Spaghettoni di zucchina raw

Una ricetta vegan ideata dallo chef Boschero del A Waldorf Astoria Resort di Roma
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Il sole, il caldo, l’estate..ci hanno fatte rilassare, certo e hanno fatto in modo che i pensieri scorressero in maniera più’ libera, senza la pressione e la frenesia della vita di tutti i giorni. Questo ci ha sicuramente aiutate a riflettere sul senso di questa rubrica, su quello che noi sentiamo essere il cuore pulsante di questo “spazio”. In realtà si tratta di un cuore patchwork, ossia un insieme di tante idee/proposte che, unite, compongono la rete sinuosa di questa nostra ragnatela.

Ragnatela attraverso la quale ci auguriamo di catturare la vostra attenzione.
 
Procederemo con la pubblicazione di ricette sane, dinamiche e veloci. Le stesse che  proponiamo ai nostri figli, parenti ed amici, riscuotendo sempre grande successo. Ma il mondo non si può racchiudere e non si può vivere solo all’interno di quattro mura…e allora ci muoveremo per la capitale indicandovi tante chicche, cucine un’ po’ visionarie, cucine senza dubbio all’avanguardia, dove esistono archetipi che si fondono esattamente con i nostri, dove le parole chiavi sono: SANO, ALTERNATIVO, ma al contempo COLORATO, GIOIOSO. Si,s ono aggettivi che possono coesistere e ve lo dimostreremo.
 
Ma le sorprese non sono finite, perché essendo questa rubrica uno specchio senza filtri delle nostre problematiche e questioni quotidiane ed essendoci trovate in tante occasioni a dover andare a cena con gli amici e doverci limitare ad ordinare una insalata verde o la classica cicoria ripassata (bona da morì si intende), ci siamo soffermate sulla possibilità di  andare a “stuzzicare” la fantasia di alcuni chef che generalmente propongono piatti della tradizione (che noi ADORIAMO e rispettiamo), chiedendogli di esprimersi attraverso ciò che la natura offre, ricette a base vegetale, nel rispetto del magico ciclo che questa ci offre e dei suoi genuini sapori.
 
Siamo partite per questa avventura dai vertici.
Eh già, siamo entrate a gamba tesa, come si suol dire.
 
Ci siamo “intrufolate” alla presentazione del menù Natalizio del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Resort, di Roma.
Ci teniamo innanzitutto a soffermarci sulla caratteristica, per noi fondamentale, di questo posto: al Rome Cavalieri ci si sente proprio a casa, al di là dell’eleganza che esprime, in tutte le sue scelte, lo staff e tutto il personale è rivolto verso il cliente, il visitatore, con una cordialità rara, che non risulta però patinata. Sono tante quelle location di classe  dove l’atmosfera è distaccata! La loro scelta, è quella dell’attenzione all’essere umano, che rende possibile un contatto diretto, attraverso un alto livello di comunicazione ed interazione che rende l’esperienza davvero piacevole.
Questo calore, ha reso paradossalmente ancora più estraniante, dopo il rientro dell’estate, ritrovarsi immerse in un atmosfera Natalizia, lì dove il bianco regnava incontrastato, una luce resa calda da soffici alberi di natale, piccoli orsi polari argentei e soffici meringhe disposte a finger food.
Le note di colore spiccavano quindi ancor di più , in questi piccoli, colorati finger food, che incarnavano in qualche modo un idea scomposta di decorazioni.
Food e bellezza, firmata La Prairie.
Questa piccola installazione ci trasportava su una nuvola o forse sarebbe dire meglio in un sogno, perché chi non desidererebbe degustare ottimo cibo, presentato in maniera ineccepibile , mentre magari chiede chiarimenti su questo o quel trattamento, assaporando senza pensieri i cocktail decisi e ricercati, come il delizioso Manhattan al timo, del bar tender ANGELO SEVERINI?
Beh, noi eravamo felici come due uova di pasqua , non fosse che il panettone Natalizio alla carbonara del nuovo pastry chef Dario Nuti, ci stesse fissando… ed incominciava ad insinuarsi latente il pensiero, che forse, pur assaggiandone un micro pezzettino, saremmo comunque arrivate a casa sane e salve…
Velocemente, ci stringiamo in un urgente riunione interna, che come spesso ci accade ci poneva di fronte ad un bivio: ci buttiamo sul panettone e rimarrà per sempre un segreto o chiediamo se c’è la possibilità di avere qualcosa di vegano??!!
Timidamente ci avviciniamo allo chef Boschero, chiedendogli se per caso…se non disturbiamo… la cucina fosse ancora aperta e se gli fosse avanzata qualche zucchina di straforo. Mentre noi cerchiamo di esprimerci nella nostra impacciatagine, lo chef Boschero sfoggia uno sguardo limpido in sincro con un sorriso luminoso. Sembra radioso e sembra sinceramente entusiasto, ma svanisce…
Rimaniamo perplesse, essendo abituate a risposte scortesi e ad essere liquidate in certe occasioni con un frettoloso “NON cuciniamo vegano”, o spesso anche a un più scorbutico ” ma se non ve magnate un ca..o”!
Qualcosa succederà, ne siamo certe, e ci accomodiamo meste sul divanetto. Tempo 12 min circa ci vengono serviti degli SPAGHETTONI DI ZUCCHINE davvero splendidi, ma sopratutto deliziosi.
E la nostra teoria , è confermata.
Chi ha passione, chi ha voglia di trasmettere una vertigine, un’ emozione attraverso un piatto, trova gioia e stimolo anche attraverso ingredienti semplici e genuini.
Lo chef Boschero, non solo ci ha donato questa incredibile e genuina ricetta, ma si è reso disponibile per quattro chiacchiere su ricette vegan e detox che fanno parte della sua ricerca personale e del suo repertorio, alcune già proposte nel magnifico Brunch proposto dal Rome Cavalieri.
Possiamo dire con certezza che al Rome Cavalieri abbiamo riscontrato non solo gusto e raffinatezza, ma assoluta apertura, disponibilità, che per noi è sinonimo di avanguardia.
 

Ingredienti per 4 persone:

4 zucchine medie

60 ml di olio evo (40 per la vellutata e 20 per condire)

1 cipollotto verde

20 gr di basilico e prezzemolo in foglie

Brodo vegetale

4 fiori di zucca

Sale e pepe

Procedimento

Lavare e pulire le zucchine ed i fiori. Tagliare due zucchine ed il cipollotto a dadini. In un tegame, far appassire a fuoco dolce il cipollotto con 40 ml di olio evo ed unire la dadolata di zucchine. Far rosolare a fuoco vivace e coprire a filo con il brodo vegetale. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere per 10 minuti a fuoco basso. Fuori dal fuoco, unire le foglie di basilico e prezzemolo e frullare la vellutata con l’ausilio di un frullatore a immersione. Filtrare al passino per ottenere un composto liscio. Tagliare le restanti due zucchine con la macchinetta taglia spaghetti. Condire gli spaghetti ottenuti con sale, pepe e olio evo. Adagiare nel piatto sulla vellutata e decorare con fiori di zucca.

A cura di Noreen Loiacono e Delfina Mingione