Intervista a Martina Attili: che il “Cherofobia Tour” abbia inizio!

È tutto pronto per il “Cherofobia Tour” di Martina Attili, concorrente della dodicesima edizione di X factor, che inizierà il 4 Maggio a Roma, proseguendo a Torino per poi concludersi a Milano il 13 Maggio.
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Abbiamo conosciuto la voce di Martina Attili durante X Factor e presto la potremo finalmente ascoltare dal vivo. Partirà, infatti, il 4 Maggio dall’Auditorium Parco della Musica di Roma e proseguirà il 9 Maggio al Teatro Concordia di Torino e il 13 Maggio al Teatro dal Verme di Milano il “Cherofobia Tour” di Martina Attili. Sul palco, la cantante, sarà accompagnata da Margherita Fiore (piano e tastiere), Davide Gobello (chitarra), Matteo Carlini (basso) e Gian MarcoKiccoCareddu (batteria) e dal corpo di ballo di Patrizio Ratto.

A 17 anni la ragazza ha già le idee chiarissime: appena il tempo di uscire da X Factor 12, ad un passo dalla finale, e già pensa a mordere la vita e il palco. La giovane Martina Attili, dalla personalità stravagante, è riuscita, così, a conquistare il pubblico con il suo talento espressivo e una personalità fatta di determinazione, sensibilità e inquietudine. “Martina ha prima imparato a cantare e poi a parlare, a ballare e poi a camminare”, racconta Daniele Attili, il padre della cantante. Martina, peraltro, aggiunge che: “Sono salita su un palco quando avevo un anno (questo è quello che ho visto nei filmini) e semplicemente non sono più scesa. Per me la musica è un po’ come bere l’acqua: non ti chiedi se ti piace ma ne hai bisogno per restare in vita, bevi da sempre e lo fai tutti i giorni”.

Martina presenterà al pubblico i brani dell’Ep di debutto “Cherofobia”, progetto discografico che porta il nome del brano che già alle audizioni di X Factor 2018 generò una straordinaria standing ovation di pubblico e l’approvazione totale dei quattro giudici. “Di questa canzone che ho scritto circa 4 anni fa, è nato prima il ritornello e poi le strofe. Per quelle mi sono ispirata al fatto che i miei amici, o comunque le persone che mi stavano vicino, mi chiedevano sempre perché mi comportassi in questo modo e io stessa non capivo il perché. Il pezzo, infatti, è improntato come se fosse un dialogo ponendomi il problema di come riuscire a spiegare la paura di essere felici”, ha dichiarato la cantante.

Oltre all’inedito “Cherofobia” (certificato disco d’oro), scritto dalla stessa Martina con la produzione di Manuel Agnelli ed Enrico Brun, l’Ep si compone delle cinque celebri cover presentate durante i live di X Factor. I concerti saranno aperti da Simone Attili, produttore e ingegnere del suono laureato al SAE Institute di Londra, che si esibirà con alcune sue produzioni musicali e non solo.

Martina Attili è stata una vera e propria rivelazione tanto da far scoprire al pubblico l’esistenza della cherofobia, da stupire con gli effetti speciali della sua voce e della capacità di scrittura nonostante la giovanissima età. “Credo che prima di tutto le canzoni di Martina arrivino come qualcosa di autentico, per via della capacità di scrivere e di padroneggiare i diversi registri del canto. Questo però rimarrebbe inefficace se la ragazza non conoscesse a fondo le sensazioni che canta. Martina è una cantautrice, prima, molto prima di essere interprete”, ha affermato il padre, e continua dicendo: “Martina ha successo solo grazie alla capacità di saper racchiudere la sua vita in tre minuti di canzone. Il fattore X diventa la scrittura, non l’icona da ripetere. E funziona”.

La cantante racconta a FashionNewsMagazine come è cambiata la sua vita dopo X Factor.

Sei stata una concorrente della dodicesima edizione di X Factor. Se potessi tornare indietro nel tempo, cosa cambieresti di questa esperienza?

Partecipare a Xfactor è stato molto difficile per me, perché sono una abbastanza abitudinaria, asociale, che deve avere sempre tutto sotto controllo, mentre lì ci sono dei tempi tecnici e televisivi che spesso non coincidono con quelli dell’artista. Sono stata costretta a superare dei limiti che, probabilmente, se non ci fosse stato Xfactor non avrei mai affrontato, e questo è grandioso. Ma, non cambierei nulla, credo che le cose accadano per una ragione”.

Il 4 maggio partirà il “Cherofobia Tour”. Ci sarai solamente tu e il tuo pubblico. Sei emozionata per il debutto?

Ovviamente! Un po’ di emozione fa sempre bene! Studio, mi alleno, creo, ascolto consigli e non è da me quindi vuol dire che mi sto davvero impegnando tanto. Presenterò 5 inediti, ci sarà la band dal vivo e un super corpo di ballo”.

La tua canzone “Cherofobia” ha registrato fino ad ora in totale circa venti milioni di visualizzazioni. Ti saresti mai aspettata che il tuo brano avrebbe raggiunto un successo così grande?

Io e Cherofobia non abbiamo avuto un bel rapporto per tanto tempo, a me non piaceva per niente. Dopo un po’ ho capito che era una canzone dalle mostruose potenzialità che merita il successo che ha avuto”.

Le tue canzoni parlano spesso di problemi psicologici e rappresentano uno spunto di riflessione per grandi e piccoli. Come hai superato personalmente le tue paure? Quale tipo di messaggio vuoi trasmettere trattando tematiche cosi delicate?

Non voglio propriamente lanciare un messaggio. Io spero che attraverso le mie canzoni le persone vadano a informarsi su questi argomenti in modo da capire che nella testa di ognuno di noi esistono dei mondi, che vanno rispettati. Io vorrei che attraverso la conoscenza del proprio universo e di quello altrui nelle persone aumentasse il livello di empatia”.

Dunque, in cantiere ha già un album composto da undici pezzi quasi tutti dedicati a disturbi psicologici e problemi adolescenziali come la schizofrenia, gli attacchi di panico e il disturbo alimentare e il sogno più grande è quello di partecipare un giorno al Festival di Sanremo. E, chissà che questa ragazza cresciuta a pane, burro e Renato Zero, perchè suo padre essendo un animatore lo imitava sempre, non si trasformi un giorno in realtà.