigi.

Il direttore creativo Karl Lagerfeld ha portato in passerella un’immensa nave da crociera vintage chiamata “La Pausa”, in omaggio alla vita privata, al tempo libero e alla storica dimora di villeggiatura in Costa Azzurra di Coco Chanel per una capsule collection che mixa tradizione e contemporaneità. Il mare è sempre stato una grande fonte d’ispirazione per la maison che, anche quest’anno, diventa il filo conduttore della collezione.

Immancabili i bijoux dalla doppia C che impreziosiscono i capi in denim, le giacche corte in bouclé, i completi in tweed pastello, i pantaloncini da ciclista e i capelli di paglia a tesa larga, i pantaloni a righe e gli eleganti abiti da sera in paillettes declinati in tutte le sfumature di azzurro e blu.

Dior

Dedicata alle donne e in particolar modo a quelle messicane, la collezione creata da Maria Grazia Chiuri ha visto come protagonisti gli abiti romantici contrapposti ai look da cowboy. Un vero e proprio rodeo durante il quale hanno sfilate cavallerizze in sella a cavalli bianchi all’interno del Musée Vivant du Cheval a Chantilly con indosso abiti in Sangallo, bustier in pelle e gonne ricamate. 

La direttrice creativa della maison francese ha dichiarato che “La casa degli spiriti” è stato un libro di grande ispirazione e riferimento per la creazione di questa collezione. 

Le modelle si sono trasformate nelle note cavallerizze spagnole, chiamate “Escaramuzas” che cavalcano nei rodeo al pari degli uomini, senza mai rinunciare ad un tocco di femminilità, detto anche da dettagli in pizzo Chantilly su cravattini e colletti, fil rouge e protagonista della capsule collection.