Rejina Pyo. L’astro Nascente della Moda Inglese da Tenere d’Occhio.

Scopriamo la storia e lo stile dellla stilista coreana Rejina Pyo, la nuova promessa della London fashion Week.
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Periodicamente un nuovo nome sale alla ribalta nel calendario della London Fashion Week: la prossima stagione sarà definitamente quella di Rejina Pyo. Stilista di origine coreane, ma che abita e lavora in Inghilterra dal 2008.

Rejina Pyo è un nome già conosciuto dagli detti ai lavori e celebrities, ma non ancora al grande pubblico. Neanche quello che segue assiduamente la moda. La motivazione sta nella decisione consapevole di Rejina Pyo e del suo team di far crescere il brand lentamente e organicamente. Già stilista a Seoul, Rejina Pyo si diploma alla Central Saint Martins e lavora per un anno come assistente del brand Roksanda. Infine, lancia il suo marchio nel 2014.

Il suo stile si sviluppa, di stagione in stagione, su tre elementi ricorrenti: forme architettoniche, colori vivaci e design semplice. I primi due anni del marchio sono caratterizzati da presentazioni e dal passaparola, che vede i suoi abiti indossati da fashion editor e influencer. Il suo abito ‘Greta‘, infatti, è in moltissimi scatti di street-style e nelle fashion week di tutto il mondo.Ma manca ancora il tassello fondamentale, ovvero il successo commerciale e di pubblico.

Finalmente, nel 2017, cambiato il suo team e sfilando in passerella per la prima volta con la collezione P/E ’18, Rejina Pyo fa il salto di qualità. Infatti, le sue collezioni sono indossate anche dalle donne che fanno una vita ‘normale’. Ma sopratutto è l’accoppiata qualità/prezzo che  da il successo anche commerciale al marchio. Seguono la nomination ai Fashion Awards 2018 e una collaborazione con con Net-a-Porter che alza ulteriormente il profilo del brand. La varietà di capi che Rjina Pyo fa sfilare comprende varaizioni più portabili dell’abito ‘Greta‘ e, sopratutto, completi giacca/pantalone dalla silhouette morbida e dai colori inusuali. Questa è stata anche la prima sfilata che noi di FNM abbiamo incluso nella nostra recensione della LFW.

L’ultima collezione, quella A/I’19, ha visto una varietà maggiore di capi. Capsispalla e abiti di sera hanno fatto capolino, così come tessuti ricercati e qualche stampa. Rimane immutato il focus della stilista_ quello di creare pezzi al di fuori dei trend, che sopravvivano al passare degli anni, che lei chiama ‘vintage futuro’.