Riconnettersi con la natura: Fendi Uomo Primavera/Estate 2020

Nell’epoca delle metropoli, si ritorna ai giardini ed alle campagne. La collezione en plain air di Silvia Venturini Fendi per la primavera/estate 2020
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Fendi en plain air. C’è troppo cemento attorno a noi. Camminiamo sull’asfalto, mangiamo sulla plastica, riposiamo su lenzuola Ikea in poliestere. Cerchiamo di comprimere cinque minuscoli vasetti con qualche geranio in un minuscolo terrazzino, fra lo smog e lo strombazzare del traffico.

Forse viviamo troppo tempo l’uno sopra l’altro nella metropolitana, spesso in ritardo o in fila ad un fast food per un pasto veloce e poco sano. Questa è la vita nelle grandi città. Alla fine della giornata, scarichiamo la nostra energia sull’unica cosa organica e fatta di anima che abbiamo accanto, ovvero un altro essere umano. Si genera malcontento, si ruba energia agli altri, si litiga. Quando l’uomo viveva nelle campagne, fra alberi, terra e laghi, la sua energia veniva assorbita dalla natura stessa e questa, in cambio, gliene donava altra di nuova. Quando torniamo da una gita fra i boschi, non è forse vero che ci sentiamo rigenerati? Quando vicino al mare scacciamo i pensieri e questo ci viene incontro con una buona idea… Perché aspettare che sia troppo tardi per riconnetterci con la natura? Noi siamo natura.

Ripristinare questo dialogo è il messaggio che ci vuole lanciare Silvia Venturini Fendi con la collezione uomo primavera/estate 2020 da poco presentata durante il calendario di Milano Moda Uomo. Per andare avanti è necessario, ora come non mai, fare un passo indietro, fino ai sentieri recintati dal legno delle vecchie cascine in montagna. Sono stradine strette, con ciottoli a terra, dalle quali si ode solo il rumore dei passi ed il cinguettare degli uccellini. Anzitutto si ritorna ai tessuti naturali come seta, cotone, lana, cashmere, pelle, suede e denim. Se il nylon fu una rivoluzione nel dopoguerra, è il momento di una nuova rivoluzione, più consapevole. Questo uomo bucolico, non appare comunque d’altri tempi. Il design è attuale, pur affondando le radici in capi umili, come la divisa da giardiniere, rivista e corretta nella sua versione più d’alta fascia e sartoriale. Impermeabili e pantaloni cargo tutti rivolti a funzionalità e praticità, con multi tasche rimovibili.

Le camicie a mezza manica, riportano una reminiscenza degli anni ’50 e sono stampate con il print “Botanics for FENDI” creato dal regista Luca Guadagnino, guest artist di questa collezione. Il medesimo motivo è anche presente nelle tote bags, nella Peekaboo in rete e nei capispalla. Allo stesso modo, è impossibile non innamorarsi del fishnet e del cut-out in pelle, un elemento ricorrente in Fendi. E parlando di questi, immancabile è monogram FF ed il motivo a righe verticali Pequin, sia nei capi, come i bermuda, che nelle borse o in qualche accessorio su tema come il cesto da giardino o l’annaffiatoio. Il nostro capo preferito? Un gilet bordato in pelle con un motivo foglia sopra una stampa check. Un pezzo singolare che riesce a racchiudere l’intera essenza della collezione.