Minorca, tra natura e archeologia, il paradiso delle Baleari tutto da scoprire

Minorca è una meta di tendenza per chi ama il turismo green, ma non vuole rinunciare a un viaggio culturale tra importanti zone archeologiche.
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Una passeggiata in bicicletta, a piedi, a cavallo o in barca tra calette e baie solitarie. Seconda isola delle Baleari per estensione, Minorca merita una visita per la bellezza dei suoi paesaggi, ma in particolare per le sue incredibili spiagge. Ogni visitatore potrà godere, infatti, di relax, divertimento, senza rinunciare al sapore di un’ottima cucina.

Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio della biosfera, è un vero e proprio paradiso naturale… tutto da scoprire. Il simbolo di Minorca è la Ciutadella, l’antica capitale dell’isola. Da ammirare a piedi, Ciutadella è un posto completamente diverso da qualsiasi altro sull’isola: piccole piazze, palazzi sontuosi, antichi monasteri, chiese e gallerie d’arte.

Le affascinanti spiagge di Minorca sono un vero e proprio incanto nel quale perdersi per il suo mare cristallino e i paesaggi da sogno. I litorali da non perdere sono quelli di Cala Turqueta, una piccola spiaggia dal mare trasparente, la Platja Macarella che fa parte di un’area naturale con la sua sabbia color cipria, Cala Mitjana che è ancora più selvaggia, quasi incontaminata. Sono degne di menzione anche Cala Blanca, Cala Galdana e Cap de Cavalleria, con una suggestiva distesa di sabbia rossa che risalta le acque turchesi del mare.

Il patrimonio archeologico dell’isola si trova nella parte sud-est, che si può a pieno titolo definire una sorta di museo en plein air, tra Mahon e Alaior, con Son Mercer de Baix, Biniac, Llumena e Rafal Rubi. Per gli appassionati di archeologia sono imperdibili anche la Naveta del Tudons, del 1500 a.C. che è considerato l’edificio più antico meglio conservato in Europa, ma anche i resti del villaggio preistorico di Trepucò a Mahòn, insieme alla Basilica paleocristiana di Son Boli.

Da visitare a Minorca è il Palazzo del Municipio con la sua Sala Nobile, ma anche il Palazzo della Guardia, originariamente destinato ad accogliere le truppe inglesi e ristrutturato nel 1786. Un’importante attrattiva turistica è il Porto di Mahon, uno dei porti naturali più grandi d’Europa. Da qui si può godere di una bellissima vista del centro città. Per il divertimento anche dei più piccini è possibile visitare l’Acqua Center con piscine a tema, spazi per i più piccoli, tunnel acquatici e spettacoli di delfini.

Per assaporare al massimo il gusto di Minorca non si può non assaggiare la caratteristica caldreta de langosta (zuppa d’aragosta). I menorchini possono anche vantarsi di essere gli ideatori della maionese che prende il suo nome, appunto, dal capoluogo dell’isola. Il Gin Xoriguer è, invece, il liquore prodotto dalla distillazione di uve e aromatizzato con bacche di ginepro. Una bevanda storica dell’isola, assolutamente da provare.

Lo shopping a Minorca è tipicamente locale, grazie alla produzione minorchina di manufatti, in particolare i caratteristici sandali: l’abarca, è realizzato con tomaia di pelle e suola di gomma. Binibeca è il luogo perfetto per una gita fuori porta, un complesso turistico ricreato a immagine e somiglianza dei piccoli paesini di pescatori del Mediterraneo.