Una nuova café society di millennials dell’Upper east side… parola di Ralph Lauren!

New York Fashion Week FW 19/20.
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Tom Ford ha dato il via alla stagione autunno/inverno 2019 a New York, invitando una sfilza di top model (tra cui Gigi Hadid, Mariacarla Boscono e Joan Smalls) in passerella con abiti sartoriali eleganti. Una collezione semplice, dalle linee pulite, ma glamour e “molto Tom Ford”, che rielabora gli eleganti codici degli anni ’90. Ecco, allora, sfilare giacche di velluto rosse, lunghi abiti e ampi pantaloni in seta; caldi cappotti over e audaci cappelli in pelliccia color pastello. Una collezione interamente co-ed, fatta di abiti lunghi in jersey con grosse catene metalliche e cinghie su spalle el décolleté. Completi da uomo in velluto bordeaux, ma anche rosa e viola, stampati con disegni astratti in bianco e nero; robuste giacche a soffietto e cappotti over dai colori pastello. Non mancano i classici, come il bianco ed il nero. I primi tre look usciti in passerella sono stati abbinati a soffici cappelli in pelliccia color pastello che ricordano quelli usati dal leader dei Jamiroquai, aggiungendo un tocco giocoso a tutta la collezione. Tra gli altri accessori: sciarpe in cashmere e seta a contrasto, abbinati con cardigan stile anni ’70 ed indossati sopra a dolcevita a collo alto; pantaloni boxy over in raso, con polsini arrotolati delicati sopra alla caviglia; décolleté in seta dai mille colori con plateau e cinturini alla caviglia. Ed ancora: tempestate di strass, guanti in pelle e borse con catene a contrasto. 

Un elegante locale dell’Upper east side è stato ricreato nel negozio in Madison Avenue di Ralph Lauren, fa da cornice alla nuova collezione SS 2019 see-now buy-now. “Per trasmettere lo spirito fresco e il glamour moderno dei miei capi ho deciso di presentarli nello spazio affascinante del mio caffè in Madison Avenue e ho voluto trasmettere un’esperienza intima per condividere la mia visione in maniera personale” dice il direttore creativo. In passerella, tra bagliori dorati, linee semplici, ariose e morbide, grafiche e silhouette avvitate sul busto ma morbide sulle gambe. Oro e nero, ma anche tocchi di bianco su tessuti metal e iper-decorati da paillettes ricamate. È andato in scena un défilé dal sapore vintage, con modelle che scendevano le scale e passeggiando, sorridevano agli ospiti, intenti a consumare la colazione a base di caffè e croissant appena sfornati. Ralph Lauren ha attinto all’archivio della maison, mescolando gli anni ’60 con i ’70, attraverso capi che puntano sull’elemento sartoriale. Una selezione di pezzi iconici del brand tra cui: giacche militari e pantaloni palazzo declinati in tre colori, bianco, nero e oro. Creazioni per una donna che ama il sapore rétro, ma assolutamente moderna. Così, il tailleur bianco, dalla forma avvolgente con foggia marinara, è composto da una giacca ben sagomata in vita con alamari sulle spalle e pantalone dalla gamba larga, in pieno mood maschile. Sfilano, poi, tute e abiti sotto il ginocchio, pantaloni, gonne, top neri e oro brillanti che creano contrasto. Tessuti sofisticati come sete fluide, fili metallici e lamè; stampe grafiche per la sera sui lunghi abiti mono spalla. Una femminilità ricercata che ama l’oro, non solo negli abiti, ma anche negli accessori come le scarpe, le cinte, i bracciali, le clutch smaltate in optical mood, nei grandi orecchini geometrici e, perchè no, anche sulle borse, tra le quali spicca la nuova icon bag RRL 50 in varie versioni e dimensioni. Il nero domina nelle calzature con cinturino alla caviglia, mentre l’oro scintilla nei sandali da sera.

Hanno sfilato abiti dallo stile hollywoodiano, scintillanti, per l’ultima collezione firmata Pamella Roland che ha affermato: “Stiamo facendo quello che i nostri clienti desiderano: grandi abiti da cocktail e abiti da cerimonia” Ispirati a Tiffany e “alle loro vetrate, le tecniche lineari simili a finestre sono utilizzate in tutta la collezione, insieme a sfumature di colori audaci e tenui per rappresentare la tecnica Opalescente utilizzata nelle vetrate Tiffany“. Abiti dalle sagome avvolgenti, ma anche tute di tulle nero ricamate in paillettes color smeraldo e argento dall’effetto quasi trompe l’oeil. Le piume sono la vera novità di questa stagione, sulle gonne come sulle maniche degli abiti, nere e lilla, che conferiscono un aspetto romantico all’intera collezione. Tessuti pregiati, tra cui crepe stretch e tulle plissettato, oltre a una nuova interpretazione di un jacquard floreale 3D. “I nostri ricami includono fiori in piume tagliate in 3D, piume di struzzo colorate e paillettes“. Abiti senza spalline ricamati con perle, giochi di trasparenze dati dal sapiente uso di tessuti leggeri come il tulle, impreziosito da pietre lucenti come per gli abiti da vera principessa, con gonne ampie e lunghi strascichi. Tra le 35 fantastiche creazioni che hanno sfilato, gli ultimi due outfit sono stati i più memorabili: un abito  color mirtillo pieno di piume e un vestito in tulle bianco con corpetto oro dai volumi over.

Mentre molti designer guardano agli anni ’80 e ’90 come ispirazione, Badgley Mischka è andato ancora più indietro per la sua collezione, ispirandosi all’ottimismo degli anni ’40 e ’50, alle auto sportive d’epoca e alla moda del secondo dopoguerra. Il duo Mark Badgley e James Mischka hanno fatto sfilare una serie di outift da giorno e da sera dal tocco retrò, dalle maniche voluminose. Gioielli scintillanti adornano profonde scollature a V. Nonostante lo sfarzo, la tavolozza colori dell’intera collezione è molto neutra, grigi, neri e bianchi dominano la passerella, seguiti da intensi blu notte e verdi. Gli abiti evocavano, per le loro forme, l’aerodinamica delle auto coupé di un tempo. Blazer grigi con fiocchi di piume, pantaloni scintillanti e anche un abito bordeaux con decorazioni in zaffiro e fiocco in velluto nero che donava un tocco romantico e di classe alla collezione.Tra gli accessori: le décolleté nere e grigie a completare look noir degli abiti a trapezio; leggings in pelle abbinati a caldi maglioni. Gli stivali alti fino al ginocchio, invece, vengono indossati con abiti dalle lunghe maniche trasparenti con dettagli applicati, fermati in vita da cinture alte. Per l’ultima uscita, tutte le modelle hanno indossato abiti rossi con frange e piume che ondeggiavano lungo tutto la passerella. 

Giochi di colori e forme d’ispirazione vintage portate in passerella dal nuovo direttore creativo, Nicola Glass, per il brand Kate Spade New York. Sagome fluide anni ’40 e ’70, abiti iper femminili e pieni d’ottimismo, colori accesi come i toni del giallo, verde scuro e viola lilla abbinati, rosa corallo e rossi. Sfilano vestiti con colletto e gonne a maglia slinky, abbinati a stivali cuissards con allacciatura sul davanti. Abiti mni dalle stoffe setose, stampe leopardate e pitonate, sia nelle loro sfumature naturali che in colori profondi e saturi come il viola o il giallo. Materiali luminosi come seta, raso midi e mini e lurex. Pantaloni della tuta degli anni ’70 in twill o in velluto a coste, in match a giacche strette; pantaloni a vita alta e svasati dalle tinte profonde. Tra gli accessori: borse di velluto con tracolla a catena e tasche ricoperte di stampe e materiali a contrasto, collant scintillanti, tacchi peep-toe e turbanti. “L’autunno inverno 2019 parla di un glamour morbido, ho pensato all’armadio di una donna e a dove gli abiti finiscono piuttosto che da dove hanno avuto origine, quindi ho immaginato un guardaroba femminile incredibilmente glamour ed eclettico e divertente.” dice il direttore creativo. 
 
CHAOS! HORROR! PANIC! BABY, IT’S HOT! Queste le scritte che riecheggiano sui capi della nuova collezione firmata Jeremy Scott. Sappiamo quanto il designer ami fare parlare di sè e quanto, con le sue collezioni, crei sempre scandali e notizia. Ed è così anche per questa collezione, dove si è ispirato ai titoli scandalistici di New York. Il bianco e il nero sono i colori primari di tutta la collezione, animati, però, da un’artista, Aleksandra Mir, del New York Post e del Daily News. Ecco, allora, sfilare, pantaloni, giacche, tute, ma anche eleganti e raffinati abiti da sera in chiffon stampati con titoli scandalistici. “Stavo pensando alla completa ossessione della società per i titoli scandalistici“, ha detto Scott nel backstage. Dice di aver attinto a “titoli diversi di tutti gli anni, specialmente quelli molto caotici come “Chaos!“e” Panic! “, si crea infatti una sorta di tragica eccitazione, una dipendenza da questo tipo di sentimento nella società odierna”. I cristalli Swarovski facevano brillare gli abiti, gonne corte si alternavano a gonne ampie di tulle stratificato serigrafato con i motivi della carta di giornale; giacche con code da smoking, cappotti, jeans strappati e maglioni con frange simili a pezzetti di carta e paillettes ricamate a forma di parole.
 
Per la prima volta Palm Angels sfila a New York, “Volevo allontanarmi dallo streetwear qui; il marchio deve crescere“, ha dichiarato Francesco Ragazzi direttore creativo del brand. “Volevo portarlo a New York, ma non volevo dare a New York qualcosa che già aveva“. Si tratta infatti di abiti più eleganti e meno streetwear, creazioni caratterizzate da tagli sartoriali, definiti dallo stesso Ragazzi come: “sportivo, sartoriale e streetwear“. Vestiti in pelle nera con impunture bianche a contrasto scolpiti sul corpo delle modelle; giacche tecniche adornate da tasche over; pantaloni con motivi che ricordavano i colori dello spazio. Infine, blazer dai tagli classici che richiamano il mondo equestre, con catene e medaglie; felpe over unisex con il logo stampato in bella vista sul davanti e scritte come “Contenuto sensibile” poste sui capi. Tra gli accessori: borse di diverse grandezze in pelle da portare rigorosamente a mano, occhiali da sole e sciarpe. La palette colori va dal classico nero, grigio e bianco, a colori più accesi come il verde, il giallo, il rosso e l’azzurro intenso, per poi chiudere con toni più cupi come il viola, il burgundy e il verde scuro.