Milano Moda Uomo: la natura protagonista delle collezioni di Fendi e Miguel Vieira

Milano Moda Uomo Primavera Estate 2020
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A Milano Moda Uomo, colori accesi, stampe e completi classici rivisitati in chiave moderna sono solo alcuni dei trend visti in passerella per la stagione primavera/estate 2020. In occasione dell’ultima giornata della rassegna, sette brand hanno presentato le proprie collezioni: Fendi, Pal Zileri, Edithmarcel, Miguel Vieira, Spyder, David Catalàn e Giorgio Armani.

Fendi: moda e arte, un binomio indissolubile reso protagonista dalla collaborazione tra la maison Italiana Fendi e il famoso sceneggiatore e produttore Luca Guadagnino, per la collezione menswear primavera/estate 2020 presentata nei giardini di Villa Reale a Milano Moda Uomo sulle note di Ryuichi Sakamoto. Gli elementi naturali della terra prendono vita sotto forma di materiali come il cotone, il cachemire, la lana e la seta e della palette cromatica dai toni del verde, beige, marrone e bianco per una capsule collection urban-chic. “Sono davvero un grande fan del giardinaggio, quindi è stato molto bello inserire quella passione in questo show. È così magico questo posto in cui le modelle possono camminare su dei sentieri ombreggiati; danno il senso di un’esplorazione” ha commentato Silvia Venturini Fendi. Uno scenario surreale e naturale ricreato anche grazie alle stampe “Botanics for Fendi” realizzate da Luca Guadagnino, che evocano motivi floreali di Kimono o intrecci. E ancora completi di seta lucida, bermuda multitasche, maglioni e ampi parka indossati con grandi cappelli di rafia o di paglia e le scarpe da giardiniere realizzate in collaborazione con la giapponese Moon Star.

Pal Zileri: i gufi, i serpenti e gli elementi esoterici hanno ispirato il direttore creativo Rocco Iannone che, facendo riferimento al saggio “Il rosa Tiepolo” del pittore settecentesco Roberto Calasso in cui sono raccolti i segreti di 33 incisioni “Capricci e Scherzi”, ha portato in passerella la collezione “Capriccio”, parola intesa come genere artistico. Un uomo cosmopolita in perfetto stile anni ’80 dato dalle ampie spalle dei completi oversize con la vita alta e impreziositi da stampe e camouflage di animali, twill di seta, spolverini con coulisse in vita e cappuccio, trench in nylon abbinati a bermuda e camice in seta, mocassini e sandali con le frange. La palette cromatica mixa i colori tenui della terra con le nuance più accese del rosso e blu elettrico per un uomo gentile e contemporaneo. 

Edithmarcel

Edithmarcel: il fenomeno della moda no-gender continua ad essere la protagonista delle passerelle di Milano Moda Uomo grazie al giovane brand Edithmarcel, fondato dai designer Gianluca Ferracin e Andrea Masato. Un concetto di guardaroba unisex dalle nuance delicate e femminili come il rosa shocking, l’arancione, il bianco e nero. “È una persona senza genere. Una persona, questo è tutto!”, ha dichiarato Andrea Masato. Fondamentale è la libertà di esprimersi attraverso i capi che sono adattabili sia alla figura maschile che femminile realizzati con tessuti tecnici comodi e glamour al tempo stesso. Non mancano numerosi dettagli sportivi come i leggings e i body in lycra o i top in nylon stretti con lacci e coulisse, così come altrettante tessuti più delicati tra cui l’organza, il tulle e il popeline. Una collezione ispirata agli anni ’90 con t-shirt ricamate che richiamano le opere d’arte di Gary Hume in grado di soddisfare i gusti di tutti. 

Miguel Vieira

Miguel Vieira: “Il Modernismo di metà secolo” è la collezione proposta dal designer portoghese Miguel Vieira che reinterpreta lo stile classico prestando particolare attenzione alla sartorialità e portando in passerella una nuova versione più moderna degli iconici e inimitabili completi maschili. Una capsule collection ricca di elementi contrastanti che si fondono in perfetta armonia con lo scopo di creare un guardaroba ideale per l’uomo moderno che non rinuncia ad un tocco di elegante senza tempo. Dal design innovativo e le linee pulite, il designer punta tutto sulle tonalità di colore che variano dal verde menta, il bordeaux e il blu, fino al bianco e il rosa cameo su tailleur e completi impreziositi da stampe floreali e foulard abbinati.

Spyder

Spyder: il direttore creativo Christopher Bevans rende omaggio alla vita metropolitana riproducendo sui capi della collezione, le linee grafiche che rappresentano le griglie della città. Linee colorate che si intersecano sulle silhouette essenziali e funzionali caratterizzate da tessuti high-tech e sportivi. Tratti distintivi del brand che utilizza tecnologie all’avanguardia e materiali ad alte prestazioni per collezioni dal forte impatto visivo, dato in particolar modo dalle stampe e dalla palette cromatica che mescola il classico nero con colori più accesi come il blu, il giallo, l’arancione e diverse sfumature del rosa. Immancabili i marsupi e le maxi borse da uomo, l’accessorio indispensabile per la primavera/estate 2020.

David Catalàn      

David Catalán: parola d’ordine? Grunge. Ispirato dalla personalità di Kurt Cobain e dallo stile dei Nirvana, il giovane designer spagnolo David Catalán ha debuttato sulle passerelle di Milano Moda Uomo con la collezione “Not finished” che reinterpreta lostreetwear maschile inserendo all’interno del guardaroba moderno, un tocco di eleganze dato da dettagli e stampe. Un’estetica riportata in auge direttamente dagli anni ’90 che vede protagonisti i completi a righe e a check colorati, indossati con camicie sartoriali e trench declinati nelle tonalità accese del blu elettrico e verde. Non mancano i capi in argento fluo, le tute in denim colorato, i gilet senza maniche e gli short stampati abbinati alle t-shirt grafiche dedicate agli uomini sportivi e originali. Gli accessori? Mini marsupi legati in vita o al polso.

Giorgio Armani: all’interno del cortile seicentesco di Palazzo Orsini acquistato nel 1996 dal designer e sede ufficiale della griffe italiana è andato in scena uno spettacolo dedicato all’uomo coraggioso, sexy ed equilibrato. Un uomo che indossa il gilet, capo icona della collezione, sotto la giacca o direttamente sulla pelle nuda per chi non ha paura di osare. Giorgio Armani racconta che il color caffè è il nuovo blu e per questo lo rende uno dei colori predominanti insieme al bianco, beige, rosso e grigio. “Voglio trasmettere l’idea di un uomo coraggioso, molto sexy, tutto meno che noioso” ha dichiarato Armani. Dominano la scena anche stampe e fantasie geometriche e foulard al posto delle classiche cravatte per un look ancora più glamour. Giubbotti e pantaloni in organza metallizzata, giacche in jacquard di seta con collo alla coreana e di lino abbinato a jeans bianchi e pantaloni da paracadutista. Non mancano gli abiti doppiopetto decostruiti e i completi brillanti di shantung di seta. Un uomo moderno, intraprendente e sicuro di sè che rappresenta la realtà urbana di oggi.