Re Giorgio Armani è un incanto, il suo sporty chic approda alla settimana della moda milanese

Nella giornata di Domenica hanno sfilato: Marni, Giorgio Armani, Laura Biagiotti, FILA, Ujoh, Cristiano Burani e Francesca Liberatore.
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La settimana della moda milanese si sta per chiudere. Domenica hanno sfilato: Marni, Giorgio Armani, Laura Biagiotti, FILA, Ujoh, Cristiano Burani e Francesca Liberatore.

Nel dettaglio…

Marni. Francesco Risso fa un viaggio nei classici e richiama alla memoria l’arte greca degli anni ’30. Questa collezione è un amore assoluto per l’arte, con una donna che si sente diva e porta occhiali da gatta neri, bianchi o tartarugati, gonne svasate alla caviglia e scollature a cuore. A risaltare sul defilé sono gli orli a taglio vivo, il color cammello sui maxi cappotti e gli abiti in pelle; nonché le stampe e i dettagli 3D. I colletti sono asimmetrici e scomposti sia su giacche che su gilet (questi ultimi tornano ad essere un trend di stagione). Il rosso vivo illumina e si abbina alla borsa di coccodrillo. Mood della collezione: la sovrapposizione dei capi, senza regole e con disinvoltura!

Giorgio Armani. Un amore sporty chic! Dopo Linate, Giorgio Armani incanta ancora e porta in passerella tessuti tecnici, perlati e shantung di seta. Il suo principale obiettivo è come sempre il buon gusto, per questo reinterpreta il concetto di abito e lo fa indossare con una sensualissima decolté tacco 12, ma anche con la giacca a vento e una moltitudine di collane. Assolutamente glam, questo look è tutto da copiare! In passerella spicca la leggerezza dei tessuti e l’attenzione al dettaglio, come i fiori 3D che illuminano mini dress in satin, i vistosi cappelli da diva, i polsini gioiello, i tessuti plastici e le frange. Una delicata punta di rosa conferisce romanticismo e sposa il grigio, colore predominante. Ci piacciono moltissimo le gonne pantalone, fresche e cool con il blazer a colori. Presente anche il blu oceano, eclettico e meraviglioso come solo Re Giorgio da creare.

Laura Biagiotti. Sfilano gli aranci, i sabbia e le sfumature blu. Questa collezione è un omaggio a Giacomo Balla e al futurismo, con stampe e dinamicità che troviamo su pantaloni ampi, su abiti lunghi e fluidi, ma anche su tagli aderenti e minimal che esaltano la silhouette. Amiamo il dress loggato in pelle, con un particolarissimo taglio sartoriale che richiama una borsa a secchiello; l’abito a fantasia con balze, abbinato alla giacca da uomo gessata; la jumpsuit con la cintura in vita e il cappotto aperto; e il pantalone a vita alta in principe di Galles indossato con l’impermeabile XL.

FILA. E’ la sua prima volta alla Milano Fashion Week e fa centro con gli iconici colori bianco, rosso e nero. Stavolta, però, vengono illuminati da tinte fluo e cascate di paillettes. Le t-shirt e le felpe in cotone sposano gonne fluide e sandali alti; le mantelle trasparenti antipioggia si indossano col costume intero, basic e cool. Sfilano anche i trench, le jumpsuit con il marsupio in vita, e il bianco puro, bellissimo su completi sporty chic che diventano ora un apprezzatissimo jolly del marchio FILA.

Ujoh. Porta in passerella gli incastri: di bretelle, di lunghezze e di colori. Il pantalone a vita alta si interseca alla camicia con le righe e alla manica blu del monospalla, creando un insieme giocoso e irriverente, adatto ad una donna che si sente un po’ maschiaccio. Le lunghezze sono extra sia sui pantaloni (vanno oltre la scarpa che, grazie agli spacchi, rimane a vista) sia sui capi spalla, come un detective in versione femminile rosa cipria. La camicia perde le maniche e si indossa due taglie in più come una giacca su mise total black. Infine il bomber in tessuto tecnico sulla jumpsuit glam che lascia intravedere l’addome.

Cristiano Burani. La sua è un collezione che mixa l’austerità del passato con lo street style di Los Angeles, dall’appeal urban e contemporaneo. A spiccare sono i volumi esagerati sulle spalle, la vita evidenziata e le gonne midi con spacchi vertiginosi. Le lavorazioni manuali sul taffettas di seta, in abbinamento monocromatico e volutamente sbagliato nel total black, rendono ogni capo unico e irripetibile. Elemento cool è la pelle, dipinta a mano con vernice gialla e fucsia che disegna moderni graffiti su capi avvolgenti. Macrozip in plastica arricchiscono cappotti over con cappuccio e lunghi gilet in cashmere. Ci piacciono i colletti in crochet ricamati a mano, che conferiscono un’allure nobile agli abiti.

Francesca Liberatore. Ancora arte in questa Milano Fashion Week. Volti dipinti, richiami a bellezze statuarie e cappelli dandy. Francesca Liberatore porta in passerella abiti ricercati, con giacche impeccabili tono su tono, ma anche la stravaganza degli artisti con giacche giocose su mise color block, e gonne midi a vita alta indossate con camicia in seta dalla scollatura profonda e giacchino in cotone casual chic. Must della collezione: l’abito elegantissimo, con strascino e paillettes, portato con il bomber XL a fantasia geometrica. Un contrato che osa ma che sdrammatizza impeccabilmente.