La playlist di Halloween

Undici brani per accompagnare la notte delle tenebre. Fra sonorità inquietanti, rock, musicisti maledetti e psichedelia
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Se c’è una cosa che mi rifiuto di fare è cedere alla musica Metal o Dark per Halloween. Troppo facile. Inoltre a me il Metal non è mai piaciuto e mai mi piacerà… ed ancora non capisco perché a casa mia sia presente un vinile degli Iron Maiden, la cui origine è ignota (se qualcuno lo volesse, lo regalo!).

Halloween è anche legato a tutte le cose che ci facevano paura da bambini. Musicalmente parlando, ero terrorizzata dalle parti di organo di “Close to the edge” degli Yes, così come da “Una notte sul Monte Calvo” di Musorgskij.

Da grande, ho provato terrore davanti ai video clip di Lady Gaga, per questo motivo non ho inserito nulla della suddetta artista nella playlist, sarebbe troppo traumatico rivederla con le sue sembianze aliene, in special modo nel video clip di “Born This Way”.

Con la musica non si stimola solo l’udito: evoca immagini, sensazioni, ricordi di luoghi, odori. Ci ricollega al nostro lato creativo, lo stesso che ci permette di lasciare il terreno per attraversare l’infinito mondo delle idee. Capovolge il reale e ci porta dove ogni cosa è possibile. Ed è soprattutto, talmente individuale da farci dubitare dell’effettiva realtà oggettiva.

In questo gioco delle possibilità, grandi musicisti, compositori ed arrangiatori hanno dosato emozione e dipinto note auliche il cui effetto è la trascendenza immediata. Allo stesso modo, hanno adoperato i colori più oscuri, quelli delle sonorità di cui parlo oggi. Collegatevi al vostro account spotify, deezer, Youtube o iTunes ed esplorate queste sonorità da notte delle streghe:

  1. “Venus in furs” – The Velvet Underground

La mia playlist inizia all’insegna della psichedelia. Torniamo indietro fino al 1966 con i Velvet Underground di Lou Reed, in un pezzo davvero d’avanguardia per l’epoca. Il testo controverso descrive un rapporto sadomasochistico ed è ispirato dal romanzo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch. Un brano che amo e che odio. Mi inquieta così tanto che non riesco quasi mai ad ascoltarlo fino alla fine.

2. “House of the rising sun” – Lauren O’Connell

La cover della polistrumentista Lauren O’Connell del successo dei The Animals. Nota ai più per essere stata la soundtrack di American Horror Story: Coven. La O’Connell riesce ad evocare un’atmosfera spettrale, con arrangiamenti particolarmente descrittivi, coronati dal suo timbro vocale caldo.

3. “Hold me, thrill me, kiss me, kill me” – U2

Continuando in tema “soundtrack” non potevo tralasciare questo brano degli U2 che ha accompagnato le immagini della Gotham City di Joel Schumacher, nel terzo capitolo della saga del giustiziere pipistrello, “Batman Forever”. Imperdibile il video clip in stile fumetto!

4. “Season of the witch” – Donovan

Donovan è il cantautore inglese che preferisco, per la sua raffinatezza, per lo stile vocale e la cura negli arrangiamenti. Questo pezzo, perfetto per un Halloween in stile Beat Generation, è notevole anche nella rivisitazione dei Vanilla Fudge.

5. “Frozen” – Madonna

Chi non trova semplicemente meravigliosa Madonna in questa versione super-dark mentre interpreta questo brano emblema degli anni ’90? Immagini suggestive ed un arrangiamento orchestrale da pelle d’oca. Nel complesso si può anche dire che questo sia un video clip “invecchiato bene”, risulta, infatti, estremamente contemporaneo, nelle immagini e nel sound.

6. “Dazed&Confused” – Led Zeppelin

Come non lasciarsi ammaliare dalle inquietanti e psichedeliche sonorità sprigionate dal suono dell’archetto di violino sulla chitarra di Jimmy Page? Questo classico del 1968, viene riproposto live dai Led Zeppelin in una sorta di suite, della durata di quasi trenta minuti, nella quale si esplorano mondi sonori onirici e terrificanti, accompagnati dalla sequenza clip di un Jimmy Page che personifica l’Eremita dei tarocchi. In alternativa, si può sempre ascoltare Stairway To Heaven al contrario… ma quella è un’altra storia!

7. “Capriccio n.5” – Niccolò Paganini

Prima ancora di Youtube, dei compact disc, di MTV e di Elvis, proprio qui in Italia è vissuta la prima, vera, grande rockstar: parliamo di Niccolò Paganini. Ai suoi concerti le donne svenivano e si diceva che la sua mano sulla tastiera del violino fosse guidata dal diavolo in persona. Come se non bastasse, pare che il virtuoso violinista andasse in giro in una carrozza nera trainata da cavalli neri!

8. “Me and the devil blues” – Robert Johnson

“Io ed il diavolo camminiamo fianco a fianco”, così recita questo vecchio blues di Robert Johnson. Leggenda vuole che lo storico bluesman avesse stretto un patto con Mefistofele in persona, in cambio di fama e fortuna. Il riscatto venne incassato quando Johnson aveva solo 27 anni: questo lo rese il primo musicista ad entrare nel sinistro “Club 27”.

9. “Helter Skelter” – The Beatles

È probabilmente la canzone più hard e spinta dei Beatles. Ma la sua origine horror non è dovuta ai quattro di Liverpool. Pare che Charles Manson ascoltasse compulsivamente questo brano ed avesse da qui tratto ispirazione per i suoi indicibili atti di violenza, tanto da scrivere con il sangue di Sharon Tate le parole “Healter Skelter” in diverse stanze della villa di Roman Polanski.

10. “Ava Adore” – The Smashing Pumpkins

Questo Billy Corgan in versione Zio Fester mi è sempre piaciuto parecchio, nonostante non sia una grande estimatrice degli Smashing Pumpkins… troppo deprimenti! Forse per questo sono gli ideali per Halloween! Pareri personali a parte, questo brano (insieme ad altri, si capisce) porta con sé tutta l’essenza del rock alternativo anni ’90.

10. “Thriller” – Michael Jackson

È fuori discussione non includere questo pezzo in una playlist di Halloween. La voce narrante di Vincent Price, gli ululati dei lupi mannari, il completo in pelle rossa, gli zombie ballerini, il giro di basso iconico ed una scorta di Grammy Awards. Il King of Pop è indubbiamente anche il Re di Halloween!