La perfezione in passerella? È roba vecchia!

In voga asimmetrie, lentiggini, rughe e personalità.
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Immaginate una carrellata di ritratti fotografici sulle note di “Suddenly I See”. Tutti diversi, ognuno con la sua unicità, c’è chi sorride, chi strizza l’occhio, chi ha le rughe, chi le lentiggini, c’è chi gioca con un particolarissimo strabismo di Venere e chi sorride con i denti spaziosi. E’ una ventata di buon umore. Colore puro. Personalità. E, finalmente, anche la moda lo ha capito: la perfezione, al mondo, non interessa più!

Siamo affamati di storie e di irregolarità: avete visto le passerelle di Marni? Uomini normalissimi e ragazzotti paffuti, con macchie sulla pelle e volti non sistemati, sono stati i modelli scelti per l’importante defilé della MFW moda uomo SS 19. Con Dolce&Gabbana sul lago di Como abbiamo apprezzato la top model curvy Ashley Graham e la modella 70enne Maye Musk. Gucci portò in passerella Winnie Harlow, top con la vitiligine, Maeva Giani Marshall con la sua costellazione di lentiggini, Brunette Moffy e i “difetti” alla vista e Daphne Selfe coi capelli argento.

MARNI Menswear
Ashley Graham per Dolce&Gabbana
Maye Musk per Dolce&Gabbana
Maeva Giani Marshall

Se prima Naomi Campbell era la chicca differente, la Venere che faceva scalpore, oggi come lei ci sono la modella di colore Anok Yai (A Febbraio ha aperto la sfilata di Prada, 23 anni dopo Naomi), e anche la prima plus size Betsy Teske che si presentò con McQueen alla settimana della moda parigina.

A tal proposito, esiste addirittura un’agenzia di modelle, la New York No Agency, che seleziona figure completamente fuori dagli schemi. Non si bada alla taglia ne all’etnia, bensì alla storia che il volto riesce a raccontare grazie ad un’espressione o ad una stranezza. A oggi sono state scelte icone gender, scrittrici, attiviste, avvocatesse e insegnanti! Tutto questo, carissime, è una rivoluzione strabiliante e offre la percezione di una realtà in cui ogni singola creazione può essere indossata da persone normali come noi.

Infine, nel cerchio aperto di questa nuova visione, ci sono le native digitali, modelle nate sui social, divenute ambasciatrici di brand importanti, che vivono esclusivamente in rete. Tra queste Miquela, la quale ha presentato il nuovo spazio espositivo di Prada a Milano rigorosamente in streaming sui social, Shudu Gram considerata la prima super top model digitale al mondo, e Noonoouri, una bambola 3D firmata Jeremy Scott, Versace, Dior e Fendi!

Noonoori

Il punto focale è che la moda è di tutti e per tutti, chiunque può mostrarsi e avere successo, a patto che…siate originali!